Il Comune di Pompeiana continua a fare i conti con le conseguenze economiche legate al lago artificiale mai completato, opera avviata nel 2005 e rimasta incompiuta. Dopo la revoca del finanziamento pubblico, l’ente deve restituire allo Stato circa 900 mila euro, con un piano di rientro trentennale da circa 30 mila euro l’anno. Una cifra pesante per le casse di un piccolo Comune: "Abbiamo effettuato dei tagli per non mettere a rischio il default - ha spiegato il sindaco Vincenzo Lanteri - È un tentativo che spero di consolidare nel tempo, ma continuiamo a procedere sulla lama del rasoio, anche perché si parla comunque di un pagamento da 900 mila euro".
Per contenere le spese, l’amministrazione ha avviato una serie di misure interne: "Mi sono ridotto all’osso l’indennità, ricevendo solo il contributo statale e portando a zero il mio costo per il Comune. Anche il vicesindaco (Fabrizio Bucci, ndr.) ha rinunciato al rimborso spese annuale di circa 5 mila euro e ho chiesto al segretario di dimezzare il suo tempo, oltre a una serie di tagli cercando una spending review che per adesso ci garantisce un equilibrio di bilancio, seppur precario.".
Nonostante questi interventi, il peso del debito resta significativo. "Per noi è un dissanguamento: un prelievo annuo di 30 mila euro dal bilancio è veramente pesante" ha sottolineato Lanteri, evidenziando però anche la volontà della comunità di affrontare le difficoltà: "Collaboratori, personale e cittadini stanno facendo il massimo per permettere al paese di andare avanti".














