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Attualità | 08 dicembre 2022, 14:00

Festa dell’Immacolata, Vallecrosia inaugura il monumento dedicato a Maria Ausiliatrice (Foto)

Benedetta la colonna sormontata da una scultura raffigurante la Madonna col Bambino che è stata posizionata tra le scalinate del Santuario, alle spalle del busto in marmo di Don Bosco

Festa dell’Immacolata, Vallecrosia inaugura il monumento dedicato a Maria Ausiliatrice (Foto)

In occasione della Festa dell’Immacolata Concezione, a Vallecrosia è stato inaugurato il monumento a Maria Ausiliatrice alla presenza di autorità civili e militari locali. Dopo la santa messa celebrata dal vescovo di Ventimiglia-Sanremo, Monsignor Antonio Suetta, presso il Santuario Maria Ausiliatrice, si è svolta la benedizione della statua della Madonna col Bambino, che originariamente era collocata nel cortile del vicino istituto delle suore.

La colonna proveniente dalla Basilica di Maria Ausiliatrice a Valdocco (To) e sormontata da una scultura ricavata da un unico blocco di marmo raffigurante la Madonna col Bambino è stata così riposizionata davanti alla chiesa, proprio alle spalle del busto raffigurante Don Bosco. Un'iniziativa resa possibile grazie agli Ex Allievi dell'Istituto Don Bosco dì Vallecrosia, a don Karim Madijidi, ai confratelli e ad Edoardo Pallanca, che ha proceduto al restauro della statua con una passione encomiabile.

L'imponente colonna in granito grigio proveniente dall’atrio porticato della basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, che, come attesta la targa già sul basamento originale e ora riprodotta sulla balaustra del sagrato, venne demolito nei lavori di ampliamento della Basilica del 1935. La dozzina di colonne che reggevano le arcate vennero disseminiate per il mondo e in alcuni casi furono erette a monumento in quanto testimoni degli albori dell’opera Salesiana. Tra le due guerre dello scorso secolo le ex allieve dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Vallecrosia, allora Torrione, ne sovvenzionarono lo spostamento e il collocamento della colonna nel cortile dell’istituto nel 1936, rivolta verso est, in modo da catturare i primi raggi del sole. Quando dal 2019 la struttura è rimasta vuota, gli ex Allievi dell’Istituto Don Bosco si sono adoperati per salvaguardare il monumento, prevedendo di riposizionarlo in un punto più degno.

La scultura in marmo bianco statuario di Carrara, malgrado non sia presente alcuna firma visibile, probabilmente cancellata dagli agenti atmosferici che negli anni ne hanno consumato il manto, è riconducibile alla bottega di Enrico Arrighini dì Pietrasanta (1880-1955). Negli anni vennero infatti commissionate alla bottega Arrighini diverse statue monumentali della Vergine Ausiliatrice di Don Bosco, tutte affini tra di loro; tra le più note la statua che corona la facciata della Basilica di Maria Ausiliatrice sulla Via Tuscolana (Roma), quella davanti alla chiesa del redentore di Arborea (Sardegna) e quella maestosa del porto di Gaeta, che con i suoi 5,4 metri è un faro brillante per i pescatori e i cittadini.

La statua di Vallecrosia, pur presentando le medesime cifre stilistiche e iconografiche delle altre, presenta alcune peculiarità, come le delicate rose riprodotte a bassorilievo lungo il bordo del manto. Per quasi novant'anni la scultura era stata esposta alle intemperie e al continuo sfregamento delle due grandi palme che la affiancavano, al passaggio di volatili e alle pallonate;  presentava così piccole lesioni e mancanze diffuse su tutta la superficie, in particolare sulle corone e sugli arti, e ingiallimento irreversibile dovuto agli inserti metallici dello scettro e della corona di stelle.

La statua è stata restaurata. Una volta che la scultura è stata calata dall’alto della colonna è stata realizzata una pulitura a secco per rimuovere il degrado biologico superficiale. Gli inserti in ottone e il silicone utilizzato per fissarli al marmo sono stati rimossi e i primi successivamente lucidati per rimuovere l'ossidazione. Previa documentazione e test si è provveduto alla pulitura tramite impacchi supportati da polpa di cellulosa. Dopo circa un mese di lavoro e senza che fosse necessario l'utilizzo di solventi più aggressivi, la superficie lapidea è tornata a splendere ed è stato possibile ricostruire le estremità mancanti con polvere di marmo. Gli inserti in ottone vengono quindi fissati con filo di acciaio inossidabile. La statua è stata infine posta sulla colonna lunedì scorso, in attesa dell’inaugurazione solenne di oggi, occasione per la quale è stato eseguito il restauro e si è tenuta la reintegrazione della prima pietra del Santuario posata da Don Bosco e dal Cavalier Moreno nel 1880.

La colonna si erge oggi tra le scalinate del Santuario, alle spalle del busto in marmo di Don Bosco, in significativo riferimento al noto sogno del Santo, in cui vide un terrificante scontro sul mare scatenato da una miriade di imbarcazioni contro la grande nave simboleggiante la Chiesa cattolica, la quale guidata dal Papa, riusciva ad ancorarsi in salvezza tra due alte colonne emergenti dall'acqua; esse rappresentavano l’Eucaristia, simboleggiata da una grande ostia con la scritta “Salus credentium”, e la Madonna, simboleggiata da una statua della Vergine con la scritta “Auxilium Christianorum".

Nel pomeriggio verranno organizzati, a partire dalle 14, giochi e laboratori mentre alle 16 vi saranno le premiazioni e verrà offerta una merenda.

Elisa Colli

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