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Cronaca | 02 novembre 2020, 15:45

Oggi una videoconferenza sul ripristino del Tenda: la nomina di un commissario sul tavolo del premier Conte

Il ministro De Micheli fa il punto sui primi interventi messi in campo dall’Anas lungo la Ss 20. Dal territorio la richiesta di un ritorno all’antico nel progetto per la seconda canna. La titolare dei Trasporti: "Confronto in corso con le autorità francesi"

Oggi una videoconferenza sul ripristino del Tenda: la nomina di un commissario sul tavolo del premier Conte

Arrivano dal Piemonte le prime misure messe in campo per arrivare nei tempi più rapidi al ripristino della viabilità stradale e ferroviaria sull’importante collegamento tra Italia e Francia al vertice tenuto in mattinata in videoconferenza tra il ministro alle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli (collegata dalla Prefettura di Piacenza), i vertici della Regione Piemonte e una delegazione di parlamentari e amministratori locali.

"Un confronto al quale ha preso parte anche l'Anas – ha poi spiegato il ministro alla stampa nel corso di un successivo collegamento –, che con l’amministratore delegato Massimo Simonini e il direttore compartimentale per il Piemonte Angelo Gemelli ha illustrato lo stato dell’arte dell’arteria stradale a un mese dalla drammatica alluvione del 2-3 ottobre, scendendo nel dettaglio di quali sono le attività già in corso sulla Statale 20 grazie a un impegno, da parte dell’ente stradale, pari a 5 milioni di euro".

"Da amministratori e parlamentari – ha proseguito De Micheli – sono emerse due specifiche richieste: la prima è la valutazione e verifica di un nuovo progetto sulla seconda canna del tunnel, col recupero dell’itinerario proposto anni addietro e diverso quindi da quello messo in gara. L’Anas ha spiegato di avere in corso un dialogo con le autorità francesi e sul punto posso annunciare che faremo una prima riunione tecnica al Ministero nella prossima settimana. E’ evidente come – ha aggiunto l’esponente del Governo –, sia sulla partita stradale che su quella ferroviaria, abbiamo l’esigenza di procedere sempre d’intesa con la Francia, così da coordinare gli interventi ed evitare che una previsione presa dal lato italiano possa non trovare la necessaria corrispondenza Oltralpe. In questo senso ci faremo trovare pronti per avanzare una nostra proposta al comitato intergovernativo che si riunirà nell’ultima settimana di novembre".

Sul fronte della ferrovia, il ministro ai Trasporti ha invece spiegato di avere "raccolto la richiesta di parlamentari e amministratori per garantire un servizio minimo. Sulla tratta come noto oggi sono attivi due treni. Il ripristino della ferrovia allo stato precedente l’alluvione è previsto per il mese di febbraio. In questo senso la stagione non aiuta, per cui dovremo capire in che modo procedere, ma cercheremo di trovare le più rapide modalità per il ripristino. Per quanto riguarda invece il rafforzamento della linea – ha poi spiegato il ministro – ci sono più ipotesi che stiamo valutando insieme a Rete Ferroviaria Italiana, ma anche qui tale lavoro progettuale andrà condiviso con la Francia affinché quanto realizzato trovi sbocco oltre confine".

Infine il tema della nomina di un commissario cui affidare il complesso degli interventi. "Il Colle di Tenda – ha spiegato su questo punto De Micheli – è nell’elenco delle opere già segnalate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il loro commissariamento, secondo l’opzione prevista dal Decreto Semplificazione. Per arrivarci servirà un preliminare decreto del Ministero dell’Economia e l’esame da parte della competente commissione parlamentare, ma contiamo che già in settimana questo iter possa compiersi così da arrivare in tempi rapidi alla nomina. Questo non esclude né fermerà le attività necessarie all’avvio del cantiere".

Un impegno, quest’ultimo, salutato positivamente dal governatore Alberto Cirio: "Sul Tenda abbiamo richiesto da subito la nomina di un commissario perché la questione del ripristino di questo fondamentale collegamento è talmente delicata che riteniamo di massima urgenza l’individuazione di una struttura di questo tipo. Soltanto una figura commissariale potrà garantire tempi rapidi e certezze sulla realizzazione dell’opera".

"Queste sono le cose fondamentali che faremo – ha concluso il ministro –. Le ben note contingenze legate alla pandemia non mi hanno permesso di essere stamattina sui luoghi del disastro, ma questo non significa che da parte del Governo non ci sia il massimo dell’attenzione sui drammatici fatti del 2 e 3 ottobre scorsi".

Ezio Massucco

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