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Politica | 03 agosto 2026, 13:19

Ristori per il Mercato Annonario di Sanremo, il confronto si sposta in commissione: dubbi giuridici frenano il Comune, a settembre nuovo confronto

L'amministrazione lascia la porta aperta alla possibilità, ma per il momento sceglie una linea di prudenza, in attesa di approfondimenti da parte degli uffici

Ristori per il Mercato Annonario di Sanremo, il confronto si sposta in commissione: dubbi giuridici frenano il Comune, a settembre nuovo confronto

Dopo il via libera unanime ottenuto in consiglio comunale, la proposta presentata dalla consigliera Elisa Balestra per prevedere ristori a favore degli esercenti del Mercato Annonario e del mercato ambulante è approdata in commissione consiliare Finanze. Un confronto approfondito che, pur confermando la volontà di affrontare le difficoltà vissute dagli operatori economici, si è concluso con un rinvio della decisione, in attesa di ulteriori approfondimenti da parte degli uffici comunali, in particolare in merito a quelle che sono le questioni legali intorno alla questione, un aspetto delicato intorno a cui muoversi con cautela.

Al centro della discussione c'è la situazione delle attività commerciali penalizzate dal lungo cantiere di piazza Eroi Sanremesi, ormai presente da oltre tre anni e che ha inciso profondamente sulla quotidianità del mercato, anche a causa dello spostamento di parte degli ambulanti sul lungomare Calvino.

"La pratica è già stata illustrata in consiglio – ha spiegato Elisa BalestraAbbiamo pensato che la soluzione più semplice fosse quella di prevedere un sostegno economico alle attività della zona, viste le difficoltà legate al cantiere".

Durante la seduta è intervenuto anche il presidente della commissione, Umberto Bellini, che ha evidenziato come uno dei principali problemi sia la mancanza di parcheggi. "Il grosso problema dei due mercati è che non essendoci parcheggio non c'è modo di lasciare le auto e questo crea enormi difficoltà. È una situazione sotto gli occhi di tutti. Mi auguro che, una volta conclusi i lavori, si possa considerare il mercato come il nostro supermercato, prevedendo un periodo di sosta gratuita per chi fa acquisti". Su questo punto l'assessore Silvana Ormea ha confermato che l'amministrazione sta già valutando una soluzione simile.

Più articolata la posizione del sindaco Alessandro Mager, che ha richiamato i limiti imposti dalla normativa. "Abbiamo già valutato la possibilità di concedere ristori alle attività produttive, ma si tratterebbe di una misura eccezionale e non estendibile indistintamente. Qualora venisse prodotta documentazione fiscale che dimostri un danno economico subito dalle attività dell'Annonario si potrebbe aprire una discussione, ma oggi siamo vincolati dal punto di vista giuridico".

Il primo cittadino ha poi aperto il capitolo degli sgravi fiscali, ricordando il contenzioso nato a Bordighera sul canone unico patrimoniale, conclusosi con una sentenza del Tar favorevole ai commercianti. "Riteniamo che la nostra situazione possa essere analoga. Ho chiesto agli uffici di valutare come procedere, anche se siamo attualmente coinvolti in un contenzioso con Confesercenti presentato al Presidente della Repubblica. Una volta chiariti tutti gli aspetti potremo intervenire sul canone unico".

Una ricostruzione che, secondo Balestra, rischia però di spostare il focus della questione. "Credo ci sia stato un fraintendimento della nostra richiesta. Noi volevamo dare un sostegno ai commercianti che hanno subito perdite economiche. Il tema del canone superiore a quanto previsto dalla legge è un'altra questione: se arriverà una sentenza favorevole si farà semplicemente ciò che è dovuto. Noi chiedevamo invece un segnale concreto di vicinanza. È vero che oggi mancano dati oggettivi, ma i disagi sono evidenti e sotto gli occhi di tutti".

Bellini si è detto solo parzialmente d'accordo con la proposta, sottolineando come le responsabilità del ritardo nei lavori non siano imputabili direttamente al Comune. "Non capisco perché debba essere l'amministrazione a farsi carico di un'inadempienza della ditta. Dovrebbero essere previste delle penali a carico dell'impresa".

Proprio questo aspetto ha animato il dibattito: da una parte la consapevolezza che le responsabilità dirette dell'amministrazione siano limitate, dall'altra la richiesta, avanzata dalla minoranza, di un gesto politico nei confronti delle attività più penalizzate.

Sulla stessa linea il consigliere Massimo Rossano, che ha invitato la giunta a compiere un passo ulteriore. "Ci sono aspetti evidenti che tutti i cittadini possono vedere. Credo che qualcosa si possa fare senza attendere un precedente destinato poi a essere generalizzato. È giusto rispettare la legalità, ma lasciare tutta la scelta agli uffici non mi sembra corretto. Forse servirebbe una delibera di giunta che definisca delle linee guida".

Balestra ha quindi ribadito le proprie perplessità. "Ho visto soprattutto una chiusura dettata dalla paura di creare un precedente. Posso comprenderla, ma non la condivido. Ogni amministrazione è libera di fare le proprie scelte, ma credo che oggi ci sarebbe stato bisogno di dare un segnale di vicinanza ai commercianti. Mi sorprende anche che sia stata convocata una commissione se poi non si intende procedere con i ristori".

Il sindaco ha però ribadito le difficoltà giuridiche dell'operazione. "Mi dispiace, ma sarebbe molto complicato individuare criteri che distinguano, ad esempio, un commerciante del mercato da un'attività di via De Benedetti. Per concedere ristori ai negozi fu necessario predisporre un impianto normativo molto specifico; in questo caso la situazione è ancora più complessa".

Al termine della discussione la commissione ha scelto di aggiornarsi nelle prossime settimane, quando gli uffici comunali saranno pienamente operativi e potranno fornire ulteriori elementi tecnici e, possibilmente, dati utili a valutare l'eventuale introduzione di misure di sostegno per gli operatori del Mercato Annonario e del mercato ambulante.

Elia Folco

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