Si sono battuti molto i comuni dell'entroterra quando è stato chiuso il Pronto Soccorso dell'ospedale Saint Charles di Bordighera ed è stato trasformato in Punto di Primo Intervento. Ora, di fronte all'eventualità che il nosocomio possa essere gestito da privati, intendono vederci più chiaro e capire cosa stia realmente accadendo. Questo il punto di vista sulla situazione che, comunque, riguarda tutto il comprensorio intemelio in termini di garanzia della salute pubblica.
Denominatore comune fra le richieste dei primi cittadini, la necessità di un incontro, al più presto, con l'Assessore Regionale alla Sanità Sonia Viale, che dovrebbe relazionare in merito alle motivazioni che hanno portato a questa decisione; ma anche un pizzico di delusione per essere venuti a conoscenza di questa possibilità da parte dei giornali e non attraverso una comunicazione ufficiale, o anche ufficiosa, in quanto amministratori pubblici. Incontro che dovrebbe avere luogo probabilmente già a metà della prossima settimana.
“Ci siamo già combattuti in passato – spiega Enrico Ilariuzzi, Sindaco di Seborga - perché l'Ospedale è stato aperto con una gestione pubblica e così vogliamo che resti. Desideriamo che il servizio che abbiamo oggi permanga, anzi che venga anche migliorato, pechè non ha senso che i cittadini del ponente paghino sulla loro pelle i costi della sanità ligure.
Sicuramente quello che faremo al più presto è chiedere un incontro con l'Assessore regionale Viale, ma resta il fatto che questa struttura è indispensabile per il nostro territorio, soprattutto per l'entroterra. Noi come comune siamo fortunati perché abbiamo lo svincolo autostradale molto vicino, ma non è così per tutti, è una struttura necessaria, che però deve essere anche funzionale."
Più cauti i Sindaci di San Biagio della Cima, Luciano Biancheri, che preferisce non commentare prima dell'eventuale incontro, e di Dolceacqua, Fulvio Gazzola che afferma: “Prima di dare ogni tipo di giudizio, occorre capire le motivazioni e quello che ci aspetta, vediamo qual è la situazione. Al di là delle polemiche sarebbe opportuno ascoltare e capire cosa sta succedendo e cosa abbia portato l'Assessore verso questa decisione.”
Rispetto alla mancata comunicazione diretta ai primi cittadini di questa eventualità, il Sindaco di Airole, Fausto Molinari commenta: “E' vergognoso venire a saperlo dai giornali, nessun sindaco ne sapeva nulla e questo non è accettabile. Mi piacerebbe vedere cosa si vuol buttare dentro questo calderone: sul fatto della gestione pubblica o privata, non voglio entrare, non ho ancora i mezzi per farlo, ma sono molto arrabbiato perché non ci è stato comunicato anticipatamente nemmeno con una chiacchierata informale.
Questa struttura resta comunque fondamentale per il nostro territorio, alla fine noi qua non abbiamo più niente, se si vuole far davvero funzionare questo ospedale, un modo si trova.”
Dello stesso parere anche Daniela Simonetta, Sindaco di Pigna: "Un aspetto che mi turba è il dover apprendere una questione di questo spessore dai giornali e non direttamente da un confronto con la Regione, quando questa si è presentata dicendo che i cambiamenti di gestione dovevano partire da un confronto con il territorio."
Molto scettico sulla questione Francesco Guglielmi, Sindaco di Perinaldo che non sembra assolutamente d'accordo sull'eventualità di una gestione privatistica del Saint Charles: "Non sapevo che nel programma della Giunta Regionale ci fosse la privatizzazione delle strutture ospedaliere, mi sembra una cosa veramente assurda, anche perché abbiamo fatto di tutto per mantenere questo presidio. Mi sarebbe piaciuto ricevere una comunicazione dalla Regione qualche tempo prima e non adesso a cose praticamente fatte."
Disilluso rispetto a tutta la situazione del Saint Charles invece il Sindaco di Apricale, Silvano Pisano, che analizza con sguardo critico, anche rispetto a tutto quello che è successo negli anni e alla simile vicenda che poi ha portato alla chiusura dell'ospedale di Ventimiglia: “Ho una posizione un po' complessa rispetto a questa situazione – spiega Pisano - dagli anni '80 abbiamo fatto grandi battaglie per il ridimensionamento dell'ospedale di Bordighera, ma ricordo anche grandi lotte per quello di Ventimiglia. L'ospedale di Bordighera è sempre andato indietro.
E' un peccato che dopo la chiusura di quello di Ventimiglia si rischi anche la perdita di questa struttura che, negli anni, è sempre andata indietro, mi sembra che non sia affatto una cosa buona.
Sono trent'anni che sento ripetere questo mantra del mantenimento del Pronto Soccorso, dei posti di lavoro e della struttura, ma poi non si è fatto niente. Se ci fosse stata la volontà politica, forse qualcosa si sarebbe potuto fare, ma l'ospedale avrebbe dovuto essere potenziato già in passato, averlo portato indietro così non ha avuto davvero nessun senso.”
Molto più risentito sulla questione e ovviamente preoccupato, il Sindaco di Soldano Antonio Fimmanò che chiede al più presto un chiarimento da parte dell'Assessore Regionale: “Sicuramente ci deve dire qualcosa – commenta – e il luogo giusto per farlo è la Conferenza dei Sindaci, dove ci dirà quali sono i costi e cosa ha portato a questa decisione, non si può più andare avanti con informazioni date per metà. Abbiamo sempre combattuto per l'ospedale e continueremo a farlo, se questo comunque dovesse accadere, ne perderebbe sicuramente il territorio, anche se spero di sbagliarmi.
Non è detto che dove arriva il privato ci sia un toccasana, in certe cose serve, ma non vorrei che alla fin fine questo possa portare alla perdita definitiva del Punto di Primo Intervento. L'Assessore Viale aveva detto che avrebbe riportato il Pronto Soccorso h24, ma sono passati due anni e questo non è ancora accaduto, anzi ora si sta prendendo tutt'altra direzione. Proprio lei che risiede in questo territorio dovrebbe far qualcosa, a maggior ragione.”
Più ottimista la visione del Sindaco di Vallebona, Roberta Guglielmi: “Sono favorevole a questa procedura, anche perché quando si poteva intervenire sulla sanità pubblica non sono state prese delle linee precise ed i cittadini stanno perdendo dei servizi fondamentali e vitali. Ho piena fiducia nell'Assessore Viale, è l'unico modo per continuare garantire ai cittadini questi servizi. Aspettiamo comunque di avere un incontro con lei per avere tutti i dettagli.”














