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Attualità | 07 aprile 2017, 12:20

Bordighera: presidio del Partito di Rifondazione Comunista davanti al Saint Charles “No alla privatizzazione dell'Ospedale” (Video)

“Chiediamo che l'Ospedale non sia privatizzato – spiega Enzo Iorfida, Segretario Circolo Sanremo – Taggia – e che rimanga un ospedale pubblico insieme agli altri due della Provincia di Imperia. Chiediamo ci sia un intervento da parte della Regione per la sua ristrutturazione e il suo potenziamento. Non si capisce perché quello che può fare il privato non potrebbe essere fatto dal pubblico.

Bordighera: presidio del Partito di Rifondazione Comunista davanti al Saint Charles “No alla privatizzazione dell'Ospedale” (Video)

Presidio del Partito di Rifondazione Comunista davanti al Saint Charles di Bordighera per dire 'No alla privatizzazione dell'Ospedale'. Quest'oggi in tutta Europa si terranno iniziative per la difesa della sanità pubblica, a Bordighera il presidio ha voluto manifestare la volontà di mantenere la struttura pubblica perché necessaria per i cittadini.

“Chiediamo che l'Ospedale non sia privatizzato – spiega Enzo Iorfida, Segretario Circolo Sanremo – Taggia – e che rimanga un ospedale pubblico insieme agli altri due della Provincia di Imperia. Chiediamo ci sia un intervento da parte della Regione per la sua ristrutturazione e il suo potenziamento. Non si capisce perché quello che può fare il privato non potrebbe essere fatto dal pubblico.

Intervista ad Enzo Iorfida 

Questa è una zona dove ci sono molti comuni montani, c'è anche il Comune di Ventimiglia che è molto grande, privatizzare questo ospedale significherebbe offrire solo dei servizi che portano profitto. Noi non crediamo che si debba affidare la salute a chi ha come missione quella dei profitti. La Sanità è un diritto dei cittadini, quindi la proprietà di questo ospedale deve rimanere pubblica.”

Non solo presidio davanti al Saint Charles, ma il Partito di Rifondazione Comunista avanza anche delle proposte affinché la struttura resti pubblica: la creazione non di un ospedale unico, ma diviso in tre poli più o meno specializzati, con tre Pronto Soccorso, due effettivi potenziati nel personale, più un punto di primo intervento a Bordighera, anch'esso potenziato, visto il numero degli interventi annui comunque elevato. L'adeguamento dei coefficienti inseriti nel decreto Balduzzi, riguardanti i posti letto essenziali; il progressivo utilizzo nella struttura pubblica dei cosiddetti farmaci biologici, come ad esempio le nuove terapie per l'epatite C.

Tra le altre richieste anche l'abbattimento delle liste d'attesa, tramite l'aumento delle ore di laboratorio, del personale ospedaliero e l'incremento delle specialità da trattare, anche per esami diagnostici complessi in strutture sanitarie pubbliche. Su Bordighera chiedono si riesca a mantenere ed incrementare un Pronto Soccorso per le situazioni di piccola emergenza come diagnostica rapida; infine una maggiore informazione sanitaria ai cittadini.

Simona Della Croce

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