“Più volte abbiamo ribadito la nostra perplessità rispetto a questo tipo di pista ciclabile. Oltre che notevolmente dispendiosa (1,6 mln di euro in più dell'opera originariamente prevista) è un opera raffazzonata, che non prende minimamente in considerazione le esigenze dei potenziali fruitori”.
Interviene in questo modo il circolo Pd di Ventimiglia, contro la ciclabile così come progettata. Il partito elenca gli aspetti negativi:
• i parcheggi non potranno essere utilizzati da chi viaggia sul lato del passeggero, perché il progettato parapetto del marciapiede non lo consente. E ciò non può essere liquidato con un semplice "il passaggero si farà scendere prima della sosta" perché il passeggero potrebbe essere un anziano, un disabile, o un bambino;
• il divisore posto per separare la parte pedonale da quella ciclabile è un'ostruzione non da poco. Chi scende da un'autovettura dovrà percorrere centinaia di metri sulla parte carrabile, prima di poter accedere alla passeggiata: un genitore con il passeggino, un adulto con un bambino, o un disabile in carrozzina;
• il divisore dovrebbe servire anche da panchina e questa, sprovvista di schienale, risulta scomoda e disagevole, soprattutto per le persone anziane;
• ad oggi non sono presenti attraversamenti pedonali, né a sbalzo e né a raso, rendendo pericoloso l'attraversamento.
“A prescindere dal parere della Conferenza dei Servizi – prosegue il PD - (sulla seconda parte, da via Tacito a via Dante,il parere è stato contrario), quest'opera, così come è realizzata, costituirà 1 km di barriera architettonica. Ci chiediamo quale sarà il giudizio della commissione Peba, che comunque doveva essere coinvolta in fase di progettazione e se l'amministrazione abbia un minimo di consapevolezza circa le esigenze e le necessità dei cittadini, tutti, che dovranno fruire di tale costosa opera”.














