Ogni anno si parla del “Viaggio della Memoria”, si leggono articoli sulla partecipazione di giovani studenti a questo importante momento di cittadinanza attiva, di condivisione di valori di libertà e pace come Diritti inalienabili, ma troppo spesso alienati nella realtà. Anche quest’anno, come è accaduto nel 2024, questo viaggio tra memoria e attualità ha visto coinvolto il Liceo Cassini di Sanremo, grazie alla partecipazione al concorso bandito dall’ANED, Sezione Savona-Imperia, di una studentessa, fortemente appassionata ed interessata, risultata vincitrice, insieme ad altri 49 suoi coetanei delle due province liguri interessate.
La studentessa A. C. insieme alla sua insegnante di storia, ha avuto il piacere di condividere, insieme ai responsabili ANED, ad altri studenti e ai membri di associazioni che promuovono valori di civiltà e pace, questo impegnativo viaggio verso luoghi paesaggisticamente meravigliosi, teatro ottanta anni fa di inaudite violenze, di sofferenze indicibili, di drammi collettivi perpetrati da un sistema totalitario, dalla connivenza ed indifferenza di chi sapeva e fingeva di non sapere. È stata l’occasione per riflettere, non semplicemente sugli orrori del passato, perché se fosse così sarebbe una memoria sterile, ma per pensare a quanto sia facile cadere anche ora negli stessi errori e drammi, nella medesima indifferenza, dimenticando che la libertà è un valore assoluto da difendere in ogni momento. A questo proposito, si cita il discorso tenuto dal Presidente Nazionale ANED che, a buon diritto, ha ricordato quanto sta accadendo in Europa, Medio Oriente e nel resto del mondo, sotto gli occhi di tutti; ha chiesto a gran voce la cessazione di “inutili stragi”, tante volte invocata e mai messa in atto realmente. Un discorso che tutti i grandi della terra dovrebbero ascoltare, testimonianze di vita vissuta di quei pochi fortunati (rispetto a chi, la maggior parte, non è uscita viva da quell’Inferno), sfuggiti alla morte, ma non ai demoni che non li hanno abbandonati durante tutto l’arco della vita. Li chiamiamo Eroi contemporanei che hanno trovato la forza e il coraggio di affrontare il proprio passato, raccontandolo a figli e nipoti, che in questo viaggio hanno condiviso le storie dei propri cari allora internati, per il solo fatto di essere stati degli oppositori politici di sistemi totalitari, di essere stati dalla parte giusta della storia , di essere stati uomini e non Non-umani. Questa è la vera MEMORIA che impedisce che accadano di nuovo atrocità simili. Pertanto si ringraziano tutti gli organizzatori, i rappresentanti della res pubblica, i parenti degli ex deportati, i partecipanti, le persone comuni che hanno fortemente voluto vivere questo viaggio, i giovani ai quali si sta consegnando un mondo di guerre e assenza di diritti, auspicando di poter finalmente vivere in pace e libertà.














