Il tema della sicurezza è stato al centro di due discussioni durante il consiglio comunale di Sanremo. Dopo la comunicazione del sindaco Albero Biancheri, che ha confermato le dimissioni del vicesindaco Alessandro Sindoni, il consiglio comunale ha infatti trattato alcune interpellanze e ordini del giorno che, visto il periodo elettorale, non hanno potuto avere un carattere politico.
Un ordine del giorno, firmato dal gruppo di Fratelli d’Italia, ha avuto per oggetto interventi a supporto delle forze dell’ordine. “Nei mesi scorsi si sono verificati diversi fatti che hanno messo in difficoltà le forze dell’ordine, per atteggiamenti aggressivi di alcune persone all’atto della loro identificazione – ha detto il capogruppo Luca Lombardi (il riferimento, nel caso specifico, era all’aggressione di un cittadino del Ghana identificato perché suonava senza osservare i regolamenti in materia n.d.a.) – Occorrono dotazioni idonee per difendere i rappresentanti delle forze dell’ordine. Chiediamo quindi interventi necessari per supportare il loro lavoro, dotandoli di equipaggiamenti adeguati, come bastoni estendibili e spray al peperoncino. Tra questi il taser potrebbe essere uno strumento efficace”. “Noi come Forza Italia siamo d’accordo con questo ordine del giorno – è intervenuta Patrizia Badino - Il dissuasore elettrico è già in uso da molte forze di polizia nel mondo e la sua utilità è comprovata. Spesso la semplice vista del dispositivo ha scoraggiato i malintenzionati”. A prendere la parola è stato poi Andrea Artioli di Liguria Popolare che si è detto favorevole “Sottolineiamo però che l’utilizzo della forza deve essere sempre proporzionale all’offesa e a difesa dell’incolumità pubblica” ha precisato.
Voci fuori dal coro nella maggioranza, per la quale è intervenuto Mario Robaldo, sono state quelle di Umberto Bellini ed Eugenio Nocita. “Io sono contrarissimo a questo ordine del giorno e voterò in maniera negativa – ha spiegato Bellini – Un fucile elettrico alla nostra polizia municipale non lo darei, perché in caso di cardiopatie o uso di droghe, può avere conseguenze letali”. “Io sono un antiviolento e quindi non posso votare questo ordine del giorno – ha aggiunto Nocita – Da medico dico che una scossa di taser può fare peggio di un colpo di pistola in un piede”.
Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco Alberto Biancheri. “Il mio voto è favorevole – ha dichiarato il primo cittadino – E’ importante rivolgerci ora al Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, dove è presente anche il Prefetto, perché ha competenze ed esperienze per dare disposizioni alla polizia municipale. Ci affidiamo quindi a loro e sicuramente giungeranno tutte le risposte in merito”. “Io sono favorevole a tutto quello che può aiutare le forze dell’ordine nello svolgere il loro lavoro” ha aggiunto il presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande.
La proposta, con il parere favorevole anche del resto della maggioranza è stata approvata e sarà quindi ora inviata al Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza. Ad astenersi è stato Lorenzo Marcucci.
Poco dopo Andrea Artioli (Liguria Popolare) ha portato l’attenzione sulla presenza delle telecamere di sicurezza lungo la pista ciclabile. “La mia è un’interpellanza mossa dall’ennesimo brutto episodio verificatosi sulla pista ciclabile – ha detto – le telecamere sulla pista ciclabile non sono infatti funzionanti. Ne avevamo già parlato nel 2018 e torniamo a farlo. E’ inammissibile che non siano ancora collegate al circuito cittadino. Chiedo quali misure intende adottare l’Amministrazione, con urgenza, per metterle in funzione”.
A rispondere è stato l’assessore Massimo Donzella. “Il Comune aveva partecipato ad un bando che, tra finanziamento e propria compartecipazione, prevedeva 485 mila euro per mettere in funzione 64 nuove telecamere in alta definizione – ha detto – Questo avrebbe permesso di avere un controllo certosino su tutto il tratto della pista. C’è stato un ricorso al Tar, a seguito del quale il bando è stato annullato perché ci sarebbero stati dei vizi formali per l’aggiudicazione. Ora bisogna quindi bandire nuovamente la gara in modo celere per riuscire nei prossimi mesi ad installare queste 64 telecamere”.
















