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Ventimiglia Vallecrosia Bordighera | 11 maggio 2020, 19:59

Coronavirus: conferma del Governatore Giovanni Toti "Conte ha dato l'ok per le riaperture dal 18 maggio"

Il presidente della Giunta ligure ha confermato che durante la riunione tra i governatori, il premier, i ministri Boccia e Speranza, il Governo ha acconsentito alla riapertura di ristoranti, bar, negozi di abbigliamento, parrucchieri ed estetisti

Coronavirus: conferma del Governatore Giovanni Toti "Conte ha dato l'ok per le riaperture dal 18 maggio"

Come annunciato un'ora fa su Twitter, adesso il governatore ligure Toti ha confermato che il "Governo ha accolto le richieste di autonomia delle regioni. Dal 18 maggio potremo aprire le attività in base alle esigenze territoriali.  In Liguria potranno quindi ripartire le categorie che aspettano da giorni risposte come: ristoranti, bar, negozi di abbigliamento, parrucchieri e centri estetici. Pertanto le proposte del Governo verranno integrate con quelle degli enti locali. E su questo faremo un attento monitoraggio. Come presidenti di Regione abbiamo anche chiesto che possano arrivare entro giovedì i protocolli, le linee guida che mancano per tutte le attività su cui stanno lavorando Inail e il comitato tecnico scientifico”.

Questo pensiero il presidente della Giunta ligure lo ha espresso  durante la riunione tra governatori, il premier Conte e i ministri Boccia e Speranza. “Serve un percorso istituzionale con il governo, soprattutto ora che ci si avvia ad una nuova fase –ha continuato Toti- inoltre serve che nei prossimi provvedimenti che il governo assumerà nel prossimo futuro si distingua bene tra responsabilità nazionali e locali proprio per disinnescare ogni attrito e dare una mano alla ripartenza: bene comunque che il Governo abbia accolto le richieste di autonomia delle regioni nella gestione della Fase 2”. Le Regioni –ha continuato Toti– hanno l’esigenza di dare risposte chiare ai loro territori, ai loro sindaci, compenetrando molteplici esigenze: in primis la salute dei cittadini, ma anche altri diritti costituzionali, come quello di impresa o il diritto alla mobilità”. Il presidente ha poi, rivendicato un percorso di dialogo, in modo che “ognuno possa rispondere delle proprie responsabilità senza innescare malumore istituzionale”.

Toti poi ha espresso le sue preoccupazioni per la situazione finanziaria degli Enti locali “che non possono fare debito per spesa corrente, e per questo si ha la necessità di condividere l’extra deficit che il Governo ha richiesto al Parlamento perché non si crei una situazione per cui i servizi essenziali per i cittadini vengano a soffrirne, a causa dei tagli agli enti locali”.

Le attività che quindi sono interessate dalla riapertura della prossima settimana sono quelle dei parrucchieri, estetiste, ristorazione e vendita al dettaglio di articoli. Entro giovedì saranno pronti i protocolli di sicurezza per i diversi settori, elaborati dal comitato tecnico scientifico di concerto con l'Inail. Restano fuori per il momento i cinema, i teatri, i concerti, le palestre e le piscine, tutte attività per le quali il rischio di assembramento è ancora troppo alto.

Redazione

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