“Bisognerà essere ancora più seri nel rispettare le regole perchè nel momento in cui ci assumiamo responsabilità di provare a riportare un po’ di normalità nella nostra vita dobbiamo avere la capacità di rispettare ancora di più rigorosamente tutte le regole che ci sono per evitare di fare danno a noi stessi e agli altri e a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per proteggerci dal virus”.
Con queste parole il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, questa sera è tornato nuovamente a parlare della leggere regionale che sarà operativa da lunedì, 27 aprile. Un assaggio di ritorno alla normalità, secondo quanto anticipato dal governatore che così come aveva già fatto ieri è tornato a parlare di quale sarà la ratio dietro al nuovo provvedimento.
IL DISCORSO INTEGRALE DEL PRESIDENTE GIOVANNI TOTI
“Consentiremo alcune cose, - ha aggiunto Toti – Ci stiamo lavorando con la nostra task force, con tutti i tecnici della Regione, con gli assessori. Lo stiamo facendo in attesa che il 4 di maggio anche il Governo finalmente intervenga in modo definitivo su alcune situazioni. Noi siccome riteniamo di poter dare una mano con un filo di anticipo a tante categorie che stanno soffrendo non solo economicamente ma anche per la loro vita, penso ci siano le condizioni. Dovremo abituarci a fare le cose con ordine, con precisione, con prudenza, con attenzione. Penso ad uscire con le mascherine in taluni luoghi, a non assembrarci, a stare lontani, a frequentare luoghi senza che questo metta a rischio la nostra salute, eccetera. Credo che si possa cominciare a fare qualcosa”.
Secondo quanto affermato stasera da Toti, ma va sottolineato, l'ufficialità sarà data soltanto domani, si potrà uscire di casa per fare un po' di moto (in bici o a piedi) purchè si rimanga nei confini del proprio comune. Non saranno riaperti i locali ma sarà concessa la possibilità di prendere il cibo da asporto e portarselo a casa. “Ci si potrà allontanare in tutte le fasce orarie. Credo che tutto sommato sia giusto che ognuno vada a correre quando più gli piace e soprattutto quando glielo consente la vita lavorativa che poi riprenderà – commenta il presidente della Regione – Così come la famiglie potranno uscire a fare una passeggiata nel loro municipio o comune. Lo facciamo perchè crediamo sia giusto farlo ed abituarsi al fatto che si possa convivere con il virus e lo facciamo anche nella consapevolezza che muoversi, uscire e prendere aria, sia anche un tema di salute. Tanta immobilità e mancanza di aria e di sole alla fine la pagheremo nel futuro. Invece è giusto che piano piano e con prudenza ci si possa ragionare”.
Tra le attività che potrebbero riaprire da lunedì anche i toelettatori per cani, perchè non ci sarebbe il pericolo di trasmissione del virus. Invece è stato ufficializzato il dietro front per tutto ciò che è cura della persona, quindi estetiste e parrucchieri che non potranno proporre i propri servizi a domicilio. “Non potendo aprire negozi, perchè non è facoltà delle regioni. Sarà il Governo a decidere quando e sarà temo molto in là. Non stiamo parlando del 4 maggio e nemmeno della metà del mese di maggio, perchè sono attività considerate ad alto rischio” - ha sottolineato il presidente.
“La nostra filosofia è semplice consentire alle attività che non producono alcun rischio di cominciare a mettere il naso fuori di casa e a organizzarsi e a far lavorare qualche persona in sicurezza. - ha aggiunto Toti - Così come alle persone ordinate e per bene che hanno rispettato le regole di poter coltivare un po' il loro sport e la loro vita all'aria aperta seppur in modo molto limitato e con grande attenzione. Non vorrei far scampare dal Covid delle persone e poi far ammalare le persone di altre malattie dovute all'immobilità. Abbiamo una settimana per rodare la situazione e poi arriveremo al 4 maggio. Ci stiamo consultando con il governo costantemente. Ci auguriamo che dal 4 maggio cominci un'altra ulteriore apertura del nostro Paese”.
”La vittoria sul virus è ancora lontana ma siamo sulla strada giusta. Lo possiamo battere riacquistando un po’ di quelle libertà che c’eravamo tolti nel momento peggiore della battaglia ma bisogna sapere come usare queste libertà con attenzione per evitare di dover riaprire quei reparti del San Martino ed altri ospedali che stiamo cominciando a chiudere. Questa è la cosa più bella di questo 25 aprile” - ha concluso il presidente di Regione Liguria.














