Negli ultimi giorni il dibattito cittadino si è acceso attorno alle sorti dell’Istituto Agrario “D. Aicardi” di Sanremo. Dopo gli allarmi lanciati sulle condizioni della struttura e sulle prospettive della scuola, arriva ora la presa di posizione del docente ITP Giovanni Valenzano, che interviene pubblicamente per difendere il valore storico, formativo e professionale dell’istituto. Valenzano, che ha conosciuto l’Aicardi prima come studente negli anni Ottanta, poi come presidente del Collegio provinciale degli Agrotecnici e oggi come docente, respinge con forza l’immagine di una scuola “in agonia”. “La scuola non sta morendo”, scrive il docente. “Al contrario, l’Istituto rivendica con forza la propria dignità, la propria autonomia e un ruolo centrale nell’economia e nella cultura del territorio”.
Una storia che si intreccia con quella della floricoltura
Nel suo intervento Valenzano ricorda come l’Aicardi abbia rappresentato per decenni un punto di riferimento nazionale nel settore agricolo e florovivaistico, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo della floricoltura ligure. Da quelle serre e da quelle aule sono usciti tecnici e professionisti che hanno contribuito a costruire l’identità di Sanremo come “Città dei Fiori”, esportando competenze e innovazione ben oltre i confini locali. Il docente non nega le problematiche esistenti, in particolare quelle legate alle serre e agli spazi didattici, ma sottolinea come tali criticità siano il risultato di anni di mancate manutenzioni ordinarie e straordinarie da parte degli enti competenti. “Non si può fare didattica d’avanguardia senza laboratori efficienti”, evidenzia, ricordando inoltre che l’Azienda Agraria annessa all’istituto dispone di una propria autonomia contabile e di risorse che, se adeguatamente valorizzate, potrebbero sostenere lo sviluppo dell’indirizzo agrario. Secondo Valenzano, chiedere interventi oggi non significa reclamare assistenzialismo, ma ottenere “un ristoro dovuto” per riportare la scuola a lavorare al pieno delle proprie potenzialità.
Il progetto “Ricoltiviamo” e il rilancio del territorio
Tra i segnali di vitalità dell’istituto viene citato il progetto “Ricoltiviamo”, promosso dal Rotary Sanremo insieme a rappresentanti del mondo politico e professionale del settore agricolo. L’iniziativa punta al recupero delle terre incolte e al loro affidamento a giovani agricoltori, con l’obiettivo di rilanciare la floricoltura e creare nuove opportunità occupazionali. L’Aicardi si candida a diventare il polo tecnologico e formativo del progetto, formando i professionisti che in futuro gestiranno queste attività e collegando tradizione floricola e innovazione sostenibile. Nel suo intervento Valenzano pone l’accento anche sulle opportunità professionali offerte dal percorso di studi. Il diploma consente infatti l’accesso alla professione di Agrotecnico, figura oggi sempre più richiesta sia nel settore privato sia nella collaborazione con enti pubblici e amministrazioni locali. Dalla progettazione del verde urbano alla consulenza fitosanitaria, fino alla gestione delle pratiche per i finanziamenti europei destinati allo sviluppo rurale e alla transizione ecologica, le competenze richieste agli agrotecnici sono sempre più centrali. “I nostri diplomati non affrontano la disoccupazione”, sottolinea Valenzano. “Si inseriscono immediatamente nelle aziende del distretto, avviano attività professionali oppure proseguono gli studi negli ITS e nelle facoltà di Agraria”.
L’appello finale
Nel passaggio conclusivo il docente invita politica, istituzioni e territorio a superare la logica dell’emergenza. “L’Agrario di Sanremo non ha bisogno di compassione”, conclude Valenzano, “ha bisogno delle risorse che gli spettano per continuare a garantire il futuro economico, professionale e identitario della Città dei Fiori”. In allegato all’intervento anche alcune immagini dell’evento di lancio del progetto “Ricoltiviamo”, degli studenti impegnati nella manutenzione di un parco cittadino e durante attività didattiche all’aperto nel bosco.


















