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Attualità | 02 febbraio 2026, 14:47

Convegno su "Bullismo e cyberbullismo" a Ventimiglia, teatro comunale gremito di studenti (Foto e video)

Diversi relatori illustrano ai presenti come conoscere, prevenire e contrastare comportamenti e atteggiamenti diretti o indiretti volti a prevaricare un altro con l’intenzione di nuocere

Convegno su "Bullismo e cyberbullismo" a Ventimiglia, teatro comunale gremito di studenti (Foto e video)

Conoscere, prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo è stato l'obiettivo del convegno, rivolto alle scuole della città, svoltosi questa mattina al teatro comunale di Ventimiglia alla presenza di autorità civili, militari e associazioni del territorio.

L'evento, promosso dalla sezione di Ventimiglia dell'associazione nazionale finanzieri d'Italia, dal Lions Club Ventimiglia, dall'Ic Cavour con il patrocinio del Comune, ha coinvolto 400 studenti frequentanti il primo ciclo e le secondarie di I grado degli istituti Cavour, Biancheri e Santa Marta. Per l'occasione erano presenti il vicesindaco Marco Agosta, il consigliere comunale Giovanni Ascheri,  il viceprefetto aggiunto Francesco Cardellicchio, il consigliere regionale Enrico Ioculano, il senatore Gianni Berrino, il dirigente del commissariato della Polizia di Stato di Ventimiglia, il vicequestore Paolo Arena, il comandante della Guardia di Finanza di Ventimiglia, il capitano Salvatore Proietto Russo, il comandante dei carabinieri di Ventimiglia Antonio Peluso e Patrizia Bottiglieri, dama ai meriti dei Savoia e volontaria della Croce Verde Intemelia.

Sono intervenuti diversi relatori: Gianni Berrino, senatore della Repubblica e relatore alle commissioni 2 e 10 del Parlamento alla proposta di legge 70/2024; il dottor Ivano Rebella, responsabile della sezione operativa per la sicurezza cibernetica della polizia postale e telecomunicazioni di Imperia; la dottoressa Antonella Costanza, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Cavour di Ventimiglia; il dottor Roberto Ravera, psicologo, psicoterapeuta e primario della struttura complessa di psicologia presso l'Asl1 Imperiese, e la dottoressa Mirella Nigro, pediatra presso l'Asl1 Imperiese.

"E' veramente un piacere partecipare a questa iniziativa" - afferma il vicesindaco Marco Agosta - "Un convegno molto interessante, ricco di relatori qualificati che hanno affrontato un tema importantissimo davanti a un numeroso pubblico: erano presenti 400 studenti della città. Come Amministrazione comunale siamo felici di supportare simili iniziative. Il rispetto deve essere alla base di tutto".

"Per quanto riguarda i più piccoli la nostra associazione si chiama Leo e si può iniziare dai 12 anni. I Lions è un'associazione pronta ad accogliere tutti coloro i quali vogliono fare qualcosa di positivo per il prossimo" - fa sapere il governatore del distretto Lions di appartenenza 108 Ia3 Mauro Imbrenda in un intervento iniziale - "Un'occasione unica per parlare di bullismo e cyberbullismo agli studenti di Ventimiglia. Ringraziamo tutti gli istituti scolastici che hanno deciso di aderire all'iniziativa, i relatori che si sono resi disponibili, l'Amministrazione comunale di Ventimiglia che ci ha concesso di utilizzare il teatro comunale, in particolar modo il sindaco Flavio Di Muro, il vicesindaco Marco Agosta e l'assessore Milena Raco che hanno appoggiato l'iniziativa, il Lions Club Ventimiglia e Liria Aprosio che è il deus ex machina di questa giornata".

"L’ A.N.F.I, tra le altre finalità istituzionali, svolge ogni possibile attività di volontariato per il superamento di difficoltà morali e materiali della collettività. Il drammatico fenomeno del bullismo e del cyberbullismo è, purtroppo, sempre più dilagante. E' un flagello che minaccia quotidianamente l’integrità, il benessere emotivo e spesso la vita dei nostri giovani. Questi fenomeni sono veri e propri attacchi all’individuo e lasciano cicatrici profonde, danni irreparabili nella mente, nel cuore dei bambini e degli adolescenti" - dice Massimo Biancheri portando i saluti della sezione di Ventimiglia dell'associazione nazionale finanzieri d'Italia - "Parliamo di una piaga sociale, un virus subdolo. Il bullismo è sempre esistito: quelli della mia età ricordano il libro 'Cuore' del nostro De Amicis e le prepotenze del Franti: 'Il bulletto senza rispetto per nessuno'. Quando non esisteva la rete quel fenomeno era limitato nel tempo e nei luoghi, cessava appena si rientrava a casa protetti tra le braccia dei familiari. Oggi non è più cosi, siamo collegati alla rete e basta una parola, una foto e non si trova più pace da nessuna parte, le vittime vengono raggiunte in ogni momento della giornata e in ogni angolo. Ripensando a una frase del nostro poeta locale Francesco Biamonti: 'E’ destino umano abitare un mondo ma è destino umano sognarne un altro', vogliamo andare oltre, affermando che non solo possiamo sognare tempi migliori, ma dobbiamo impegnarci, ognuno facendo la propria parte, perché questi si realizzino al più presto. Ecco lo scopo di questa iniziativa: dare il nostro contributo".

"Ho contribuito alla scrittura e all'approvazione di una legge che è stata il frutto di anni e mesi di studio, approfondimento affinché abbiate uno strumento che vi tuteli e aiuti" - dichiara il senatore Gianni Berrino nel suo intervento - "Uno strumento  a disposizione dei vostri genitori, degli insegnanti e delle associazioni. Una legge è fatta per essere applicata ma non è risolutiva del problema. Anche se c'è la legge non spariscono il bullismo e il cyberbullismo. Per farli sparire ci vuole l'impegno di tutti. Se qualcosa non va non bisogna vergognarsi a dirlo ai genitori o agli insegnanti. Stiamo discutendo ora se mettere una legge che dia un limite di età per poter utilizzare i social. Lo Stato è presente anche con l'Asl, la scuola e le forze dell'ordine ma senza l'aiuto di ognuno di voi chi deve essere condannato non viene condannato. Bisogna denunciare gli episodi di bullismo e prima tutto prevenire che qualcuno sia vittima e qualcun altro sia colpevole".

"Quando viene pubblicato qualcosa sul web che comporta la lesione della dignità della vittima di bullismo, questa può richiedere la rimozione di foto, video o commenti al gestore del sito o dei social in maniera tale che non sia più visibile ma a volte i tempi sono lunghi e perciò noi interveniamo, quando ci viene segnalato un problema, per chiedere al Garante della privacy di intervenire per togliere quello che è stato pubblicato e inoltre andiamo a cercare chi ha postato il contenuto. Ogni volta che entriamo in rete lasciamo un'impronta e così noi riusciamo a risalire al colpevole" - sottolinea Ivano Rebella, responsabile della sezione operativa per la sicurezza cibernetica della polizia postale e telecomunicazioni di Imperia - "Dovete guardarvi intorno, lasciate da parte i dispositivi elettronici, i cellulari e guardate le persone che avete intorno, accorgetevi di quello che succede e se vedete qualcosa di strano parlatene subito con gli adulti".

Nell’ambito del progetto nella lotta contro il bullismo denominato 'Bulloni svitati” sono stati realizzati due video dalla scuola dell'infanzia Regina Margherita di Ventimiglia Alta: 'Mi chiamo Giancarlo Catino' e 'Drung il bullo'. "Il video 'Mi chiamo Giancarlo Catino' è stato premiato da parte dell'Anm Liguria per il concorso 'Corti per la giustizia'. Il premio è stato consegnato dal magistrato Bresci nell'anno 2019" - viene ricordato durante l'incontro - "La scuola ha partecipato alla premiazione. La cerimonia 'Tutti a scuola' si è svolta a inizio anno scolastico all'isola d'Elba alla presenza del presidente della Repubblica e del ministro dell'istruzione nell'anno 2018. Il video 'Drung il bullo', invece, è stato premiato da parte del movimento delle agende rosse Liguria per il concorso in nome di Giovanni e Paolo direttamente dall'ingegnere Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, nell'anno 2024".

I video sono stati mostrati al pubblico presente in teatro. "Il progetto 'Bulloni svitati' è una declinazione dell'ampio progetto legalità attivo già da anni nell'Ic Cavour sotto l'input della nostra dirigente" - illustra la docente e referente della legalità dell'istituto Cavour Roberta Masi - "Inizia dai bambini della scuola dell'infanzia perché è proprio in questo segmento dell'età evolutiva che inizia l'apprendimento dell'individuo nella prima macro società che incontra la classe nella quale si sviluppa l'idea del sé, dell'altro e della positiva socializzazione e partecipazione. Il video 'Bulloni svitati: Mi chiamo Giancarlo Catino' consiste in un video che vede protagonisti i piccoli alunni che interagiscono sulle parole di un monologo 'ad hoc' recitato dall'attrice Paola Cortellesi. Mostrando tutti lo stesso volto, quello del fantastico Giancarlo Catino esternano i suoi stati d'animo causati dalla violenza del bullismo, per poi approdare alla convinzione che l'amicizia vince ogni prevaricazione e che un abbraccio vale più di 1000 parole".

"Drang il Bullo, invece, è necessario educare i bambini a comportamenti positivi e a interagire con gli altri in modo sano e consapevole, a promuovere il valore del gruppo e del lavoro di squadra. Ogni bambino ha in sé tutte le caratteristiche dei super poteri relazionali rappresentati dalla gentilezza, dal saper aiutare chi si trova in difficoltà, empatia e dal saper costruire relazioni indistruttibili: è proprio attraverso questi super poteri che i nostri fantastici 15 riescono ad aiutare Drang il bullo a redimersi ed a comprendere che la sua vera forza risiede nella gentilezza e non nella prepotenza o nella violenza" - spiega Masi - "Siamo arrivati alla conclusione che il bullismo si combatte con l’autostima, con la coesione ma, soprattutto, condividendo sempre il proprio disagio con un adulto: che sia la maestra, la mamma, il papà non importa…L’importante è parlarne!".

Sono stati anche mostrati due progetti realizzati dagli studenti di Ventimiglia: 'Siamo tutti unici' 'Dillo a qualcuno'. "Mostriamo due lavori realizzati dagli studenti" - illustra il docente e referente del bullismo dell'istituto Biancheri Giuseppe Sciovè - "Uno è un fumetto realizzato dal plesso di via Roma dell'istituto Biancheri, che ha partecipato a un progetto della rete Trust-in-teens, promosso dall’Istituto Comprensivo Sanremo Centro Levante in collaborazione con numerosi istituti scolastici della provincia di Imperia, classificandosi secondo. L'altro è un video realizzato dalla prima E dell'anno scorso della secondaria di primo grado delle Biancheri che è arrivato primo. L’obiettivo è proprio quello di contrastare bullismo e cyberbullismo attraverso formazione, consapevolezza digitale e partecipazione attiva di studenti, docenti e famiglie. L'unico modo per contrastare il bullismo credo che sia rendere i giovani protagonisti in qualcosa di bello".

"Nel mio lavoro mi capita di occuparmi di quelli che hanno subito il bullismo ma anche chi l'ha fatto" - racconta il dottor Roberto Ravera, psicologo, psicoterapeuta e primario della struttura complessa di psicologia presso l'Asl1 Imperiese - "Io lo chiamerei esercizio di violenza. Non bisogna classificare le persone in 'brutti' o 'belli', in 'bravi' o 'cattivi' perché non si può mai sapere cosa c'è davvero dietro. I classici bulli solitamente non sono capaci di esprimere quello che provano e così fanno sentire gli altri come si sentono loro, se soffrono fanno perciò soffrire gli altri. Abbiamo ambulatori, psicologi e consultori per aiutare le vittime, inoltre, uno psicologo è presente anche in tutte le audizioni. La vergogna sociale è difficile da curare. La complicità e il silenzio penso che siano un cancro per la società.  Ogni singolo mattone può fare la differenza, ricordate che tutti insieme spostiamo le montagne. Dovete essere onorevoli, cioè avere il senso dell'onore".

"Essere sani non significa soltanto non avere malattie o dolori, significa stare bene dentro, con sé stessi e con gli altri. E' molto importante" - mette in risalto la dottoressa Mirella Nigro, pediatra presso l'Asl1 Imperiese.

L'incontro si è concluso con l'ascolto dell'inno nazionale italiano. "Una mattinata fantastica ricca di emozioni" - commenta Antonella Costanza, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Cavour di Ventimiglia - "Tanti esperti che hanno illustrato la loro competenza ai nostri ragazzi che erano attentissimi e sono anche saliti sul palco per porre domande ai vari relatori. Si è visto che dietro c'è stata una grossa preparazione da parte dei docenti. Sono contenta di una giornata che ha fatto vedere tutto il lavoro che c'è dietro a tante agenzie educative del nostro territorio".

Elisa Colli

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