FASE 2 e domande frequenti sull’ordinanza regionale assunta da Regione Liguria. Il Presidente Giovanni Toti, in una lunga diretta ha cercato di dare una risposta alle domande più frequenti che a distanza di 24 ore sono state poste dai Liguri, dopo l’emanazione del provvedimento regionale e soprattutto dopo la conferenza stampa del presidente del consiglio Giuseppe Conte.
Il principio espresso da Toti a più riprese di fronte alle richieste di chiarimento da parte dei cittadini è semplice. “Il Governo lasci alle regioni la facoltà di decidere la propria via per la riapertura, perchè le regioni sono molto diverse tra loro. Per noi, ad esempio, una priorità è far ripartire il filone della nautica, penso ai cantieri e alle marine. Così come il turismo ha un peso preponderante rispetto ad altre regioni. Così come dovremo, prima o poi, spero presto, il governo dovrà darci delle linee guida e poi dovremo occuparci evidentemente anche dei bambini. Abbiamo fatto fondo baby sitter, abbiamo chiuso il bando e vedrà erogare i soldi nelle prossime ore ma non basta a tutto quello che serve. Dovremo ragionare con i sindaci su asili nido e campi estivi e fare in modo che le persone possano tornare a lavorare con i loro bambini in sicurezza”.
Veniamo alle domande ed alle risposte del governatore Toti
FIDANZATI - Stando alle norme del Governo si potranno andare a trovare i parenti ma non fidanzati. Non è giusto ma non si può uscire dal comune per andare a trovare il fidanzato perché non viene riconosciuto come parente o affine. Se vive nel vostro comune o quartiere, potendo fare sport, si potrebbe fare sport insieme, sempre senza avvicinarsi a più di 2 metri distanza.
CASSAINTEGRAZIONE E RITARDI - Regione Liguria è stata tra le prime a fare richiesta e spero che governo ci mandi altri soldi perchè abbiamo accolto più domande di quello che il Governo vorrebbe pagare. Abbiamo già rendicontato e mandato all’INPS regionale. Quindi adesso spetta all’INPS ed al Governo erogare, io spero che nelle prossime ore arrivino i soldi a tutti coloro che hanno fatto domanda.
OBBLIGO DELLE MASCHERINE SU MEZZI PUBBLICI E LUOGHI CHIUSI - L’obbligo lo sta per adottare il Governo. Ci adatteremo a quello che deciderà il comitato tecnico scientifico del Governo. Regione ha distribuito 5milioni di mascherine, tra luoghi di lavoro e famiglie. Il Governo ieri ha detto che calmiererà il prezzo sulle mascherine ma non ha ancora abbassato iva sulle mascherine ma soprattutto si fa ancora fatica a trovarle. Da lunedì con al riapertura metteremo obbligo, in alcuni luoghi ben specifici perchè all’aperto, gli esperti sostengono che la mascherina non serve, se si sta a distanza di 2 metri, certamente non serve nei nuclei conviventi. Può essere utile se uno va fare la spesa o su mezzo pubblico. Nella maggiorparte dei luoghi è già prevista, come sui luoghi di lavoro.
ESTETISTI PARRUCCHIERI E TATUATORI - (A Sanremo proprio oggi c’è stata una protesta davanti al comune LINK) Nell’ordinanza di ieri c’era una norma che consentiva il lavoro di queste categorie a domicilio del cliente. Perchè non ci è dato possibile dal Governo nazionale di aprire esercizi commerciali chiusi. Così come abbiamo fatto con il take away abbiamo consentito ad esercizi che già consegnavano a domicilio di poter consegnare anche dalla porta del loro negozio ma non abbiamo aperto negozi che erano chiusi dal Governo.
SI PUO’ FARE PASSEGGIATA NEL COMUNE MA NON USCIRE BARCA IN MARE - perchè sul mare non hanno competenza né Regione né Comune. Dipende da governo centrale e capitaneria di porto. Se ci fosse bisogno di soccorsi su barca ci sarebbe rischio per soccorritori in caso di persone Covid-19 positive.
NEI PAESI PICCOLI I NEGOZI SONO PIU’ CARI SI PUO’ ANDARE NEL COMUNE LIMITROFO? Lo vorremmo anche noi. Mi auguro che il Governo apra agli spostamenti all’interno delle regioni. La nostra regione premerà perchè ciò possa avvenire nelle prossime giornate perchè ritengo giusto che se ancora sono chiusi i confini delle regioni, all’interno si possa tornare a muoversi.
PERCHé NON FARE TAMPONI SU TUTTI I CITTADINI - tampone non è strumento di screening, stiamo facendo test sierologici su ampie basi dei cittadini. Il tampone fotografa una situazione del momento. Non è detto che io contagiato risulti positivo al tampone. Non è detto che io negativo non veda apparire il virus il giorno successivo o non lo abbia già avuto. E’ strumento sbagliato per screening di massa. Il tampone serve in determinate circostanze a stabilire la condizione in quel momento di un soggetto. Serve ad esempio per capire se una persona che si reca in ospedale sia positiva perchè c’è bisogno di saperlo in quel momento ma purtroppo non è un metodo o uno strumento per dare certezze alle persone.
NUMERI DEI CASI POSITIVI - Tutti i numeri dati dalla protezione civile nazionale sono i dati trasmessi da Regione Liguria solo che li aggregano in modo diverso. Vengono tenute insieme categorie che noi per avere screening migliore teniamo separate.
NON SIAMO PRIMA REGIONE PER CONTAGI - Abbiamo avuto molti morti ma se statisticamente facciamo un calcolo su età media della regione il nostro numero dei morti è inferiore a quello della Lombardia, del Piemonte, dell’Emilia Romagna e delle Marche. Siamo secondi soltanto al Veneto. Avendo l’età media più alta d’Europa, il nostro tasso di mortalità normalmente, anche senza Covid, è più alto.
POSSO USCIRE DALLA REGIONE PER ANDARE A TROVARE I PARENTI - No, non si può uscire dalla regione se non per motivi di lavoro o salute.
PERCHE’ NON DARE POSSIBILITA’ AI CLIENTI DI CONSUMARE ALL’APERTO IN UN RISTORANTE, CHIOSCO O BAR? Perchè ci arriveremo. Pensiamo di riuscire a farlo presto. Il Governo l’ha proposto per il 1° giugno. Stiamo chiedendo con i colleghi governatori di poterlo fare con ordinanze regionali. Quindi dove ci siano le condizioni, come spazi aperti, larghi, ventilati, in situazioni di sicurezza. Al momento la legge regionale non ce lo consente ma io credo sia una legge particolarmente restrittiva e un po’ ingiusta nei poteri delle regioni.
“Se lasciassero maggiore autonomia ai territori noi avremo aperto di più e avremo meno dubbi. Le persone comincerebbero ad uscire dall’era dei divieti all’era delle regole e della responsabilità che dovremo applicare tutti i giorni della nostra vita fino a quando non ci sarà un vaccino contro il Covid. Uscire di casa, fare una vita il più possibile normale e ovviamente con regole e grande responsabilità - conclude Toti.














