Il Museo Preistorico dei Balzi Rossi a Ventimiglia, questa mattina, ha presentato, al sindaco Flavio Di Muro e al pubblico, il nuovo allestimento, risultato di impegnativi ed accurati lavori di restauro finanziati dal Ministero della Cultura. "Riscopriamo la storia in una città unica in Italia nel suo genere, partiamo dalla preistoria e arriviamo fino al Risorgimento" - commenta il sindaco Flavio Di Muro - "E' una città che può offrire tanto in termini di storia e di cultura".
Il rinnovato percorso espositivo, che segna il ritorno alla grandezza originale del museo voluta da sir Thomas Hanbury mediante l’eliminazione della sopraelevazione in cemento armato, si presenta ora con una veste rinnovata, arricchita da sezioni inedite dedicate all'arte paleolitica e alla storia dell'uomo, con particolare attenzione alle ricerche svolte alla Grotta del Principe. "Siamo particolarmente orgogliosi del risultato, frutto di un lavoro di squadra che unisce le più diverse componenti di ricerca storica, scientifica e tecnologica. Da una parte, infatti, ora abbiamo un nuovo allestimento del nucleo originario del museo voluto da sir Thomas Hanbury, in cui anche l'edificio è stato completamente rinnovato e dall'altra abbiamo dotato il tetto della parte nuova di un impianto fotovoltaico che ci porta non solo verso l'autonomia energetica con l'uso delle fonti naturali ma ci consentirà anche il controllo del clima interno e, quindi, una migliore conservazione del nostro patrimonio" - commenta Alessandra Guerrini, direttore regionale Musei Liguria - "Tra le novità più interessanti l'installazione di una postazione multimediale, realizzata grazie ad un protocollo di intesa con Università di Genova-Dipartimento di informatica, bioingegneria, robotica e ingegneria dei sistemi, che regalerà ai visitatori la realistica sensazione di un viaggio nel tempo e nelle diverse fasi climatiche che si sono susseguite nella zona".
Il progetto, coordinato dalla Direzione regionale Musei della Liguria, ha coinvolto gli spazi interni e l'area archeologica circostante in un'ottica di totale rinnovamento anche dal punto di vista energetico. "Sono stati installati sulla copertura del museo nuovo 42 pannelli fotovoltaici di colore verde, perfettamente integrati nel paesaggio e che soddisferanno il fabbisogno di energia elettrica producendo circa 15 kW. Un nuovo sistema di climatizzazione 'fan coil' garantirà un migliore controllo della temperatura interna del museo e le oscillazioni, fondamentale per la conservazione dei resti scheletrici del Paleolitico medio e superiore esposti. I lavori hanno interessato anche la copertura esterna, rivestita di Pietra di Finale bianca e rosa, attraverso la rimozione delle onduline esistenti e il rifacimento dei vari strati di finitura" - fa sapere Massimo Molinelli.
“Nell’ambito del presente finanziamento erogato dal MiC in diverse tranches e misure si è provveduto a restituire il volume originario del museo realizzato per volere di sir Thomas Hanbury, allestendo al suo interno una sezione dedicata all’evoluzione umana e alle manifestazioni artistiche dell’uomo sapiens" - dichiara la direttrice del Museo preistorico dei “Balzi Rossi” e area archeologica, Antonella Traverso - "Una postazione di realtà virtuale consentirà di effettuare un viaggio ai balzi Rossi durante la fase glaciale che si è registrata nel paleolitico superiore, quando la zona era popolata da animali di clima freddo come la renna".



























































