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Attualità | 23 maggio 2026, 07:14

Caso Nessy Guerra, nuova proposta social dell'ex marito: “50 milioni per ricostruire la famiglia e dire la verità”

Tamer continua a pubblicare messaggi e video sui propri profili social. In un nuovo post parla di una divisione milionaria legata a presunte testimonianze sui “segni e miracoli” mostrati

Caso Nessy Guerra, nuova proposta social dell'ex marito: “50 milioni per ricostruire la famiglia e dire la verità”

Nuovi video, nuovi messaggi e nuove dichiarazioni dai contorni sempre più confusi. Continua senza sosta l’attività social di Tamer Hamouda, l’ex marito di Nessy Guerra, la 26enne sanremese bloccata in Egitto insieme alla figlia Aisha e condannata a sei mesi di carcere e lavori forzati per un presunto adulterio che continua a negare. Nelle ultime ore l’uomo è tornato a pubblicare contenuti sui propri profili TikTok, rilanciando un’ennesima proposta rivolta indirettamente a Nessy e a diverse persone coinvolte nella vicenda. Questa volta il messaggio parla di “50 milioni per ricostruire la famiglia e dire la verità”, facendo riferimento a presunte divisioni economiche legate a future testimonianze ufficiali.

Nel testo pubblicato online si legge infatti: “Le divisioni specifiche verranno indicate in un atto separato, le persone indicate avranno diritto alle somme sopra riportate solo se testimonieranno ufficialmente la verità dei segni e miracoli a loro mostrati”. Un contenuto che si inserisce in una lunga serie di messaggi, video e sfoghi pubblicati dall’uomo negli ultimi mesi, spesso caratterizzati da riferimenti religiosi, economici e persecutori. Solo negli ultimi giorni Hamouda aveva pubblicato altri filmati in cui parlava di “inferno”, “100 miliardi”, presunti complotti e accuse rivolte alle istituzioni italiane, arrivando anche a menzionare direttamente il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Video che, secondo quanto raccontato dalla stessa Nessy Guerra nella lunga intervista a noi rilasciata, continuano ad avere un impatto devastante sulla sua condizione psicologica. “Ogni volta che lui pubblica qualcosa, ogni volta che qualcuno mi scrive dicendomi che ha messo un nuovo video, io entro nell’attacco di panico”, aveva raccontato la giovane sanremese. “È una violenza che continua continuamente. Non c’è mai fine”. Nel corso dell’intervista, Nessy aveva spiegato come la continua esposizione social dell’ex marito contribuisca a mantenere costante il clima di paura in cui vive oggi insieme alla figlia Aisha. “Quello che mi sconvolge è che dice una cosa e poi ne fa un’altra”, aveva raccontato. “Ti dice che ti perdona, poi ti denuncia, poi pubblica minacce. Io vivo costantemente in uno stato di paura”

La 26enne aveva anche descritto la sensazione di vivere in una situazione di continua precarietà e controllo. “Viviamo continuamente in allerta”, aveva spiegato. “Ogni volta che qualcuno mi scrive dicendomi che lui ha pubblicato qualcosa, io entro nel panico”. Nel corso della conversazione, Nessy aveva inoltre raccontato il timore costante per la sicurezza della figlia. “Con pochi soldi compra persone che ci seguono, scoprono dove siamo e siamo punto e a capo”, aveva dichiarato. “Una volta ha anche cercato di rapire la bambina. Per questo noi continuiamo a chiedere un rimpatrio sicuro”. Nel frattempo il caso della giovane sanremese continua ad assumere una dimensione sempre più nazionale. Martedì Nessy Guerra interverrà infatti in videocollegamento a Montecitorio durante una conferenza stampa organizzata dalla deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, iniziativa che starebbe raccogliendo adesioni trasversali da diversi partiti politici.

Proprio in questi giorni, inoltre, Nessy è tornata a pubblicare un nuovo appello sui social parlando apertamente di diritti negati e di una condizione che definisce “prigionia psicologica e legale”. “Stanno calpestando i nostri diritti fondamentali”, ha scritto. “Io e Aisha viviamo prigioniere”.

Andrea Musacchio

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