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Attualità | 22 aprile 2021, 12:14

La secca di Santo Stefano al Mare al centro del progetto ‘Sea-Ty’, quando conoscenza vuol dire valorizzazione (foto e video)

Si parte domani con la prima iniziativa del progetto: una pulizia delle spiagge sanstevesi.

Conoscere per valorizzare, questo l'obiettivo del progetto 'Sea-ty' (dalla fusione tra le parole inglesi mare e città ndr) sulla Secca di Santo Stefano al Mare. Un lunga lingua sottomarina di circa 8 km che si protrae davanti questo borgo verso sud. Conosciuta per essere una delle località subacquee più suggestive della Liguria.

Un esempio di vita, grazie alla flora e alla fauna che la popolano e soprattutto per l'importante prateria di posidonia che ne sovrasta la cima. La valorizzazione di questo patrimonio sanstevese passerà proprio da una migliore conoscenza della Secca. 

Come? Attraverso incontri, una cartellonista dedicata, la realizzazione di foto e filmati. La produzione di questo materiale sarà poi al centro di conferenze pubbliche per far conoscere alla più ampia platea questo tesoro sottomarino incredibilmente vicino alla costa. 

"Sea-ty" è un  progetto è dell'European Research Institute, realizzato con il sostegno della Compagnia San Paolo, in collaborazione con il Comune e le associazioni Reef Check Italia e Informare. Tutti i soggetti coinvolti credono fortemente nell'importanza del mare per la vita di ognuno di noi. Un bene che va salvaguardato ogni giorno.  

"La Terra è ricoperta per tre quarti dal mare, un organismo unico che inizia sulla terraferma dove viviamo e dal quale dipendiamo completamente per la qualità della vita stessa. - spiega Franco Borgogno, responsabile del progetto per l'European Research Institute - Noi respiriamo e mangiamo grazie al Mare. La conoscenza de mare diventa fondamentale affinchè le persone acquisiscano la tutela come elemento naturale. Il mare inizia dove calpestiamo la terra e i rubinetti o i tombini così come l'ossigeno sono il collegamento con il mare. La Secca di Santo Stefano al Mare, non deve essere una risorsa scontata. Il suo valore va al di là della percezione diretta. Conoscere l'ambiente è il primo passo per valorizzarlo e proteggerlo". 

Oggi la Secca sanstevese sta bene, è in salute ma senza una conoscenza adeguata o senza un equilibrio tra chi studia il mare e chi guadagna con il mare, ad esempio attraverso la pesca, c'è il rischio che si possa danneggiare questo ecosistema. Il progetto Sea-Ty mira a promuovere proprio il raggiungimento di questo risultato attraverso il coinvolgimento della flotta di pescatori e pulendo la secca dalle 'reti fantasma' abbandonate che trascinate dal moto ondoso rischiano di danneggiare la Secca.  

"Il ponente ligure è stato esplorato pochissimo del nostro mare conosciamo il 5%. - sottolinea Monica Previati, biologa e ideatrice del progetto - Abbiamo immaginato il mare come qualcosa di infinito ma la comunità intera oggi sa che il mare è in pericolo. La prima cosa per salvaguardarlo è conoscerlo. Vogliamo che il mare di Santo Stefano sia conosciuto e protetto. Il mare che diventa città e quotidianità che tutti devono conoscere. Insomma un bene comune". 

Un'importante progetto nel quale crede fortemente l'amministrazione del sindaco Marcello Pallini. "È sempre un’emozione guardare il mare siamo un comune attento all’ambiente. Siamo stati la prima realtà in provincia a pensare alla raccolta differenziata. - ricorda il vicesindaco Donato Piccirilli - Abbiamo accettato di partecipare a questo progetto perché andrà nelle scuole a spiegare i tesori che abbiamo nel nostro mare. Inoltre lo spiegherà anche ai cittadini e  ai nostri ospiti. Grazie alle nostre prateria di posidonia, una delle più grandi di Europa, abbiamo un mare pulito e ossigenato. I nostri turisti vengono a fare il bagno in un mare sano. Inoltre, questo progetto si ricollega al nostro museo del mare. Attraverso le iniziative che verranno messe in campo andremo a spiegare l'importanza della posidonia e raccontare i nostri fondali creando un museo a cielo aperto".

La prima di queste iniziative sarà domani. Alle 9.30 scatterà una pulizia delle spiagge di Santo Stefano al Mare. Ne ha parlato il consigliere comunale all'ambiente Remo Ferretti, ricordando quanto questa amministrazione abbia fatto propria l'attenzione verso le tematiche ambientali e la tutela del territorio. "Santo Stefano Green, è un concetto importante e ci teniamo affinché le nuove generazioni godano di questo impegno del comune per la salvaguardia dell'ambiente". 

"Il progetto Sea-ty è un prestigioso percorso intrapreso in collaborazione con l'amministrazione di Santo Stefano al Mare che contribuisce alla sensibilizzazione e alla valorizzazione ambientale rivolta a cittadini, turisti e scuole – sono le parole fatte pervenire dall’assessore regionale Gianni Berrino - Come assessore regionale al turismo non posso che esprimere la mia soddisfazione per un progetto che tutela e valorizza la nostra Liguria e il suo mare per un turismo sempre più ecosostenibile e una educazione ambientale consapevole".

Il progetto Sea-ty, si chiuderà a marzo del prossimo anno. In questi mesi di attività, verrà proposta: una cartellonistica dedicata  da posizionare in accordo con il Comune per far conoscere la posidonia; tre immersioni tra giugno, luglio e settembre, con fotografi e operatori per monitorare le specie  presenti sulla secca e ripulirla dalle reti fantasma; in estate ci sarà un incontro pubblico per raccontare l'andamento del progetto e parlare della secca; in autunno, il materiale raccolto sarà portato nelle classi della scuola per raccontare il tesoro sotto il mare di Santo Stefano. 


Sebbene in questa fase non sia direttamente contemplato, il progetto di valorizzazione della Secca apre anche a ragionamenti futuri. In particolare questa azione di valorizzazione sarà in grado di incentivare anche un afflusso turistico maggiore rivolto proprio a far visitare la bellissima Secca sanstevese.

Stefano Michero

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