"Voglio ricordare al Pd che nelle osservazioni sollevate nelle scorse settimane in Commissione trasporti e condivise anche dagli assessori regionali delle Regioni guidate dal loro partito, abbiamo messo in guardia il ministro De Micheli sul fatto che per le aziende sia impossibile effettuare i controlli necessari a bordo dei mezzi per far valere le regole sul distanziamento sociale. Sono quindi molto stupito del fatto che i consiglieri non si siano informati presso i loro assessori regionali”.
Così l'assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino in merito alle affermazioni dei gruppi regionali del Partito Democratico di Liguria e Piemonte sulla situazione del trasporto pubblico locale in vista dell'avvio della Fase 2.
“Inoltre voglio sottolineare anche che il Governo non ha ancora chiarito chi si accollerà i costi maggiori, con introiti inferiori, che sicuramente le aziende di Tpl dovranno sostenere in virtù del fatto che i mezzi, sempre per le regole sul distanziamento sociale, dovranno accogliere una capienza di passeggeri inferiore di almeno del 60%”, prosegue Berrino.
“Faccio inoltre presente che il ministro De Micheli avrebbe potuto recepire le osservazioni che aveva chiesto alle Regioni ben prima dell'uscita dell'ultimo Dpcm, avvenuta invece a sorpresa domenica sera. Rassicuro infine il Pd – conclude Berrino - che sono in costante contatto con i colleghi assessori delle Regioni limitrofe alla Liguria e che dal punto di vista pratico Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana e le aziende di Tpl intensificheranno tutte le misure di sicurezza già in uso per contrastare il propagarsi del virus".
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