I Consiglieri Comunali di Fratelli d’Italia-An, Gianni Berrino e Luca Lombardi, hanno inviato una interpellanza urgente al Sindaco, dopo che con una delibera di Giunta l’Amministrazione ha rinunciato alla ‘modalità di gestione Servizi Innovativi’, sopprimendo a partire dal prossimo anno scolastico i servizi relativi a 5 asili nido domiciliari, che attualmente accolgono 40 bambini.
La delibera stabilisce che l’accorpamento di due asili nido attualmente a gestione diretta (‘Arcobaleno’ di via Morardo e ‘Raggio di Sole’ di via della Repubblica) in un unico nido nella stessa via della Repubblica, con la conversione di ‘Arcobaleno’ da gestione diretta a indiretta e la soppressione di ‘Villa Peppina’, che attualmente accoglie 18 bambini.
“La decisone dell’Amministrazione matuziana di tagliare i servizi relativi agli asili nido ed aumentare i servizi in appalto – evidenziano i due Consiglieri di opposizione - è stata motivata da cause poco plausibili quali la diminuzione della natalità e il contenimento della spesa, senza tener conto non solo dei gravi disagi e delle difficoltà, anche economiche, che dovranno affrontare le famiglie ma anche delle ricadute negative sul personale che lavora presso le strutture soppresse. La Regione Liguria ha investito molto sui servizi alla prima infanzia, stanziando 2,5 milioni di euro per promuovere iniziative destinate all’estensione dell’orario di apertura di nidi e micronidi pubblici nelle fasce pomeridiane e nei mesi estivi, all’avvio di nuovi servizi integrativi (tra cui anche il nido domiciliare), alla riduzione delle rette e all’ampliamento delle strutture. Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha comunicato lo sblocco delle assunzioni ed il ripristino delle procedure di mobilità per la Regione Liguria e per i Comuni liguri che insistono sul suo territorio, a seguito della completa ricollocazione del personale in soprannumero degli enti di area vasta. La Corte dei Conti della Liguria ha chiarito i limiti e le modalità relativamente alle assunzioni a tempo indeterminato di personale educativo e scolastico effettuate dagli enti locali nel triennio 2016-2018, specificando che questi, in attuazione del piano straordinario di reclutamento previsto dall’articolo 1, comma 228 –bis della Legge 208/2015, hanno la possibilità di ‘percorrere speciali procedure per effettuare le assunzioni previste’ (ad esempio stabilizzazione del personale precario). Gli enti, inoltre, possono ‘dare esecuzione al piano straordinario di assunzioni in questione anche attraverso altre modalità, scelte nell’ambito della propria autonomia organizzativa , non necessariamente conducenti al risultato di stabilizzazione di personale precario”.
I due Consiglieri di opposizione chiedono all’Amministrazione se intende rivedere i contenuti della delibera e mantenere quindi quei servizi socio educativi per la prima infanzia che rappresentano un’occasione di crescita e di sviluppo per i bambini ed un prezioso supporto per le famiglie, ma anche una realtà occupazionale che assicura la continuità lavorativa per tutto quel personale che in questi anni ha garantito gli alti livelli qualitativi del servizio.













