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Attualità | 06 febbraio 2025, 18:45

Commemor-Action al confine tra Italia e Francia, Ventimiglia ricorda le 'vittime della frontiera' (Foto e video)

"Chiudiamo i Cpr, apriamo le frontiere"

Commemor-Action al confine tra Italia e Francia, Ventimiglia ricorda le 'vittime della frontiera' (Foto e video)

Foto, pietre con su scritti i nomi, fiori e candele. Una Commemor-Action per ricordare le 'vittime della frontiera' si è svolta nel pomeriggio odierno alla frontiera bassa di Ventimiglia, al confine tra Italia e Francia.

Sono state ricordate le persone morte tra il 2016 e il 2025. "Un memoriale per rendere omaggio alle persone che hanno perso la vita a causa della violenza della frontiera, che attraversa il nostro territorio, o che sono decedute in migrazione ma anche quelle hanno perso la vita a causa di incidenti, conflitti o problemi di salute legati alle condizioni di vita indegne a cui sono state costrette" - spiegano gli organizzatori - "Un momento per riunirsi nel lutto ma anche per rivendicare giustizia e libertà di circolazione. Da dieci anni questa frontiera è chiusa alle persone che non hanno i giusti documenti. Per dieci anni pratiche illegali e razziste si svolgono quotidianamente. Questa frontiera ha già ucciso in passato tuttavia i decessi sono aumentati drammaticamente a causa dell'intensificazione dei rischi e dei tentativi per attraversarla e del deterioramento delle condizioni di vita delle persone ostacolate dalle politiche migratorie europee. Uniamo i nostri cuori insieme a tutte quelle persone che desiderano che tutte le persone morte e disperse non cadano nell'oblio, che siano riconosciute e onorate".

E' stata posizionata una pietra per ogni vittima: Biniam Haile, Ismael Neim, Milet Tasfamariam, Ali Ahmad, Kingsley Alimonu, Bilel Bouharkat, Mohamad Hani, Abdoul Tal, Daouda Bah, Abdurazak Jakhya Issac, Sekou Tembeli, Mohamed Saydou, Mohamed Bachir Alfateh, Saikou Conteh, Abdelziz Haider, Sidi Traoré, Mahmoud Sesay Abu, Modou Mustapha Bittaye, Mody Abdalaziz, Mohammad Amiribolvardi, Osakpolor Omoregie, Rachid Amara, Moussa Balde, Shahzad Khan, Ghiyath Aljondi, Mohammad Talukdar, Mohamed Lahlal, Changach Panom Joung Yar, Dam Sham, Dji Ba Kaba, Ahmed Suza Shohant, Omar Elkouli, Shevan Omar Ibrahim, Mahendra Prasad Kandel, Ahmed Zia Safi, Samba Magasi, Mongi Ben Salem Hkimi, Said Momin Mhoamoud, Ahmed Abdulahi, Mohamed Cabdi Aadam, Haitem Elij, Ibrahim Rashwan, Nfansou Drame, Ibrhim Zenubi e Yonas Habtom.

"Per quanto a nostra conoscenza ci sono 49 persone che dal 2015 a oggi sono morte su questo confine. Per molti la scena della morte è ancora incerta ed è molto probabile che non conosceremo mai il numero completo dei decessi. Sebbene alcuni fossero amici o familiari conosciuti all'interno delle comunità di Ventimiglia, la maggior parte di queste persone era sconosciuta a chi è in città. Alcune persone che vivono in questo territorio hanno cercato di rintracciare i loro nomi e le loro identità" - dicono gli organizzatori - "Ogni persona che qui viene commemorata ha vissuto un pezzo della sua vita proprio in questo territorio. Non possiamo sapere cosa abbia portato qui ciascuno di loro, possiamo solo immaginare una fetta del prezzo dell'arrivo sulle coste europee. La perdita di cui questo mare e questa terra sono stati testimoni lascia la sua eco nei cuori e sui corpi di innumerevoli persone rimaste alle loro spalle. Sappiamo bene, però, che queste morti, come quelle di tante altre persone in altre parti del mondo, erano del tutto evitabili se non fosse per i rappresentanti degli stati europei e chi fa affari con loro. Non ricordiamo questi morti come vittime di una tragica circostanza, li onoriamo come persone la cui stessa esistenza entro i confini dell'Europa non è stata una coincidenza o un delitto ma un'impresa. Siamo qui insieme perché ricordiamo, non dimentichiamo, non ci adagiamo, non ci arrendiamo, non accettiamo il mondo così com'è attualmente. Siamo qui per ricordare le persone morte, per onorare la loro lotta continuandola. Siamo qui a cucire insieme il tessuto della resistenza e continueremo a farlo finché non arriverà il momento di far emergere il nostro futuro dalle ceneri, insieme".

E' stata lanciata anche una raccolta fondi per pagare il funerale di Yonas Habtom morto lo scorso 12 gennaio a Ponte San Ludovico. "Aveva 26 anni ed era nato in Eritrea" - ricordano gli organizzatori - "Ha perso la vita a pochi metri dal luogo in cui ci troviamo nel tentativo di attraversare il confine meno di un mese fa. Grazie a una vasta rete di solidarietà siamo riusciti a informare la famiglia che ha inviato dei documenti affinché Yonas fosse correttamente identificato. Non avendo i mezzi per rimpatriare il corpo la famiglia ha chiesto che fosse sepolto a Ventimiglia chiedendo, inoltre, che fosse accompagnato da una cerimonia e che non fosse sepolto da solo. Abbiamo, perciò, preparato una cassetta per raccogliere donazioni che serviranno a coprire le spese del funerale che avrà luogo questo sabato, l'8 febbraio, nel cimitero di Ventimiglia".

All'iniziativa erano presenti l'associazione Martina Rossi, Azur Aide, l'Azione Cattolica San Siro Sanremo, la Comunità Cristiana Evangelica Vallecrosia, Imperia Solidale, Marina di Loano, il Movimento dei Focolarini, NoNameKitchen, Pays de Fayence, Popoli in Arte, Salernes, l'Anpi, Scuola di Pace, le famiglie di Moussa Balde e di Ousmane Sylla.

Elisa Colli

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