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Attualità | 03 febbraio 2018, 09:44

Sanremo: esperienza personale sulla tanto bistrattata sanità, ecco la mia all'ospedale 'Borea'

Con questo non voglio dire che i problemi non esistano, ci mancherebbe. Sicuramente qualcuno si sarà dovuto adattare a situazioni in cui le strutture potevano fare di più ma, forse, in molti si dovrebbero fare un esame di coscienza su quando affollano i Pronto Soccorso, senza una reale esigenza.

Sanremo: esperienza personale sulla tanto bistrattata sanità, ecco la mia all'ospedale 'Borea'

Si parla molto di problemi alla sanità italiana e, in particolare, nella nostra provincia. Molto spesso il nostro giornale ha dato spazio a lamentele ma anche a plausi per reparti e personale degli ospedali ponentini.

Questa volta, anche se ovviamente avrei preferito non farlo per ovvie ragioni, intervengo personalmente per parlare della nostra sanità. E lo faccio per quanto accadutomi 15 giorni fa (la frattura scomposta del malleolo), ma anche per altre esperienze avute con il Pronto Soccorso e l’ospedale di Sanremo. Avendo ‘testato’ personalmente (purtroppo) anche un ospedale fuori dalla nostra nazione (evito di menzionarla), non posso che fare l’ennesimo plauso alla nostra sanità.

Con questo non voglio dire che i problemi non esistano, ci mancherebbe. Sicuramente qualcuno si sarà dovuto adattare a situazioni in cui le strutture potevano fare di più ma, forse, in molti si dovrebbero fare un esame di coscienza su quando affollano i Pronto Soccorso, senza una reale esigenza. Magari per malesseri risolvibili semplicemente. Non voglio entrare nello specifico, visto che ognuno ragiona a modo proprio, ma voglio solo ringraziare la struttura ospedaliera di Sanremo, per quanto visto personalmente.

Mi sono presentato in pronto soccorso con la mia vettura, per evitare di chiamare un’ambulanza che sarebbe potuta servire per un caso più urgente. Sono stati visitato quasi immediatamente, vista la gravità della frattura e, in 45 minuti avevo già fatto le lastre. Un’ora e mezza dopo avevo il referto e sono rientrato a casa. Dopo due giorni, a seguito della visita di controllo, sono stato ricoverato per essere operato, nel reparto di ortopedia.

Reparto che sfiora la perfezione. Accogliente e ben curato, pulito e con personale professionale ed umano. Addirittura il cibo (soppesando ovviamente il fatto di essere in un ospedale) è di buona qualità. Insomma, per concludere, è giusto lamentarsi se le cose non funzionano ma, la mia ultima esperienza (sommata alle altre avute con parenti ed amici che ho seguito purtroppo in altre occasioni) conferma che la qualità della nostra sanità non è certo da buttare via, anzi. Bisogna lavorare ancora molto per migliorarla, ma dobbiamo anche essere noi ad aiutarla, come in altre istituzioni, senza dimenticare che lo Stato… siamo noi.

Carlo Alessi

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