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Attualità | 19 aprile 2021, 19:20

Imperia, getto del peso: Stefano Montanari detiene il record da 40 anni: dal 1981 nessuno è riuscito a superarlo

Montanari ha ottenuto questo importante risultato al campo sportivo 'Lagorio' del Prino. Ad oggi neanche i figli Guido e Michele, atleti della nazionale giovanile di atletica leggera, sono riusciti a superarlo

Stefano Montanari insieme ai figli Guido e Michele

Stefano Montanari insieme ai figli Guido e Michele

È il 25 aprile 1981, la Festa della Liberazione. Al campo sportivo 'Angelo Lagorio' del Prino di Imperia si disputa un meeting di atletica leggera. Tra gli atleti iscritti vi è anche Stefano Montanari, classe 1959, lanciatore della 'U.S. Maurina', di professione pasticcere, ma appassionatissimo di atletica leggera (ancora oggi è l'allenatore dei settore lanci della 'U.S. Maurina Olio Carli'). Nonostante l'impegnativa e faticosa professione, Stefano riesce a ritagliarsi del tempo libero nei pomeriggi per dedicarsi al getto del peso, la sua disciplina dell'atletica leggera da quando aveva 13 anni.

“Ho iniziato giovanissimo a Casorate Primo (PV) con il mio professore di educazione fisica delle scuole medie” ricorda Stefano. “Ero abbastanza portato; avevo un fisico corpulento, ma agile e veloce. Proprio come serve per poter lanciare lontano. Le basi erano quindi buone!”. Stefano è originario della provincia di Pavia, ma imperiese a tutti gli effetti, essendosi trasferito nel capoluogo nel lontano 1973 con la propria famiglia per lavoro.

“Arrivato ad Imperia, giocavo a calcio e praticavo atletica; ero bravo in entrambi gli sport, ma le circostanze mi hanno portato a dover sceglierne uno, l'atletica.” Stefano, da ragazzo, frequentò il liceo scientifico 'Vieusseux' di Imperia e riusciva a conciliare sport e studio; infatti, aveva buoni risultati a scuola ed al campo: “ricordo che era impegnativo, ma a me piaceva fare sport. Non perdevo un allenamento; cercavo di organizzarmi al meglio per far bene entrambe le cose.”

E così, i risultati non tardarono ad arrivare. Ho siglato vari record nella Maurina; ancora oggi, dopo tanti anni, alcuni di questi sono rimasti imbattuti. Il mio miglior risultato a livello giovanile è stata la medaglia di Bronzo ai Campionati Italiani Juniores disputatisi nel 1975 allo stadio Bentegodi di Verona. Mi classificai terzo, davanti ad un certo Alessandro Andrei (poi Campione Olimpico a Los Angeles 1984 e Primatista Mondiale di getto del peso a Viareggio nel 1987) che in quell'occasione non si qualificò per la finale riservata ai migliori sei atleti. Fui davvero contento e soddisfatto della medaglia conquistata, anche perchè mi allenai duramente tutta l'estate per quella gara”.

Venendo al record, prosegue: “ricordo ancora quel 25 aprile. Dopo aver lavorato dal mattino presto in pasticceria, tornai a casa. Dato il giorno di festa, pranzai con la mia famiglia ed assieme a degli amici di vecchia data, forse con portate un po' troppo abbondanti per essere al top nell'imminenza di una competizione sportiva”, sorride Stefano, ricordando il simpatico aneddoto. La gara iniziò nel primo pomeriggio: “non eravamo in tanti a gareggiare. Durante il riscaldamento, percepivo buone sensazioni, mi sentivo in forma e pronto per lanciare lontano. A memoria ho solo il lancio del record: nel gesto atletico, durante la fase della partenza, ricordo che il caricamento era giusto e, dopo aver spinto molto bene con le gambe, riuscii ad imprimere forza e velocità al peso col braccio ed il record arrivò. Metri 16,16: nuovo Record Provinciale". 

Quella fu la misura più lontana cui Stefano riuscì ad arrivare nell'arco della sua carriera. “Una volta siglato il record, speravo e pensavo di poter migliorare ancora, ma purtroppo non vi sono riuscito. Ovviamente il lavoro in pasticceria aveva la priorità e, non essendo un atleta professionista, non potevo allenarmi a tempo pieno. Non pensavo proprio che il mio record potesse durare così a lungo, prosegue. Se me l'avessero detto prima, non ci avrei creduto. Nemmeno i miei figli Guido e Michele, che si sono allenati tanto e duramente, sono riusciti a superarmi”.

“Pensavo che un giorno sarei riuscito a superare il record di papà, commenta Guido, visto che nelle categorie giovanili glieli ho battuti quasi tutti. Purtroppo, nel 2009 un infortunio al braccio mi ha impedito di proseguire a lanciare il peso e continuare a migliorarmi ancora. Per soli 21 cm non sono riuscito a superarlo". Guido ha un record personale di mt. 15,96 siglato nel 2008, ad oggi 4a prestazione in Liguria di tutti i tempi. "Anche io ho provato ad avvicinarmi al record, dichiara Michele, sono stato allenato prima da papà e poi da Guido. Grazie a loro sono riuscito a lanciare fino a mt. 15,46 nell'aprile del 2013, ma dall'anno successivo ho subìto un anomalo calo di forma che ancora oggi non mi so spiegare. Così, non sono più riuscito a migliorare per poter conquistare io il record di famiglia”. 

“Forse papà aveva ragione, concludono i ragazzi, più i record sono longevi e più vuol dire che valgono e che quindi sono difficili da battere”, ed il padre Stefano conferma che "visti i 40 anni di primato, è proprio un record che si dimostra difficile da battere. Mi chiedo chi sarà il prossimo primatista provinciale". Stefano, concludendo, dichiara che “forse qualche giovane imperiese talentuoso o forse, chissà, quando diventerò nonno, uno dei miei futuri nipoti". 

Redazione

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