La città di Ventimiglia ha iniziato una battaglia contro l’azzardopatia (gioco d’azzardo patologico) a tutela delle fasce più deboli della società e ha avviato una raccolta firme per difendere il territorio dal dilagare di questo dannoso fenomeno. “Vogliamo lanciare una petizione che sia un monito allo Stato perché possa arginare questa piaga sociale” è quanto si legge nella petizione che domani sarà possibile firmare presso in banchetti che saranno allestititi nella città di confine, ma anche a Vallecrosia e Bordighera.
Il Sindaco di Ventimiglia, lo aveva annunciato qualche giorno fa al nostro giornale, e proprio domani partirà una raccolta firme a sostegno della sua ordinanza, nonché della posizione che la città ha voluto prendere nei confronti del gioco d'azzardo.
A Ventimiglia, ancor prima dell’ultima ordinanza firmata dal Sindaco Ioculano, è stato approvato un Regolamento che prevede una distanza necessaria da luoghi sensibili e che ha prodotto una contrazione dell’azzardo in città, nonché tariffe Tari maggiorate ai gestori di attività con slot. “Il territorio del nostro Comune - prosegue la petizione - risulta fortemente interessato da numerose installazioni di apparecchi da gioco con vincite in denaro, sia all’interno di locali destinati ad altra attività, sia quale attività a sé stante."
I dati riferiti a Ventimiglia riportano una situazione a dir poco preoccupante, con giocate pro capite annue di 1.015 euro e giocate annue complessive di 25 milioni di euro, con 232 apparecchi slot e un rapporto apparecchi/abitanti: 9,6/1000.
“Siamo consci - prosegue la petizione - delle difficoltà del mettere in pratica una ‘ingerenza nelle competenze statali, ma è opportuno e doveroso con gli strumenti a disposizione delle amministrazioni comunali ed enti locali, tentare di arginare il gioco d’azzardo, al fine di salvaguardare la salute ed il benessere psichico e socio economico dei nostri concittadini, riducendo per quanto possibile, i rischi derivanti dalla cosiddetta ‘ludopatia uniti in un percorso volto al miglioramento del territorio in cui viviamo.”

















