/ Cronaca

Cronaca | 08 luglio 2020, 18:03

Da Napoli riemerge il 'caso' di Gennaro Iavarone: l'avvocato Mager "Le affermazioni del Pm suscitano forti perplessità"

“Dagli atti di indagine non risulta che egli avesse rapporti con trafficanti stranieri. Le risultanze dell’autopsia svolta in Italia, al rientro della salma dall’Ecuador, paiono non compatibili con le affermazioni del Pm e rafforzano la tesi dell’incidente”.

L'avvocato Alessandro Mager

L'avvocato Alessandro Mager

Interviene l’avvocato Alessandro Mager sulla vicenda nuovamente emersa per il processo in corso (QUI), relativa a Gennaro ‘Genny’ Iavarone, l’imprenditore sanremese di origine partenopea, morto in Ecuador.

Mager era il difensore di Genny Iavarone nel procedimento penale conseguente all’indagine del Gico: “Le affermazioni del Pm nel processo in discussione a Torre Annunziata – evidenzia l’avvocato Mager - oltre a rinnovare nei familiari un dolore mai sopito suscitano forti perplessità. Innanzitutto quanto alla loro opportunità poiché riferite a persona deceduta e dunque del tutto inutili a fini processuali. Nel merito sottolineo che Iavarone si era recato in Ecuador per trascorrere un breve periodo di vacanza con il figlio minorenne, residente insieme alla madre in quel paese”.

“Dagli atti di indagine – prosegue Mager - non risulta che egli avesse rapporti con trafficanti stranieri. Contrariamente a quanto scritto da ‘Il Mattino’, che ha evidentemente confuso la sua persona con quella di un cugino coetaneo ed omonimo, egli non fu arrestato e venne indagato ‘da libero’. In ogni caso – termina il legale sanremese - le risultanze dell’autopsia svolta in Italia, al rientro della salma dall’Ecuador, paiono non compatibili con le affermazioni del Pm e rafforzano la tesi dell’incidente”.

Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium