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Cronaca | 30 ottobre 2020, 11:02

Nizza: ieri l'attentato alla chiesa di Notre Dame, la ricostruzione dei fatti e il riconoscimento della seconda vittima

Intanto è stato arrestato ieri sera un individuo, sospettato di aver fornito un telefono all'aggressore che, ferito durante l’arresto, è ricoverato ancora in gravi condizioni in ospedale.

Nizza: ieri l'attentato alla chiesa di Notre Dame, la ricostruzione dei fatti e il riconoscimento della seconda vittima

A 24 ore dall’attentato che ieri ha sconvolto Nizza e tutta la Francia, con tre morti alla chiesa di Notre Dame dell’Assunzione, si è svolto questa mattina a Parigi un consiglio di difesa e sicurezza nazionale.

Intanto è stato arrestato ieri sera un individuo, sospettato di aver fornito un telefono all'aggressore che, ferito durante l’arresto, è ricoverato ancora in gravi condizioni in ospedale. Questa mattina è stato dato un nome alla seconda vittima: dopo il Sacrestano Vincent Loquès, è stata riconosciuta Simone, una donna di 44 anni di nazionalità brasiliana, che viveva a Nizza da molti anni. La donna, gravemente ferita, era riuscita a scappare e a rifugiarsi in un bar di fronte alla basilica, ma è morta per le ferite riportate.

Il procuratore antiterrorismo Jean-François Ricard ha fornito un aggiornamento sulle indagini, e in particolare ha tracciato minuto per minuto lo svolgersi dei fatti. L'aggressore è arrivato alle 6.47 alla stazione di Nizza, cambiandosi maglione e scarpe e capovolgendo la giacca. Alle 8.15 ha lasciato la stazione andando a piedi su Avenue Jean Médecin e poi a sud, verso Place Masséna. Cammina per 400 metri e arriva davanti alla chiesa di Notre-Dame, dove entra alle 8.29. Rimane all’interno per circa mezz’ora prima di far partire la sua follia omicida.

All’interno, armato con un coltella da 17 cm di lama, decapita una donna di 70 anni e poi uccide il Sacrestano di 55. Colpisce più volte la 44enne poi morta per le ferite, nonostante sia riuscita a fuggire. L’intervento della Polizia arriva alle 8.57, con quattro agenti. L’aggressore ha urlato più volte, con tono minaccioso verso di loro ‘Allah Akbar’. La polizia ha cercato di neutralizzarlo con un taser, prima di aprire il fuoco. Due i proiettili che hanno ferito il magrebino.

Il Sindaco di Nizza, Christian Estrosi, ha chiesto ‘atti immediati’, chiedendo anche di modificare la Costituzione, se necessario, per combattere contro l'islam, mentre il deputato Eric Ciotti ha chiesto la creazione di una ‘Guantanamo francese’: “Abbiamo bisogno della detenzione amministrativa per chi è conosciuto alle forze dell’ordine – ha detto oggi a Cnews - sono pericolosi e lasciamo che ci minacciano liberamente nel nostro paese. Dobbiamo isolarli”.

Carlo Alessi

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