La sanremese Assotrasporti, unitamente a Eumove, associazione paneuropea per la mobilità hanno scritto al Presidente Draghi, ai Ministri Enrico Giovannini, Luciana Lamorgese, Luigi Di Maio, Daniele Franco, Roberto Cingolani, e agli onorevoli Teresa Bellanova, Alessandro Morelli e Giovanni Carlo Cancelleri. Nella lettera le due associazioni hanno rinnovato le richieste per la Liguria già avanzate al Governo precedente, riguardanti: il monitoraggio delle infrastrutture italiane, la riduzione dei pedaggi autostradali quando la normale viabilità è compromessa e la detassazione dei ristori in favore delle imprese di autotrasporto.
"Facendo seguito alle lettere inviate al Governo precedente in data 17 gennaio, 11 e 12 marzo 2020, relative alla richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per far fronte alla precarietà del sistema viario e ferroviario italiano, di riduzione dei pedaggi autostradali sulle tratte interessate da importanti lavori di manutenzione che ne impediscano la normale fruizione, e la lettera inviata al Presidente Mattarella in data 27 marzo 2020 che trova in allegato, ci permettiamo riproporre le nostre richieste alla sua attenzione. In data 17 gennaio 2020, in seguito all’ennesima emergenza che ha interessato le autostrade liguri (il crollo di parte del soffitto della galleria Bertè sulla A26 in direzione Genova del 30 dicembre 2019) e l’ennesima riconferma dei ritardi sul controllo delle infrastrutture, abbiamo chiesto al Governo precedente la dichiarazione dello stato di emergenza per rendere l’Ansfisa immediatamente operativa e coinvolgere tutte gli enti competenti (Anas, Comuni, Province, Regioni, concessionari autostradali, etc.) nel controllo capillare del capitale infrastrutturale italiano. A nostro avviso, l’operazione si sarebbe potuta svolgere in tempi brevi e con costi contenuti tramite la precettazione/distaccamento per uno o più giorni alla settimana del personale della pubblica amministrazione" - scrivono nella lettera.
"La nostra richiesta non ha trovato adeguata risposta e, a seguito dell’epidemia di Covid-19, abbiamo rinviato la nostra proposta con lettera datata 11 marzo 2020, nella quale ribadivamo l’importanza di agire al più presto per il controllo e la messa in sicurezza delle infrastrutture, proprio in concomitanza con l’emergenza sanitaria, in quanto la forte riduzione del traffico stradale e ferroviario, e la minore operatività degli uffici pubblici, avrebbero reso l’operazione più agevole. - aggiungono - Pertanto, facendo seguito alle richieste inviate al Governo precedente, oggi chiediamo alla sua Presidenza interventi concreti e, soprattutto, trasparenza e coinvolgimento delle associazioni nella programmazione dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e nella corretta e tempestiva informazione all’utenza".
"Il problema delle carenze delle infrastrutture italiane è grave e comporta pesanti ricadute sugli utilizzatori dei servizi di trasporto, sia in termini economici, sia in termini di sicurezza: strade, autostrade, ferrovie, ponti, gallerie e manti stradali sono ormai arrivati al limite, comportando un grave rischio per la sicurezza di chi viaggia. Caso emblematico è la viabilità ligure dove le infrastrutture, da sempre insufficienti, oggi sono arrivate al collasso, comportando interventi straordinari, un’alta presenza di cantieri sulle autostrade e la chiusura d’emergenza di ponti e viadotti, causando code e rallentamenti su tutto il territorio regionale. - sottolineano Assotrasporti ed Eumove - A tal proposito, rinnoviamo la nostra richiesta di esenzione del pedaggio autostradale per tutti gli utenti e per i tratti in cui, a causa della presenza di cantieri, non sia possibile viaggiare a una velocità minima accettabile. Cogliamo l’occasione per ribadire la richiesta già avanzata negli anni passati, e inclusa nella piattaforma dell’associazione, denominata “Ministro al volante”, con la quale si propone di costituire una commissione permanente composta da funzionari ministeriali che viaggino come osservatori a bordo dei veicoli, perconstatare e verificare direttamente le problematiche vissute quotidianamente dai trasportatori, non solo in questa situazione eccezionale. Rinnovando le richieste di sostegno per le imprese di autotrasporto, presentate a febbraio 2020 in accordo con altre associazioni di trasporto e presenti in allegato, chiediamo che i ristori elargiti alla categoria di autotrasportatori siano detassati".
"Ricordiamo infine che, con il Decreto Genova del settembre 2018 è stata istituita l’Ansfisa, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali, con il compito di redigere la mappa dei rischi per la viabilità italiana e monitorare lo stato di degrado delle infrastrutture. Passati oltre due anni per l’avvio dell’operatività dell’Ente, chiediamo di conoscere lo stato di attività dell’Agenzia, se si prevede di portare a compimento la sua missione ed entro quando. Segnaliamo ed evidenziamo che le imprese sono ormai in stato di agitazione a fronte di una situazione ormai diventata insopportabile e insostenibile. Siamo a disposizione, insieme ad altre associazioni e confederazioni, che stanno condividendo la nostra posizione, per incontrarvi in delegazione ed approfondire i termini delle nostre proposte/richieste" - chiosano.

















