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Politica | 04 maggio 2017, 00:46

Sanremo: dibattito sul biodigestore. Arrigoni (M5S) “Sovradimensionato, costoso, con un'altra discarica di servizio”. Nocita “Impianto adeguato che darà risposte”

Il consiglio comunale ha affrontato una lunga discussione, richiesta dalla minoranza, sull'impianto e sui rifiuti. “Siamo stati chiamati ad amministrare quindi ci dobbiamo assumere delle responsabilità – ha detto il sindaco Alberto Biancheri - E' necessario attuare delle scelte altrimenti tutto rimarrebbe sempre uguale. Il rischio sarebbe stato quello di andare incontro ad altre discariche con nuovi Lotti”.

Sanremo: dibattito sul biodigestore. Arrigoni (M5S) “Sovradimensionato, costoso, con un'altra discarica di servizio”. Nocita “Impianto adeguato che darà risposte”

Punto centrale del consiglio comunale di Sanremo è stata la discussione di un ordine del giorno, richiesto dalla minoranza, relativo al progetto del biodigestore. “Un impianto sovradimensionato – ha esordito il capogruppo del Movimento 5 Stelle Paola Arrigoni - troppo costoso, con una discarica di servizio (un’altra, oltre le sei già esistenti) che non utilizzerà le più moderne tecnologie, privilegiando il recupero di energia e non quello di materia, non è un impianto flessibile, è un project financing con il coinvolgimento dei privati. Si sarebbe dovuto organizzare un referendum per i cittadini, debitamente informati, per sapere se volessero o meno un biodigestore sul loro territorio dal momento che impatterà sulla qualità di vita di tutti. Invece vogliamo sottolineare che non c’è stata nessuna condivisione nemmeno con il Consiglio Comunale o con le Commissioni”.

“L'Amministrazione, oltre a non condividere il progetto con il Consiglio Comunale e la cittadinanza, è anche intervenuta proponendo modifiche al progetto. Quindi, da questo si deduce che l’amministrazione Bianchieri era a favore del biodigestore, dal momento che ha chiesto anche delle varianti. E’ sotto gli occhi di tutti che la Provincia abbia sempre adottato una politica fallimentare, perché non è mai riuscita a progettare un vero ciclo virtuoso dei rifiuti e questo non passa certo attraverso discariche o biodigestori”.

La parola è passata all'assessore all'ambiente Eugenio Nocita “Se negli anni scorsi i tempi erano lenti, ora la progettualità è andata molto avanti e l'Amministrazione si è dotata di consulenti molto importanti – ha risposto – Noi ci siamo insediati a sei anni e mezzo dalla proposta ed era ancora tutto nel limbo. Ora questo progetto ci sembra valido, sia dal punto di vista ambientale sia di smaltimento, ricevendo anche il plauso di tutti gli altri Comuni della provincia. Sono diverse le migliorie che abbiamo apportato. Al termine del trattamento non oltre il 12%-13% finirà in discarica – ha concluso Nocita - Ci sembra quindi un impianto che possa dare a questa provincia un'autosufficienza”.

“Sul tema dei rifiuti si sentono tante nozioni sbagliate estrapolate su internet – ha detto il consigliere di Forza Italia Simone Baggioli - Più volte ho parlato della possibile soluzione legata ad un termovalorizzatore, perchè o sono tutti pazzi in Europa o noi siamo indietro di 10 anni. Solo che in Italia ce ne sono più di 50, alcuni dei quali anche con recupero energetico elettrico. Tutto questo vuol dire abbattimento dei costi dei rifiuti, come recupero e smaltimento. Io sono sempre stato contrario al porta a porta spinto, perchè la conformazione di Sanremo lo rende difficile e costoso. Oggi abbiamo un costo del rifiuto esasperante per i cittadini, con un servizio che non è dei migliori. Ritengo che questo impianto possa dare le risposte attese, mi chiedo solo se abbia senso procedere con il porta a porta, basterebbe separare il secco dall'umido”.

Il Movimento 5 Stelle ha poi effettuato un lungo intervento con spunti tecnici in cui ha ribadito la propria posizione sul biodigestore “Noi siamo contrari alla sua realizzazione, perché non è assolutamente la soluzione idonea per risolvere il problema dei rifiuti – ha spiegato Paola Arrigoni - Ricordiamo che anche se è stato votato l’interesse pubblico in provincia questo non significa che ormai il biodigestore si farà sicuramente, dal momento che non si possono bypassare tutte le autorizzazioni che dovranno essere richieste e quindi occorrerà del tempo. Vi chiediamo di fermarvi, analizzare bene il progetto, comprenderlo a fondo e condividerlo con la cittadinanza. Non è troppo tardi. E se non lo farete voi, ci auguriamo che i cittadini possano fare un salto di qualità per immaginare come potrà essere il loro futuro e diventare responsabili delle proprie scelte e far sentire la loro voce per chiedere finalmente che venga attuato un piano virtuoso dei rifiuti e non un biodigestore, per proteggere la loro qualità di vita, la loro salute e in difesa dell’ambiente”.

“Tutto il mondo sta andando neanche più verso il riciclo ma addirittura verso l'economia circolare – è intervenuta Francesca Antonelli di Sanremo Attiva riferendosi alle dichiarazioni di Baggioli sul termovalorizzatore – Per quel che riguarda il biodigestore se le modifiche verranno davvero messe in atto, l'impianto risulterebbe molto migliorato, pur non essendo la soluzione progettistica che io prediligo. L'impianto era sovradimensionato per la provincia di Imperia. Contestavamo anche il fatto che l'impianto ottimizzasse il recupero, perchè era una cosa non vera. La mia preoccupazione è però sulla realizzazione delle migliorie, perchè ora stiamo ragionando solo su parole e buoni intenti. Inoltre se la struttura sarà ora dimensionata, perchè non si è fatto altrettanto con la discarica che è rimasta carata sul precedente flusso dei rifiuti ? Si poteva chiedere di ridurla, visto che l'attuale buco potrà contenere 130 mila metri cubi in più di quelli necessari. Per noi comunque la soluzione migliore era quella di realizzare un impianto di compostaggio aerobico”.

“Anche io sono convinto che questo impianto sia sovradimensionato – ha detto il capogruppo del Partito Democratico Mario Robaldo – Perchè se dobbiamo portare la differenziata al 65%, il totale delle tonnellate da conferire saranno molte meno. La volta scorsa abbiamo votato contro all'ordine del giorno perchè era anacronistico, così come lo è la seduta di oggi. Tutto questo era da fare prima, adesso è come chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Sul Lotto 6 c'era stata una grande mobilitazione, ma alla fine lo si è fatto ugualmente nonostante la posizione di Sanremo. A parte il fatto che il biodigestore viene realizzato sul territorio di Taggia, ma poi sono coinvolti tutti i 67 Comuni della provincia il cui peso è maggiore di quello di Sanremo. Per questo l'astensione del sindaco in consiglio provinciale è stata importante, perchè se ci fosse stata una posizione nettamente contraria non si sarebbero ottenute le positive varianti sul biodigestore. Secondo me non è la scelta migliore, ma molto probabilmente è la meno peggio”.

“Siamo stati chiamati ad amministrare quindi ci dobbiamo assumere delle responsabilità – ha detto in chiusura il sindaco Alberto Biancheri - E' necessario attuare delle scelte altrimenti tutto rimarrebbe sempre uguale. Il rischio sarebbe stato quello di andare incontro ad altre discariche con nuovi Lotti”.

Il consiglio comunale si è concluso con una modifica al regolamento per l'utilizzo impianto di pump track di Pian di Poma e con l'approvazione del nuovo testo di statuto sociale dell'Amaie e l'aumento del capitale in seguito all'ingresso dei Comuni di Riva Ligure e Santo Stefano al Mare.

 

Federico Marchi

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