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Cronaca | 18 febbraio 2021, 12:11

Sanremo 2021: tamponi per il Festival, intervista a Stefano Ferlito (118 Imperia) "Lavoriamo con attenzione dentro e fuori dall'Ariston" (Video)

Cosa accadrà se si trovasse una persona positiva al Covid? "Verrebbe isolato il personale per capire il da farsi con le persone entrate in contatto con il contagiato che andrebbero in quarantena”

Sanremo 2021: tamponi per il Festival, intervista a Stefano Ferlito (118 Imperia) "Lavoriamo con attenzione dentro e fuori dall'Ariston" (Video)

Quindici sanitari del 118 si occupano dei tamponi, due tecnici di laboratorio e due laureati in biologia e medicina per processarli. Questo lo staff impegnato, dalle 8 alle 20 fino alla fine del Festival di Sanremo, per eseguire i tamponi di fronte al Teatro Ariston di Sanremo. Uno sforzo importante dell’Asl 1 Imperiese che, fortunatamente, fino ad oggi non ha visto positivi al Covid, per un Festival diverso dal solito come confermatoci dal Direttore Sanitario del 118 imperiese, Stefano Ferlito.

“Un Festival completamente diverso – ha detto Ferlito - che viviamo in piena pandemia. Dalle prime prove che abbiamo visto c’è davvero poco, anche se apprezziamo comunque la meraviglia della kermesse che ci propone ogni anno. L’organizzazione delle tende per i tamponi è un qualcosa mai vissuto”.

Come funziona il lavoro dei sanitari che si stanno occupando dei tamponi in piazza Borea D’Olmo e fuori dal Casinò? “Tutti coloro che arrivano all’Ariston (cantanti, operai, staff tecnico, dipendenti Rai o anche noi sanitari anche se tutti vaccinati) devono aver fatto un tampone a domicilio nelle 48 ore precedenti. Quando arrivano qui eseguono un tampone ‘zero’ e, ogni tre giorni rifarlo fino a quando rimangono a Sanremo”.

Nello specifico come viene fatto il lavoro? “Grazie alla collaborazione con il laboratorio analisi dell’Asl 1 Imperiese, su richiesta di Rai e Cts, le apparecchiature permettono di avere risposte in pochi minuti con la risposta al tampone. Qualora fosse positivo si deve immediatamente fare quello molecolare, nel laboratorio analisi dell’Asl mentre questi sono quelli antigenici di terzo livello”.

Cosa accadrà se, nel corso dei tamponi che vengono eseguiti, si trovasse una persona positiva al Covid? “E’ stato già pianificato il protocollo sanitario che è stato studiato e condiviso con l’Asl. Prevede che, qualora una persona venisse riscontrata positiva sarà isolata e verrà fatto il ‘contact tracing’ come avviene normalmente nella vita di tutti i giorni da un anno. Verrebbe isolato il personale per capire il da farsi con le persone entrate in contatto con il contagiato che andrebbero in quarantena”. Potrebbe anche saltare una serata del Festival? “Penso di no e lo dico anche in modo scaramantico. E’ una possibile evenienza che viviamo ora dopo ora per un Festival molto particolare in cui fare tutti molta attenzione”.

Lei è stato ed è il medico del Festival per tanti anni. Fortunatamente non è mai dovuto intervenire per casi particolarmente seri. Come vive l’esperienza di quest’anno? “La tensione e le preoccupazioni sono stante, soprattutto per quanto accade quotidianamente anche fuori dall’Ariston. Il Festival è un'ulteriore preoccupazione sul quale lavorare e dobbiamo seguire quanto è stato deciso e andare avanti”.

Carlo Alessi

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