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Attualità | 11 dicembre 2020, 10:29

Natale: tra alberi e statuine, case addobbate per feste anti Covid. Con l’albero in 4 case su 10 torna il Presepe della tradizione

Accanto all’albero di Natale e alle piante benaugurali delle feste, il Presepe ha ancora un peso forte nella percezione degli italiani, e lo dimostra il fatto che oltre 6 italiani su 10 (61%) lo considera importante per la famiglia e in maniera ancora più marcata (64%) per la comunità.

Natale: tra alberi e statuine, case addobbate per feste anti Covid. Con l’albero in 4 case su 10 torna il Presepe della tradizione

Nel primo Natale anti Covid della storia, ben 4 italiani su 10 (40%) hanno deciso di fare il presepe per non rinunciare a una tradizione che considerano importante e che è simbolo di rinascita e di speranza. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Symbola/Confartigianato su dati Ipsos diffusa in occasione della presentazione nella sede nazionale della Coldiretti a Roma del primo personaggio 2020 del Presepe Italia.

Accanto all’albero di Natale e alle piante benaugurali delle feste, il Presepe ha ancora un peso forte nella percezione degli italiani, e lo dimostra il fatto che oltre 6 italiani su 10 (61%) lo considera importante per la famiglia e in maniera ancora più marcata (64%) per la comunità. Il Presepe è una tradizione molto italiana, la cui origine viene fatta risalire a quello realizzato da San Francesco nel Natale del 1223 a Greccio e che da allora si è sviluppato in tutte le aree del Paese per raccontare la devozione, ma anche la sofferenza, la gioia e l’impegno nel lavoro e in famiglia attraverso personaggi figli dell’ispirazione religiosa ma anche della modernità. Il presepe genovese gode di grande prestigio, vantando antiche e consolidate tradizioni, tanto da aver dato vita, nel Settecento, ad una vera e propria scuola per la realizzazione di statue in legno, dorate e dipinte, oppure statuine in ceramica, tradizione che prosegue successivamente con l’arte dei “figulin” (dalla zona di Albissola) e poi, dalla fine dell’Ottocento, in forma più umile e semplice.

Nelle case liguri per celebrare le prossime festività non può mancare inoltre l’intramontabile albero di Natale, generalmente un abete o un sempreverde, addobbato con luci e festoni, che in Liguria è diffuso principalmente nei vivai del genovesato e savonese, i quali soddisfano la domanda interna con alberi di qualità, profumati, ricchi di rami e aghi. Un’altra pianta molto gettonata per creare il clima delle feste è la Stella di Natale, pianta, coltivata in Liguria principalmente nelle serre della Piana d’Albenga savonese, ma anche in provincia di Genova. Nelle serre della Piana si producono annualmente circa 300mila Poinsettie (vero nome della più comune Stella di Natale). 

“Quella di addobbare la casa per le festività natalizie affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa  – è una tradizione favorita quest’anno dal maggior tempo trascorso a casa, a causa delle limitazioni rese necessarie per combattere la pandemia, che in molte famiglie ha riunito genitori e figli proprio nell’allestimento di presepi ed alberi di Natale. Scegliere anche in questo frangente di acquistare prodotti Made in Liguria è fondamentale per supportare l’economia del nostro territorio. Ad esempio preferire piante e fiori liguri per le proprie decorazioni, vuol dire sostenere e dare futuro a un comparto chiave della nostra regione, che ha già pagato un conto salato a causa dell’emergenza Covid con i limiti a matrimoni, eventi e cerimonie oltre ai problemi, a partire dalla scorsa primavera, legati all’export con blocchi al confine e in dogana di tanti paesi Ue ed extra Ue, a causa di ritardi e difficoltà nei trasporti e nella vendita”. 

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