Il litorale di Bussana ancora parzialmente invaso dai tronchi e materiale ligneo in genere che, in occasione delle giornate di maltempo a dicembre e gennaio, si è ‘spiaggiato’ sull’arenile.
L’allarme è stato lanciato da Davide Berardi, titolare del ‘Daruma Beach’ ma anche per conto del ‘Mai Ben’ e della ‘Cala degli Orsi’, visto che sabato prossimo è prevista l’apertura degli stabilimenti ma, secondo quanto affermato dal Comune matuziano, almeno fino a lunedì non inizieranno i lavori di rimozione: “E’ un problema che ‘pesa’ sul litorale di Bussana e, purtroppo, le promesse fatte di aiuto per liberare il materiale piaggiato, non sono state mantenute ma rimandate. Prima per il Coronavirus e poi per altro ma, oggi il problema riguarda la sistemazione di lettini ed ombrelloni che, da lunedì devono essere rimossi se partiranno i lavori. Ovviamente chiudendo la spiaggia perché dovranno essere utilizzati i macchinari specifici per liberare l’arenile. Siamo un po’ delusi perché eravamo pronti nonostante il lock down”.
A poche ore dall’apertura le previsioni sulla gestione estiva, con le restrizioni dettate dal Covid-19, c’è qualche timore in merito? “Come distanziamento non abbiamo problemi grossi qui a Bussana, visto che già l’anno scorso gli ombrelloni erano a tre metri e mezzo ed abbiamo pensato di arriva a quattro metri per dare maggior privacy ai clienti. Sono un po’ dubbioso sui giovani tra i 16 e 20 anni che verranno, perché chiaramente vorranno vivere la spiaggia a 360 gradi, giocando e in compagnia. Temo, nonostante la cartellonistica che stiamo predisponendo e a quanto diremo loro che i ragazzi facciano attenzione agli assembramenti. Già in questi giorni, mentre facevo i lavori, ho visto molti ragazzi che giocavano e qualche assembramento c’era”.
Sul piano economico, dopo aver perso le prime occasioni di incassi a causa del ‘lock down’, ci sarà la possibilità, almeno, di pareggiare i contri nel corto della stagione? “Spero che l’estate che inizia tra poco si possa trascorrere riuscendo a restare dentro le spese, visto che ci siamo già persi i ‘ponti’ di aprile e maggio. Per giugno partiremo ingranando le marce basse e poi cresceremo da metà giugno. I primi giorni, invece, saranno una prova per vedere come poter gestire le spiagge. Penso che la gente abbia voglia di venire al mare e vivere nella normalità. Ho prenotazioni per luglio e agosto e spero di poter lavorare al meglio dopo aver perso un mese. Ci auguriamo che il Comune ci venga incontro con i corrispettivi ed i canoni, senza dimenticare che le spese ci sono comunque, anche per risistemare la spiaggia al via della stagione. A breve avremo un incontro con gli Assessori al Bilancio e al Demanio per, conti alla mano, avviarci verso l’eliminazione di canoni e corrispettivi. Si spera”.
































