Ferdinando Fedi, nato a Genova ma cresciuto a Pieve di Teco, dove il padre era comandante della locale stazione dell'Arma, Generale dei carabinieri in congedo ma ancora attivo in ambito internazionale collaborando con agenzie che favoriscono il dialogo e contro la guerra, è stato insignito del premio Nassirya 2023, per il suo impegno per il dialogo per la pace in ambito internazionale.
Vive tra Roma e la Toscana e lavora a Monaco.
Dopo la frequenza del 161° corso dell’Accademia militare di Modena ha conseguito la laurea in scienze politiche e in giurisprudenza. Unitamente alla specifica esperienza professionale sia in ruoli di stato maggiore che di comando in Italia e all’estero, durante la sua carriera ha approfondito studi nel campo del diritto internazionale giungendo a rappresentare l’Italia in diversi fori giuridici internazionali.
E’ stato membro del Consiglio Interministeriale per i Diritti dell’Uomo e del Legal Working Group presso il Gruppo di Contatto dell’ONU contro la pirateria al largo delle coste somale.
Ha fatto parte del Bureau dell’UNESCO per la “Protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato”. Per conto del Ministero della Difesa ha condotto la negoziazione di accordi governativi con molteplici Paesi dell’area mediorientale, dell’estremo oriente e del Nord Africa. Attualmente è il membro italiano presso il Tribunale Arbitrale dell’OSCE istituito a Sarajevo per dirimere i contenziosi tra il Governo italiano e quello bosniaco e fa parte del Comitato scientifico della Societè Internationale de droit militaire.
In congedo dal 2018 lavora ora presso l’ufficio legale della ES-KO international.

















