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Politica | 11 giugno 2021, 15:58

Imperia: domani le 'Sentinelle in piedi' contro il Ddl Zan, anche i 'Giovani Democratici' contro la manifestazione

“La legge Zan contro l'omotransfobia – sostengono i GD - si propone di contrastare e prevenire la discriminazione basata sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere e sulla disabilità".

Imperia: domani le 'Sentinelle in piedi' contro il Ddl Zan, anche i 'Giovani Democratici' contro la manifestazione

Anche i ‘Giovani Democratici’ della provincia di Imperia prendono le distanze e sottolineano l’amarezza nei confronti della manifestazione che si terrà domani a Imperia da parte delle ‘Sentinelle in piedi’ contro il DDL Zan.

"Noi giovani democratici della provincia di Imperia - sostengono i GD - prendiamo le distanze e sottolineiamo la nostra amarezza nei confronti della manifestazione che si tiene nella giornata di oggi, 12 giugno, a Imperia da parte delle "Sentinelle in piedi" contro il DDL Zan.

La legge Zan contro l'omotransfobia si propone di contrastare e prevenire la discriminazione basata sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere e sulla disabilità. Prevede l'estensione dei reati d'odio per discriminazione razziale, etnica o religiosa previsti dalla legge Mancino a chi compia discriminazioni verso donne, omosessuali o disabili. Il DDL Zan non priva della libertà di espressione e non impone alcun modo di pensare, vuole solamente tutelare le persone vittime di discriminazioni per identità di genere, sesso o orientamento sessuale quindi mira soltanto a punire azioni violente. L’articolo 4 del Ddl Zan specifica che ‘ai fini della presente legge, sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee o alla libertà delle scelte, purché non idonee a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti’. Significa che non è perseguibile chi, per motivi religiosi o ideologici, manifesti le proprie idee, seppur in contrasto con quelle della comunità lgbt+”.

“Tutto ciò – proseguono - che non determini un concreto pericolo di atti discriminatori resta protetto dall'art. 21 della Costituzione sulla libertà di manifestazione del pensiero. E’ ora di approvare il DDL Zan per un'Italia più libera ed equa. In sostegno alla proposta di legge e non solo, noi domani saremo al Pride di Genova per far sentire la nostra voce su questo tema”.

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