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Solidarietà | 10 aprile 2020, 14:40

Sottoscrizione degli alpini imperiesi pro ventilatore polmonare: raccolti in dieci giorni 30.000 euro destinati ad Asl 1 imperiese

Il macchinario verrà utilizzato presso l’Ospedale di Sanremo

Sottoscrizione degli alpini imperiesi pro ventilatore polmonare: raccolti in dieci giorni 30.000 euro destinati ad Asl 1 imperiese

La sezione di Imperia dell’Associazione Nazionale Alpini ha raccolto in dieci giorni 30.000 euro destinati ad Asl 1 imperiese per l’acquisto di un ventilatore polmonare

“In questi giorni difficili e tragici – spiega Enzo Daprelà, Past President e Responsabile Centro Studi Sezione A.N.A. di Imperia - l’Italia si è accorta, ancora una volta come sempre nei momenti del dolore, di avere al proprio fianco gli Alpini, sia quelli in armi che quelli in congedo.

Questa gente semplice bollata troppe volte con il becero stereotipo di ‘accaniti bevitori’, in queste ore, secondo il motto: ‘Essere non apparire’, senza tante parole, si è rimboccata le maniche e in sette giorni ha realizzato a Bergamo un completo ospedale da campo, superando i cinesi che, per un’opera simile, ne avevano impiegato dieci.

Gli italiani hanno potuto costatare che gli Alpini sono presenti su tutto il territorio interessato dalla pandemia, dalle grandi città ai piccoli paesi sempre a disposizione perché è la loro natura, perché l’ambiente severo della montagna al quale il servizio militare li ha inseriti chiama alla solidarietà.

Una solidarietà che si è concretizzata diventando una scelta di vita per gli uomini con la penna quando quel 6 maggio del 1976 il sisma stravolse il Friuli, quando l’Associazione Alpini si ritrovò a gestire numerosissimi cantieri e fino ad istituzionalizzarsi con la costituzione della Protezione Civile nel febbraio del 1987.

Da lì una presenza costante con i soccorsi in Basilicata e in Campania nel 1980, in Valtellina nel 1987, le alluvioni in Piemonte e in Emilia del 1994, fino al nuovo millennio con l’ospedale da campo nello Sri Lanka devastato dallo tsunami e nei troppi terremoti che hanno colpito l’Italia negli ultimi vent’anni.

Gli Alpini sono quelli che arrivano a telecamere spente, quando il clamore del primo momento lascia il posto al silenzio e si deve incominciare a lavorare. Arrivano per rimanere, uomini e donne che considerano quel cappello con la penna ben più di un curioso copricapo perché la gente ha imparato che chi lo indossa porta speranza.

Perché gli Alpini non sono quei nostalgici militaristi che qualcuno in malafede vuol far passare, ma italiani che, indipendentemente dalla loro ideologia politica, sono convinti che il ‘servizio alla Patria’ non si è concluso con il congedo, la dove c’è bisogno di fatti e non di parole.

L’Associazione Nazionale Alpini che ha da poco compiuto cento anni, è la più grande associazione d’arma del mondo con i suoi oltre trecentomila soci.

In Italia è presente su tutto il territorio nazionale con ottanta Sezioni e altre trenta nel mondo suddivise in oltre 4.500 gruppi.

L’A.N.A. è presente nella Provincia di Imperia dal 1922 e a Sede a Imperia in Piazza Ulisse Calvi ed è presieduta dal 2019 da Giovanni Badano. In questi giorni la Sezione di Imperia ha organizzato al proprio interno, una raccolta fondi a cui hanno partecipato, dall’esterno, alcune persone simpatizzanti che hanno riposto negli Alpini la loro fiducia. In dieci giorni la raccolta ha raggiunto la somma di 30.000 euro che sono destinati a finanziare l’acquisto, da parte dell’ASL 1 Imperiese, di un ventilatore polmonare Carascape r860 completo di i monitor multiparametrico Nihon koeden e di materiale di consumo (presidi medici) quali tubi, maschere, valvole, ecc. verrà utilizzato presso l’Ospedale di Sanremo.

La destinazione di eventuali somme in avanzo saranno oggetto di delibera delle prossime riunioni del Consiglio Direttivo Sezionale".

C.S.

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