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Attualità | 13 agosto 2020, 17:47

Il calendario 2021 della Polizia di Stato quest'anno vedrà il sostegno dell'emergenza Coronavirus

Una quota sarà devoluta al Piano di assistenza “Marco Valerio”, riservato ai figli dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da patologie croniche.

Il calendario 2021 della Polizia di Stato quest'anno vedrà il sostegno dell'emergenza Coronavirus

Quest’anno, il calendario della Polizia di Stato 2021 celebrerà il 40° Anniversario della Legge n. 121 del 1981 che ha profondamente riformato l’Amministrazione della pubblica sicurezza e istituito la Polizia di Stato. Le immagini raccontano il cambiamento della nostra Amministrazione (forza di polizia moderna, democratica, a ordinamento civile) descrivendo l’evoluzione della simbologia, dell’operatività e del concetto di prossimità.

Per raccontare questa evoluzione e descrivere la Polizia di oggi, sono stati individuati nella legge di riforma 12 temi portanti e rappresentati con altrettanti scatti. Ogni fotografia sarà accompagnata da una parola emblematica. Anche quest’anno la realizzazione del calendario della Polizia di Stato ha trovato la partenship di Unicef. La vendita dell’ultimo calendario ha permesso di devolvere più di 160.000 euro al progetto UNICEF “Trentesimo anniversario della Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il ricavato della vendita, quest’anno, sosterrà il progetto connesso all’Emergenza Coronavirus e una quota sarà devoluta al Piano di assistenza “Marco Valerio”, riservato ai figli dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da patologie croniche.

Tutti i cittadini potranno prenotare il calendario da parete (costo 8 euro) e il calendario da tavolo (costo 6 euro), entro e non oltre il prossimo 21 settembre, facendo un versamento sul conto corrente postale n° 745000, intestato a “ Comitato Italiano per l’Unicef”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale Calendario della Polizia di Stato 2021 per il progetto Unicef “Emergenza Coronavirus”. Copia dell’attestazione di versamento dovrà poi essere presentata all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di residenza o dimora che fornirà dettagli sulla consegna.

Redazione

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