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Attualità | 22 maggio 2026, 19:18

Autotrasporto, revocato il fermo nazionale: CNA FITA Imperia “Ora servono risposte concrete al settore”

Soddisfazione per la sospensione della mobilitazione dopo le pressioni di UNATRAS e delle associazioni di categoria. Vazzano: “Le imprese hanno fatto sentire la propria voce”

Autotrasporto, revocato il fermo nazionale: CNA FITA Imperia “Ora servono risposte concrete al settore”

La sospensione del fermo nazionale dell’autotrasporto viene accolta con soddisfazione da CNA FITA Imperia, che parla di un risultato importante ottenuto grazie alla mobilitazione unitaria delle associazioni di categoria e alla determinazione delle imprese del comparto. Secondo l’associazione, la decisione rappresenta un primo segnale concreto da parte del Governo dopo settimane di pressione sindacale e istituzionale promosse da UNATRAS e dalle organizzazioni territoriali, in un contesto economico definito ormai insostenibile per molte aziende del settore. “Questa sospensione dimostra una cosa molto chiara: quando la categoria resta unita e quando le associazioni fanno realmente rappresentanza, i risultati arrivano”, dichiara Luciano Vazzano, segretario CNA Imperia. “Le imprese dell’autotrasporto non stavano chiedendo privilegi, ma semplicemente condizioni minime per poter continuare a lavorare e garantire servizi essenziali al Paese”, aggiunge.

CNA FITA Imperia evidenzia come il comparto stia attraversando una fase particolarmente difficile, schiacciato dall’aumento dei costi, dalla riduzione dei margini operativi e dalle difficoltà legate al caro carburante. Particolarmente critica la situazione in Liguria, dove le imprese devono fare i conti anche con le problematiche della rete autostradale: “Le imprese liguri, oltre all’emergenza carburante e alla crisi generale del comparto, devono affrontare quotidianamente una rete autostradale ormai diventata simbolo di disagi continui, cantieri permanenti, ritardi e aumento dei costi operativi”, sottolinea Vazzano. “Chi lavora sulle tratte liguri sa cosa significa perdere ore ogni giorno tra code, deviazioni e rallentamenti che pesano direttamente sui bilanci delle aziende e sulla qualità della vita degli autotrasportatori”. Per CNA FITA Imperia, la sospensione del fermo non rappresenta però un punto d’arrivo, ma solo l’inizio di un percorso che dovrà tradursi in misure strutturali e tempi certi.

L’associazione chiede infatti interventi economici urgenti, misure di liquidità e azioni concrete contro il caro carburante, ribadendo la necessità di una strategia nazionale capace di tutelare un settore considerato fondamentale per l’economia italiana. “Accogliamo con soddisfazione i segnali arrivati dal Governo, ma continueremo a vigilare affinché agli impegni seguano atti concreti”, conclude Vazzano. “L’autotrasporto italiano non può vivere di emergenze continue né di interventi tampone. Serve finalmente una strategia seria per tutelare un comparto fondamentale per l’economia nazionale”. CNA FITA Imperia ribadisce infine che le imprese del territorio hanno dimostrato responsabilità e spirito unitario, mantenendo alta l’attenzione senza perdere il senso dell’equilibrio e della tutela dell’interesse collettivo.

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