Il Principato di Monaco, su impulso del Principe Alberto, sta lavorando per ridurre i suoi rifiuti e mira allo ‘zero’ per quelli in plastica monouso entro il 2030. Una politica attuata nel 2016, con il divieto dei sacchetti di plastica monouso, rinforzato nel 2019, dall'eliminazione di cannucce e altri attrezzi di plastica, e nel 2020 dal bicchieri, posate e piatti usa e getta.
Anche le uscite di palloncini e lanterne sono state vietate nel marzo 2020, visto che sono responsabili di una grande quantità di rifiuti e fonti di pericolo per la fauna marina. Nuove misure e divieti, dettagliati in due testi normativi pubblicati il 7 maggio 2021 scorso, intendono andare a rafforzare il sistema.
Alcuni entreranno in vigore domani mentre altri saranno introdotti gradualmente. Prendono di mira prodotti in plastica che generano rifiuti particolarmente presenti in natura, in particolare in mare e facilmente sostituibili da soluzioni più ecologiche.
“Per ottenere uno ‘zero rifiuti di plastica nel 2030’ – evidenzia il governo monegasco - è fondamentale contare sulla mobilitazione e sul sostegno di tutti con una rete sempre più fitta, di privati ma anche di commercianti e ristoranti uniti sotto la stessa sigla di impegno”.

















