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Attualità | 02 luglio 2018, 17:15

Morti sul lavoro nei primi 5 mesi del 2018: la provincia di Imperia al 3° posto per incidenza sugli occupati

Si tratta dei dati dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega di Mestre sulla base dei dati Inail.

Morti sul lavoro nei primi 5 mesi del 2018: la provincia di Imperia al 3° posto per incidenza sugli occupati

Una vera strage che già nel primo quadrimestre del 2018 che, in Italia racconta di 190 vittime registrate sul lavoro in Italia da gennaio ad aprile e che fa registrare un’inquietante media di quasi 50 infortuni mortali al mese.

Si tratta dei dati dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega di Mestre sulla base dei dati Inail. “Una sconfortante analisi degli infortuni mortali da Nord a Sud del Paese che ha coinvolto 176 uomini e 14 donne – commenta l’Ing. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Vega – Madri, padri, mogli, mariti, figli e figlie che non ci sono più. E che, magari, con una politica più sensibile ed attenta alla sicurezza sul lavoro avrebbero potuto continuare la loro vita. E’ una situazione inquietante a cui gli amministratori del nostro Paese dovrebbero mettere assolutamente ed urgentemente la parola ‘fine'”.

Il settore più colpito dalle morti sul lavoro è quello delle Costruzioni con 32 vittime pari al 16,8 per cento del totale degli infortuni mortali sul lavoro. Seguito dalle Attività manifatturiere (25 decessi) e dal Trasporto e magazzinaggio (22). Le donne che hanno perso la vita nel 2018 in occasione di lavoro sono state 14. Gli stranieri deceduti sul lavoro sono 33 pari al 17,4 per cento del totale.

In questa triste e speciale classifica, la nostra provincia si inserisce al terzo posto, con 3 casi totali ed un indice di incidenza sugli occupati pari a 36,0. Nei primi cinque mesi del 2018 sono arrivate all'Inail 389 denunce di infortunio mortale con un aumento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2017 (14 casi in più). E' stato reso noto alla Relazione annuale dall'Inail che sottolinea come l'aumento riguardi solo i casi avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra l'abitazione e il posto di lavoro (passati da 104 a 118), mentre per quelli occorsi "in occasione di lavoro" le denunce sono state 271 in entrambi i periodi.

"Un eccidio che non ha fine". Così il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, definisce le morti sul lavoro, intervenendo alla relazione annuale dell'Inail. In occasione della relazione annuale dell'Inail Di Maio ha proposto di "Sviluppare fondi per le start-up con determinate mission, come efficienza sanitaria e sicurezza sul lavoro, in cui contribuiscano le aziende partecipate dello Stato, gli enti dello Stato, con poche dotazioni singole che però insieme fanno tantissimo".

Redazione

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