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Attualità | 10 giugno 2021, 07:31

Ventimiglia: due sentenze del Tar regionale, stop alla vendita al dettaglio in una attività di Bevera

Era autorizzata solamente a quella all'ingrosso. La soddisfazione per i commercianti che rispettano le regole dal Sindaco Scullino e dall'Assessore Panetta

Ventimiglia: due sentenze del Tar regionale, stop alla vendita al dettaglio in una attività di Bevera

Il Tar della Liguria, con due sentenze recentissime, ha riconosciuto la correttezza dell’operato dell’Amministrazione Comunale di Ventimiglia e condannato l’abusivo commercio al dettaglio in alcune strutture di Bevera, dove la vendita avveniva al dettaglio anziché all’ingrosso, come previste.

“Attività che non possono e non devono porre in essere - evidenzia  l’Amministrazione comunale - con la condanna anche di chi, proprietario delle strutture, ha tollerato l’esercizio di un’attività abusiva”. Si tratta di attività e strutture autorizzate solo per la vendita all’ingrosso – dichiara l’Assessore Tiziana Panetta - e che, con escamotage e artifizi, venivano utilizzate per la vendita al dettaglio, con violazione delle norme urbanistiche sull’attività consentita in un immobile, in relazione al titolo ottenuto e alla qualificazione della zona (modifica di destinazione d’uso), con grave danno anche per i nostri commercianti, che le regole le rispettano”.

Il rispetto delle regole, il contrasto agli abusi e la condanna sotto ogni aspetto di chi le regole non le rispetta: uno degli altri obiettivi che l’amministrazione Scullino porta avanti: “L’attenzione dell’Amministrazione - continua l’assessore all’urbanistica e affari giuridici - e l’attività dei nostri uffici, in particolare della Polizia Municipale e degli Uffici Tecnico e Commercio, ed i provvedimenti adottati, sebbene impugnati, hanno trovato conferma da parte del TAR Liguria, che con le due sentenze”.

Grande soddisfazione anche dal sindaco Scullino: “Questa sentenza porterà l’Amministrazione a continuare il percorso intrapreso per la legalità, con ogni mezzo, contro ogni tentativo di aggirare furbescamente la legge. E’ solo l’inizio, adesso allargheremo il raggio di azione alle strutture adiacenti che da troppo tempo aggirano la legge vendendo al minuto, anche se non autorizzati, facendo diventare i clienti, anche francesi, soci di una cooperativa di consumo utilizzata, noi sostenevamo, impropriamente”.

Carlo Alessi

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