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Eventi | 15 novembre 2017, 22:22

Imperia: domani sera all'Arci “Camalli” cena di finanziamento e un approfondimento su Thomas Sankara, il “Che” africano

Appuntamento alle 20

Imperia: domani sera all'Arci “Camalli” cena di finanziamento e un approfondimento su Thomas Sankara, il “Che” africano

Domani alle 20, al Circolo Arci “Camalli” di Oneglia cena di finanziamento ed a seguire Thomas Sankara: filmati, interventi, considerazioni sul “Che” Africano ucciso il 15 ottobre 1987.
Sankarà aveva realizzato una via africana all’ indipendenza basata su onestà, sobrietà, autosufficienza alimentare, dignità della persona.

Ma perché lasciano i loro Paesi ?

A qualunque persona che mastichi un po’ di storia non sfugge che uno dei principali motivi delle migrazioni umane attuali dall’ Africa e dal Medio Oriente verso l’ Europa è la destabilizzazione e la distruzione che le guerre hanno inflitto a intere popolazioni e nazioni. Queste guerre sono quasi sempre state portate in nome dell’ abbattimento di dittatori locali e di aiuto alla creazione della democrazia da parte delle potenze sviluppate e sono quasi sempre state motivate sulla base di “prove” che la storia ha inequivocabilmente dimostrato false, come le provette di antrace agitate all’ ONU da Colin Powell a giustificazione dell’ invasione dell’ Irak. 

Naturalmente, per l’ intero continente africano potremmo ricordare i 12 milioni di deportati dagli europei dal XVI secolo in poi, ed il ruolo di Belgio, Francia, Olanda, Spagna, Regno Unito, Germania, Italia, ecc..

E la costante rapina di risorse, con l’ abile copertura di Religioni e Inquisitori di ogni sorta.
E l’ imposizione  “democratica” di leader sicuri per l’ Occidente.
Le stesse potenze hanno decretato l’ invasione della Libia, per “liberarla” di Gheddafi, e per concordare con suoi nuovi “leader” la tortura ed il massacro di un’ umanità disperata, obbedendo alle pulsioni che popolano il nostro desolante ex Bel Paese e che invocano di “aiutarli a casa loro”.
Da quelle regioni devastate fuggono a milioni i più coraggiosi e “fortunati”.

Eppure, nonostante tutto questo, l’ Africa ci ha provato ad affrancarsi, a costruirsi una sua via al diritto all’ esistenza negato dall’ occidente; citiamo due nomi: Lumumba e Sankara. Di quest’ ultimo il 15 ottobre si è ricordato (pochissimo: va dato atto ai 5 stelle di aver fatto lunghi ed appassionati interventi alla camera per ricordarne l’ impegno, l’ umanità, la sobrietà, la coerenza) il trentennale del suo assassinio organizzato (è storia) da Stati Uniti, Francia, Regno Unito.

Continuiamo quindi a massacrarli a casa loro, e quando scappano, massacriamoli per strada, per mare, e se proprio sono tosti, massacriamoli “a casa nostra” o lasciamoli morire di stenti, sotto i nostri alberi di Natale.
A tutto questo solo uomini come Thomas Sankara potrebbero por fine.

 

Redazione

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