Ci vorrebbe una soluzione per ogni singolo produttore di rifiuti. E’ quanto emerge dalla ‘due giorni’ organizzata da Amaie Energia in collaborazione con le associazioni di categoria di Sanremo, per trovare una ‘quadra’ tra i molti commercianti della città dei fiori, per far decollare la raccolta differenziata con il sistema del ‘porta a porta spinto’, necessario per poter raggiungere quegli standard imposti dall’unione europea.
Tra ieri ed oggi i responsabili di Amaie Energia, con il componente del Cda Andrea Gorlero a fare da ‘cuscinetto’, hanno ascoltato le moltissime problematiche emerse e le esigenze di ogni singolo imprenditore, soprattutto nel settore della ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie e locali in genere), albergatori e commercianti al dettaglio.
Il problema più grosso, per tutti, è sicuramente quello dell’umido che ovviamente non può stazionare più di tanto nei locali, come nelle case private. Proprio per questo, nella giornata di ieri era stato modificato il giorno di ‘stop’ della raccolta, da lunedì a martedì, sollevando però una serie di problemi da parte di altri commercianti.
C’è poi il tema degli orari, sempre per l’umido con la differenza di esigenze tra ristoranti, bar ed altri esercizi. C’è chi chiede di poter conferire nel tardo pomeriggio, chi prima e chi trova difficoltà (se in zone non raggiungibili dai mezzi) nel conferimento ai punti di raccolta. Tutto questo viene ‘assorbito’ da Amaie Energia che, compatibilmente con il personale ed i costi da contenere, cerca di andare incontro a tutte le esigenze.
Alla fine dei due meeting, comunque, si è deciso di partire con i 20 giorni test, durante i quali bisognerà affinare il sistema, sia da parte di Amaie Energia che offre il servizio, che da parte dei commercianti. Un test importante per trovare eventuali correzioni e trovare un sistema affidabile per il futuro.
















