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Attualità | 27 dicembre 2016, 18:01

Imperia: concerto di Capodanno, sul palco anche i "Last Day of Summer", band imperiese reduce dal successo della tournée in Russia. L'intervista al bassista Fabrizio Fabiano

"Sono molto felice di suonare a Capodanno, anche se, devo essere sincero, mi infastidisce un po’ essere considerato il gruppo di spalla a una cover band, con tutto il rispetto. Noi facciamo un progetto personale, cerchiamo di trasmettere delle cose"

Imperia: concerto di Capodanno, sul palco anche i "Last Day of Summer", band imperiese reduce dal successo della tournée in Russia. L'intervista al bassista Fabrizio Fabiano

Dopo i successi dei tour internazionali in Russia e in Inghilterra, i “Last day of summer” saliranno sul palco a Imperia in occasione del concertone di fine anno che vedrà esibirsi anche altre band locali come i Seawards, I LuciDa Crash, Manuel Borroi e la piccola Aurora Trucco, e infine la Combriccola del Blasco.

Fabrizio Fabiano è il bassista della band nata a Imperia nel 2012 e che vede completata la sua formazione con Antonio Sessa, il cantante, Walter Bianchi, il chitarrista e Alberto Rolando alla batteria.

Non volevamo fare un progetto concreto, – spiega Fabrizio – ma volevamo fare musica un po’ per far passare il tempo. Sfruttavamo il panorama che offre la nostra zona per ispirarci e 'Last Day of Summer' rispecchia le nostre canzoni e i nostri stati d’animo. Alla fine dell’estate prevale la malinconia, le vacanze finiscono. Fa buio prima. Al tempo stesso c’è un nuovo inizio, una nuova stagione lavorativa o di studio. Un periodo di transizione nel quale vai alla ricerca di te stesso”.

L’album che li ha portati a esibirsi in più parti del mondo, “I remember nothing” è stato scritto in un periodo buio della vita di Fabrizio.

Io e un altro componente della band non ce la passavamo bene in quel periodo, ma noi abbiamo preso tutto quel male, con le paure, l’odio e il rancore e lo abbiamo racchiuso in questo album. È stato un fatto personale, come prendere uno scrigno e buttarlo via”.

Qualcuno ha raccolto quello scrigno. La This is Core, una delle più importanti etichette indipendenti, si è offerta di produrre l’album, il video e la promozione”.

Da allora i Last Day of Summer hanno avuto al loro fianco Vincenzo Mario Cristi, in arte Vinx, cantante della band italiana, ma dal respiro internazionale, Vanilla Sky. “Vinx ci ha detto che gli piaceva la nostra musica e si è offerto di darci una mano come produttore dell’album. A noi sembrava incredibile. Era partito tutto con una chitarra acustica e un molo, e ci trovavamo a essere apprezzati dal cantante di una band che non ha certo bisogno di presentazioni. I nostri video venivano visualizzati da migliaia di persone nel giro di pochi giorni”.

A quel punto è partito il tour. Abbiamo aperto un concerto di una band estera al Legend, a Milano poi il tour. Prima in Inghilterra, insieme al grande fotografo imperiese Riccardo Bandiera che per l’occasione ci aveva accompagnato. In seguito abbiamo fatto tre tour in Russia dove siamo arrivati quindicesimi in una classifica di download su Itunes. Eravamo sorpresi dei risultati ottenuti. A Imperia io vivo in una casa popolare e vado in giro con un pandino scassato, mentre in Russia eravamo acclamati. Abbiamo fatto registrare cinque date sold out su sei. È pazzesco vedere la gente di un Paese così distante dal tuo che canta le tue canzoni”.

Ora la band ha lanciato il video del nuovo singolo “Heroes” che anticipa il nuovo album in uscita nel 2017.Il video è girato in bianco e nero e le riprese sono state fatte a Colle d’Oggia. La canzone parla dei rapporti che cambiano le carte in tavole. È un po’ una sfida, abbiamo voluto dare sfogo a introspezione e autoanalisi. Ha un mood più intimo, che ci appartiene. Un artista va avanti con la propria vita, si evolve e lo mette nelle canzoni. Heroes è un pezzo che porto con orgoglio, anche questa prodotta da Vinx, con cui ora siamo molto legati”.

Tra pochi giorni si esibiranno a Imperia, la loro città. Ci siamo sentiti con l’Assessore Simone Vassallo, il quale ci ha detto che non stiamo ricevendo la giusta considerazione. Sono molto felice di suonare a Capodanno, anche se, devo essere sincero, mi infastidisce un po’ essere considerato il gruppo di spalla a una cover band, con tutto il rispetto. Noi facciamo un progetto personale, cerchiamo di trasmettere delle cose. È triste pensare che al giorno d’oggi i ragazzi che hanno qualcosa da esprimere debbano andare fuori. Qui c’è poco spazio per chi vuol fare qualcosa di più”.

Francesco Li Noce

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