“Mancanza di pianificazione: è questo l’unico modo per definire la nuova stazione (anzi, ‘fermata’) di Diano. Un ‘Diano’ generico e trasversale, che mette negli impicci i viaggiatori che, nelle macchinette dei biglietti, provano a cercare Diano Marina o Diano San Pietro, poiché sono posti che, per Trenitalia, non ci sono”.
Interviene in questo modo il Partito della Rifondazione Comunista di Diano Marina, sui problemi della stazione ferroviaria. “Per quanto riguarda la fermata – prosegue - si potrebbe persino parlare di lavori fatti con quella parte del corpo che, per alcuni, è fatta a ventosa per non scollarsi dai cadreghini del potere, se non fosse che, generalmente, i lavori sono (o ‘dovrebbero essere’) basati su un progetto. Strade di accesso fatte in fretta e furia, quando ci sono e non sono occupate da spigoli e strettoie che gli amministratori si guardano bene dal rettificare, per paura di perdere la dozzina di voti della famiglia proprietaria dello spigolo, senza intuire che potrebbero compensarli con quelli che prenderebbero in più dagli altri cittadini non costretti a schivare quello spigolo. Un ‘Welcome to Diano’ costituito da un depuratore che non si è neppure cercato di mascherare. Eppure sarebbe bastato piantare qualche siepe quando sono iniziati i lavori di trivellazione: oggi sarebbe già rigogliosa. Ma almeno il depuratore, e vi invitiamo ad andare a controllare di persona, è dotato di salvagenti omologati, nel caso in cui qualcuno che vi si trovi a sguazzare abbia bisogno di soccorso”.
“Bus navetta latitanti, più introvabili dei biglietti vincenti alla lotteria di capodanno, con orari della mitica ‘linea 31 bis’ totalmente scollegati da quelli dei treni. Se in Italia sono stati creati nuovi posti di lavoro, come sostengono alcuni in maniera roboante, questo di certo non è avvenuto alla RT, che lamenta una carenza cronica di personale viaggiante (però sul loro sito web ci sono i fiocchi di neve che viaggiano sullo schermo, tanto per dare un tocco natalizio). Suggeriamo all'Amministrazione Provinciale, proprietaria dell'84,441% del pacchetto azionario della RT, di inserire nello statuto societario, oltre a ‘l'organizzazione e la gestione di manifestazioni turistiche e culturali atte alla valorizzazione del comprensorio’ (e speriamo che questo non si riferisca a quel ridicolo trenino sul quale molti si vergognano a salire) anche l'obbligo di Carta Qualificazione Conducente per tutti i membri del CdA, in modo che questi possano sopperire alla mancanza di autisti”.
“Inoltre – termina il Prc Dianese - non crediamo che la mancanza di bus tra la stazione e la costa nei giorni festivi sia il modo migliore di ‘valorizzare’ il territorio, lasciando i turisti arenati a fianco del depuratore in un posto che, da quanto abbiamo sentito, non è neppure dotato di un bar né di servizi igienici sufficienti (e il depuratore non è accessibile al pubblico…). Per fornire informazioni utili ai cittadini, anche a quelli che della ferrovia non si servono, ci siamo presi la briga di riportare QUI gli orari di treni e bus che servono la stazione di “Diano generico”: non è necessaria una laurea in scienze statistiche per notare l’enorme discrepanza tra i servizi”.

















