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Cronaca | 05 giugno 2021, 14:47

207° annuale della fondazione dell’arma dei Carabinieri, un anno denso di ricorrenze anche nella nostra provincia

Un ricordo particolare è stato rivolto dal Vertice dell’Arma al Carabiniere Vittorio Iacovacci, proditoriamente ucciso in Congo unitamente all’Ambasciatore Luca Attanasio. Concreta dimostrazione della silenziosa fedeltà dell’Istituzione alla Nazione che vede ogni militare mantenere fede al proprio giuramento.

207° annuale della fondazione dell’arma dei Carabinieri, un anno denso di ricorrenze anche nella nostra provincia

Ricorre oggi il 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Anche quest’anno le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di celebrare l’evento con la solennità del passato, ma si è preferita una simbolica cerimonia, svolta all’interno della Caserma intitolata al Cap. De Tommaso, sede della Legione Allievi Carabinieri, alla quale ha preso parte un ridotto numero di Autorità.

La mattinata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri da parte del Comandante Generale Gen C.A. Teo Luzi, e dei Presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma, che hanno reso omaggio ai Caduti.

Successivamente, alla Legione Allievi Carabinieri, davanti a uno schieramento in formazione ridotta composto dalla Bandiera di Guerra, dalla Banda e da un Reparto in armi, il Comandante Generale si è rivolto a tutti i Carabinieri e agli ospiti presenti ricordando la vicinanza dell’Arma al Paese in questo difficile momento segnato dalla pandemia che ha comportato la perdita di 30 Carabinieri, mentre oltre 12.000 sono rimasti contagiati. “Nessuna delle 5.500 Stazioni Carabinieri ha cessato le proprie attività”, ha sottolineato il Gen. Luzi, evidenziando l’esempio concreto dell’originaria vocazione dell’Istituzione, che si ritrova nelle Regie Patenti del 1814 (suo atto di nascita) e sancisce la missione dell’Arma volta a garantire “il buon ordine e la pubblica tranquillità … per contribuire alla maggiore felicità dello Stato”. “La “felicità dello Stato” – ha continuato il Gen. Luzi - è un concetto che appartiene all’Arma da sempre – tanto antico quanto attuale – giunto sino ai nostri giorni intatto, per evocare il legame tra i cittadini e i “propri” Carabinieri”.

Il Comandante dell’Arma ha poi voluto rivolgere l’attenzione al futuro presentando un’Arma che oggi guarda al rilancio del Paese attraverso la tecnologia e la transizione ecologica. “C’è una sicurezza da migliorare attraverso la tecnologia e una sicurezza da preservare nonostante la tecnologia” ha ribadito il Gen. Luzi “l’impegno dell’Arma sarà sempre più rivolto allo spazio virtuale. Per imprimere efficienza a tutti i servizi, a vantaggio dei cittadini, ma anche per contrastare l’uso ostile della rete da parte della criminalità, enormemente cresciuto durante la pandemia” i Carabinieri, ha poi concluso “sono – per struttura e per capacità – la polizia ambientale, determinati a svolgere un ruolo decisivo a tutela dello sviluppo sostenibile, anche per iniziative internazionali di “diplomazia ambientale”, mettendo a disposizione di altri Paesi le competenze, davvero uniche, del comparto forestale”.

Un ricordo particolare è stato rivolto dal Vertice dell’Arma al Carabiniere Vittorio Iacovacci, proditoriamente ucciso in Congo unitamente all’Ambasciatore Luca Attanasio. Concreta dimostrazione della silenziosa fedeltà dell’Istituzione alla Nazione che vede ogni militare mantenere fede al proprio giuramento.

Da 207 anni i Carabinieri sono al fianco degli italiani, con le Stazioni e Tenenze territoriali, a cui si affiancano, con indissolubile sinergia, le Stazioni Forestali e i Reparti Speciali che consentono la tutela e la salvaguardia della popolazione in ogni aspetto: dalla salute all’ambiente, dalla tutela della normativa del lavoro a quella del patrimonio culturale, fino al contrasto al terrorismo. Gli interessi della collettività sono costantemente tutelati da uomini e donne che, guidati dai valori dell’Arma e dalla vocazione alla salvaguardia del prossimo, hanno scelto di intraprendere la vita militare.

Nel riconoscere l’importanza e come segno di vicinanza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al Generale Luzi, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani all’Arma, sottolineando come essa “si è adoperata, attraverso tutte le sue articolazioni, per contrastare l’emergenza sanitaria che ha condizionato così significativamente la vita del Paese negli ultimi 15 mesi.”

Il Capo dello Stato ha evidenziato come sono risultate “…preziose le specifiche competenze del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e il rilievo dell’operato del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro che ha contribuito al rispetto delle misure precauzionali anti Covid-19, favorendo la ripresa delle attività produttive in un’adeguata cornice di sicurezza per la salute dei lavoratori”.

Il Ministro della Difesa, nel prendere la parola durante la cerimonia, ha posto l’attenzione alla circostanza che, anche nella fase di uscita dalla crisi economica e sociale, l’Arma costituirà sicuro punto di riferimento quale Istituzione a presidio della legalità … confermando la tradizione di coraggio, dedizione e sacrificio che ha caratterizzato la sua storia al servizio del Paese. L’On. Guerini, dopo avere evidenziato i brillanti risultati operativi conseguiti quale frutto di una incrollabile passione e di una costante attenzione all’adeguamento della presenza sul territorio a vantaggio delle aree maggiormente colpite da fenomeni di illegalità, ha proseguito ricordando come l’Arma, sin dalle sue origini è stata percepita non solo come una componente dello Stato, ma come lo Stato stesso tra i cittadini.

Anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, ha ricordato che “I Carabinieri, attraverso il servizio di prossimità, espressione della capillare articolazione territoriale delle Stazioni, rappresentano il punto di riferimento per i cittadini”, facendo emergere che l’Arma “operando in ambito interforze e inter-agenzia risulta perfettamente integrata nello strumento militare. Essa vanta un ampio ventaglio di capacità che supportate dal bagaglio della propria tradizione, le consentono di concorrere pienamente a tutte le attività della Difesa in Patria e all’Estero”.

Nel corso della celebrazione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi ha consegnato alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri la Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione: “Fedele custode dei diritti garantiti dalla Costituzione, l’Arma dei Carabinieri, attraverso il Comando per la Tutela del Lavoro, con eccezionale senso di abnegazione, offriva prova di straordinario impegno e ammirevole dedizione nel garantire il rispetto delle norme poste a salvaguardia dei rapporti d’impiego, delle prestazioni d’opera e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Impegnato in complesse attività di controllo e investigative, il Reparto conseguiva risultati di assoluto rilievo nel contrasto allo sfruttamento illecito delle maestranze e all’odioso fenomeno della tratta degli esseri umani. Le peculiari capacità professionali maturate nel tempo e le affinate metodologie d’intervento permettevano al Reparto di affermarsi anche all’estero come autorevole modello di riferimento, riscuotendo ovunque l’ammirazione dell’opinione pubblica, delle più alte Autorità nazionali e degli Organismi internazionali. Territorio nazionale ed estero, 1926 – 2020”. Un riconoscimento molto importante che inorgoglisce l’Arma che già nel 1926 aveva creato un apposito Reparto Speciale - il primo tra tutti - a tutela della dignità e sicurezza del lavoro.

Nel proseguo della cerimonia la vedova del V.Brig. Mario Cerciello Rega ha ricevuto dal Ministro dell’Interno, alla presenza del Ministro della Difesa, la Medaglia d’Oro al Valor Civile, tributata alla memoria del militare, assassinato a Roma il 26 luglio 2019. Successivamente, il Ministro della Difesa ha consegnato al Ten. Massimo Andreozzi la Medaglia d’Argento al Valore dell’Arma per la determinazione e il coraggio dimostrati nel corso di un intervento volto a far desistere un uomo con intenti suicidari avvenuto a Mira (VE) il 09 luglio 2020.

Consegnato anche il Premio Annuale a sei Comandanti di Stazione, a sottolineare il ruolo nevralgico che queste realtà capillarmente diffuse in tutta Italia, svolgono in favore dei cittadini.

 

Il 5 giugno ricorre anche la Giornata Mondiale dell’Ambiente, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1971. Per la circostanza e per ricordare i 160 anni dell’Unità d’Italia è stato organizzato uno spettacolare e originale concerto della Banda Musicale dell’Arma sulla piana di Castelluccio di Norcia, di fronte al “Bosco Italia”, la cui forma richiama i contorni della Penisola.

Il 13 luglio 1814, il Re istituì il Corpo dei Carabinieri Reali con la promulgazione delle Regie Patenti. Novità assoluta per l’epoca, che ancora non aveva visto un’istituzione con la duplice funzione della difesa dello Stato e della tutela della sicurezza pubblica, quale organismo di polizia con speciali doveri e prerogative. Quel Corpo di soldati d'élite, armati di carabina (per questo chiamati Carabinieri), già allora era capillarmente diffuso su tutto il territorio, non solo nelle città ma anche nei villaggi, aderendo alla vocazione di vicinanza alle comunità che ha caratterizzato la natura dei militari della “Benemerita” nelle loro attività al servizio dei cittadini, in Italia ed all’estero con la presenza delle Stazioni Carabinieri territoriali e forestali, queste ultime a partire dal 2017.

Il 5 giugno 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare e, dal 1921, il Comando Generale impose la data come festa dell’Istituzione.

Oggi ricorre il 207° anniversario della fondazione dell’Arma e nella circostanza tutti i Carabinieri della provincia rivolgono un sentito ringraziamento ai cittadini di questa terra di confineper il sostegno fornito all’Arma con il loro affetto anche nel corso dell’ultimo anno caratterizzato dalla pandemia. Imperia è una provincia bellissima, cullata tra cielo azzurro, montagne innevate, mare, ma soprattutto clima incredibilmente favorevole, il tutto avvolto dal calore delle 3000 ore di sole che irradiano questi alvei.

Purtroppo anche quest’anno per il divieto di assembramento, dovendo altresì garantire il distanziamento, la festa dell’Arma si è svolta in forma ridotta, con la deposizione di una corona di alloro al cippo dei caduti ubicato all’interno della caserma di viale Giacomo Matteotti, resa solenne dalla presenza di S.E. il Prefetto, che non ha mai fatto mai mancare la propria vicinanza all’Istituzione, al pari del Procuratore della Repubblica e delle altre Autorità, nonostante le difficoltà nel gestire i rapporti interistituzionali ed interpersonali a causa della diffusione del contagio. Le donne e negli uomini che indossano gli alamari sono la vera forza dell’Istituzione ultrabicentenaria, chiamata a rispondere alle esigenze della popolazione, adempiendo con passione, credo, senso di appartenenza alla comunità stessa, traendo forza dalla storia. Indossare l’uniforme dell’Arma è un fardello dal quale discende una grande responsabilità, il cui peso è mitigato soltanto dal fatto che esso stesso costituisce un privilegio, nel senso più alto del termine: il privilegio di servire ogni giorno i cittadini, intercettandone i bisogni, alleviando le loro insicurezze, tutelando i più deboli e spendendo ogni energia per risolvere i problemi che ci prospettano, nel rispetto del giuramento prestato. Fardello, servire, impegno.

Parole scelte con cognizione di causa, che hanno animato i Carabinieri nel loro quotidiano operare per dar voce alla giustizia, consentendo dal 5 giugno del decorso anno ad oggi di trarre in arresto 217 soggetti in flagranza o in esecuzione a provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria, denunciandone 1.179 in stato di libertà, sequestrando 76 armi da fuoco, 2.300 munizioni e 21 kg di sostanze stupefacenti di diverso tipo, segnalando altresì 96 assuntori (12 dei quali minorenni), rilevando come - a mero titolo indicativo - tra il 2020 ed il 2021 i furti siano diminuiti del 28%, giungendo addirittura al -58% per quelli con strappo. Invero, a fronte dei 5.158 reati trattati dai Carabinieri in provincia, 1.303 sono stati quelli scoperti rispetto all’anno precedente in cui l’attività di contrasto aveva permesso di individuare gli autori di 1.416 fatti criminosi, dovendo tuttavia tenere conto dell’accennato decremento dei reati. In tale contesto, l’Arma ha proceduto per il 65,2% del totale perseguito da tutte le Forze di Polizia. Impegno costante al quale si affianca la formazione e la crescita professionale curata con periodici corsi di aggiornamento, che il personale sostiene in tema di sicurezza sul lavoro, misure di prevenzione, violenza di genere, ecc. organizzati dall’Istituto di Tecniche Investigative e svolti mediante connessione web su piattaforme dedicate, fruendo altresì del recentissimo sistema di “autoformazione online” SISFOR, condiviso con le altre Forze dell’ordine, che consente un approfondimento olistico nei principali settori tecnico-giuridici e operativi, proponendo diversificati documenti, nonché la possibilità di interagire con tutor e altri operatori di polizia.

Risultati ottenuti impiegando 28.240 servizi esterni per il controllo del territorio, pari a una media giornaliera di oltre 77 pattuglie nell’intera provincia, che hanno permesso ai militari del Comando Provinciale di:
- controllare 74.000 persone e 41.000 veicoli, elevando più di 1.100 sanzioni al codice della strada (le più ricorrenti per velocità non commisurata, irregolarità dei documenti di circolazione e della patente, nonché guida in stato di ebbrezza), sequestrando 60 veicoli quale sanzione accessoria ed eseguendo rilievi in più di 200 incidenti stradali, purtroppo 7 dei quali con persone decedute;
- gli oltre 300 sottoposti a misure limitative della libertà personale, comprendendo in essi i 18 portatori di “braccialetti elettronici”;
- effettuare 525 perquisizioni con 233 sequestri;
- svolgere servizi investigativi tesi a monitorare i fenomeni criminali più complessi, sviluppando diverse indagini tra le quali le più recenti “Cops 1”, “Gerione” e “Sonacai” che hanno consentito di disarticolare sodalizi dediti alle truffe in danno di persone anziane, nonché “Jumpy” - che ha portato all’arresto dell’autore dell’omicidio di Joseph Fedele - e “Vicini di casa”, che ha svelato le dinamiche sottostanti all’incendio appiccato in un’abitazione a San Bartolomeo al Mare, arrestando le 2 persone responsabili in esecuzione di misura cautelare restrittiva emessa dall’A.G. imperiese;
- aggredire i patrimoni illecitamente accumulati, col sequestro di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di più di 2.000.000 di euro;
- denunciare in stato di libertà 33 indebiti percettori del reddito di cittadinanza;
- fornire una risposta qualificata nelle oltre 17.000 chiamate giunte tramite il “112 NUE” alle Centrali Operative del Comando Provinciale, nonché delle Compagnie di Bordighera, Sanremo e Ventimiglia, senza distogliere l’attenzione da fenomeni più nascosti, ma non per questo meno insidiosi, come le violenze di genere, nel cui ambito i Carabinieri delle Stazioni e delle unità investigative supportati dai militari specializzati presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative di Velletri, sotto la sensibile guida dell’Autorità giudiziaria, hanno arrestato 3 persone, denunciandone altre 87.

Al riguardo:
- già dal 2016, presso il Comando Provinciale - con la collaborazione del Soroptimist - è stata allestita “Una stanza tutta per sé” dedicata alle vittime di violenza, con l’obiettivo di sostenere la donna nel delicato momento della denuncia e nel percorso verso il rispetto e la dignità della sua persona in un “luogo sicuro, protetto, dove le vittime di violenza possano parlare senza paura di ogni loro preoccupazione”, ascoltate in totale riservatezza, sicurezza e tranquillità; - il dispositivo di contrasto è stato innovato e reso più efficace con l’introduzione dell’applicativo ‘Scudo’, piattaforma online che permette a tutte le Forze di polizia di ottenere informazioni su vittime ed autori in tempo reale. Il 5 giugno è anche la Giornata Mondiale dell’ambiente, verso la cui tutela l’Arma ha sempre dimostrato particolare sensibilità, avendo istituito sin dal 1986 il primo Nucleo Operativo Ecologico (N.O.E.).

Il peculiare comparto della specialità ambientale è stato potenziato, a partire dal 2017, anche a seguito dell’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, consentendo di tal guisa di amplificare la presenza sul territorio con i presidi a competenza specifica dei Carabinieri dell’Arma Forestale, i quali in provincia hanno arrestato un soggetto per detenzione illegale di armi, denunciandone 6 per reati in danno alla fauna omeoterma, 27 per abusivismo edilizio, 17 per abbruciamento, gestione illecita e abbandono di rifiuti; 4 le notizie di reato per incendio boschivo con autori noti; circa 149.000 euro di sanzioni amministrative elevate, di cui 43.000 nei primi cinque mesi di quest’anno. Le attività di controllo del territorio effettuate dal Nucleo CITES di Imperia hanno focalizzato l’attenzione sul:
- comparto dell’industria del legname e derivati, elevando sanzioni amministrative superiori ai 9.000 euro;
- progetto Life Wolfalps EU 2020 per il monitoraggio della presenza del lupo in Liguria. Dal 1° giugno è stata avviata in simbiosi con l’Arma territoriale la campagna per il controllo del trasporto su strada dei rifiuti e dal 15 giugno, come ogni anno, sarà attiva quella contro gli incendi boschivi. Un anno difficile come detto in premessa, ma l’operatività dei reparti dell’Arma non è mai venuta meno per sostenere le comunità, avendo accolto i cittadini nelle migliori condizioni di sicurezza, nonostante i diversi Carabinieri contagiati dal CoViD.

“Carabinieri tra la gente e per la gente”, recitava uno slogan dell’arruolamento di 30 anni or sono. Questa è la natura intima del Carabiniere, in mezzo alla gente per dare sostegno alla popolazione, in ogni modo possibile. L’impegno dei militari si è espresso - anche liberi dal servizio - per far fronte alle conseguenze provocate dalle importanti avverse condizioni meteoro-logiche registrate in provincia, prestando supporto anche per la consegna delle pensioni a chi non fosse e non sia in grado di raggiungere gli uffici postali ovvero per le scorte ai vaccini (eseguite a fianco delle altre forze di polizia), altresì portando solidarietà nel corso delle visite agli ammalati ricoverati in ospedale, quando consentito, compresi i più piccini con la presenza straordinaria dei “Supereroi in corsia”, ma anche esprimendo concreta vicinanza alle Pubbliche Assistenze come praticato dai Carabinieri della Stazione di Vallecrosia. Da ultimo, anche la sensibilità costituisce un elemento fondante nei confronti: - degli adolescenti, svolgendo incontri con gli studenti nell’ambito del progetto “educazione alla legalità”, trattando argomenti di attualità come la Costituzione ed il rispetto delle regole, l’ambiente, il bullismo e il cyberbullismo, la violenza di genere il senso civico in quanto inseriti in una comunità e la responsabilità personale; - degli anziani, per suggerire loro utili consigli per prevenire le truffe;
- delle vittime di violenza di genere, fornendo assistenza sia attraverso il già citato personale specificatamente formato facente parte della Rete Nazionale di Monitoraggio del fenomeno - istituita dall’Arma nel 2013, che può contare anche sulla competenza tecnica della “Sezione Atti Persecutori” del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma - sia collaborando attivamente con gli attori istituzionali provinciali, anche con una vicendevole formazione tuttora in corso;
- delle persone in difficoltà, in particolare a: Arma di Taggia, da parte di due giovani militari, i quali hanno prestato assistenza ad una persona anziana, comprendendo subito come - nonostante l’attivazione del personale del 118 - la stessa avesse solo bisogno di scambiare qualche parola per superare quel momento di solitudine; si sono quindi trattenuti con lei, assistendola fino al trasferimento in ospedale;
- Diano Marina, quando i Carabinieri sono entrati nell’abitazione di una donna, la quale aveva ingerito barbiturici e si era immersa nella vasca da bagno, salvandola dall’annegamento;
- Imperia, in due diverse circostanze in cui le pattuglie della locale Stazione CC impegnate nel controllo del territorio hanno prestato aiuto e primo soccorso a persone anziane, le quali palesavano evidente difficoltà cardio-respiratoria, permettendone la tempestiva stabilizzazione delle condizioni di salute in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e dei familiari;
- Ventimiglia, dove il Comandante della Stazione di Ventimiglia Alta è intervenuto libero dal servizio in soccorso dei dipendenti di un supermercato aggrediti da un soggetto sorpreso in flagranza di furto, subendo a sua volta lesioni da parte del ladro, poi arrestato, senza citare la moltitudine di incombenze - spesso al di fuori dei riflettori e silenziose, ma non per questo meno importanti - che i militari dell’Arma sono chiamati a svolgere nel quotidiano, la cui massima gratificazione discende dalla gratitudine e dalla solidarietà della gente espressa con piccole, grandi attenzioni dimostrate anche dal recapito di fiori presso i Comandi Carabinieri in occasione di eventi luttuosi che hanno visto perire Carabinieri in ambito nazionale ed estero. Il quadro descritto si completa con i servizi svolti anche dai Carabinieri dei Reparti Speciali, autonomamente ovvero in supporto all’Arma territoriale, tra i quali figurano i già citati Carabinieri Forestali, nonché quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Imperia, oltre ai Cinofili ed agli Elicotteristi di Villanova d’Albenga, al NAS, NOE e TPC di Genova senza tralasciare l’importante apporto garantito dal personale dei Reggimenti/Battaglioni Mobili e dalle loro diverse espressioni (S.O.S. e S.I.O): sono stati tutti attivi in provincia e continueranno ad esserlo in futuro per migliorare anche le condizioni di sicurezza.

Un futuro che, paradossalmente, è fatto dai nostri gesti del presente. Operando bene oggi, con competenza e professionalità, ma ancor più con dedizione e trasporto, si predispone il viatico per meglio traguardare al domani nell’unica missione che da 207 anni i Carabinieri sono chiamati a compiere: adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri imposti dall’uniforme e dallo status militare per la difesa della Patria e delle libere Istituzioni, aiutando il prossimo, servendo le comunità e proteggendo i cittadini.

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