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Imperia Golfo Dianese | 01 settembre 2016, 13:27

L'addio al Vescovo Monsignor Mario Oliveri, giovedì 15 settembre nella Cattedrale di Albenga

Sua Eccellenza Monsignor Guglielmo Borghetti celebrerà il suo primo solenne pontificale come Vescovo Diocesano il giorno 29 settembre Solennità di San Michele Arcangelo nella Chiesa Cattedrale di Albenga alle ore 18

L'addio al Vescovo Monsignor Mario Oliveri, giovedì 15 settembre nella Cattedrale di Albenga

Alle ore 12 la Sala Stampa Vaticana ha comunicato che in data odierna il Santo Padre Francesco ha accolto le dimissioni canonicamente presentate da sua Eccellenza Monsignor Mario Oliveri da vescovo diocesano.

Come previsto dalla normativa canonica (Can. 409) Sua Eccellenza Monsignor Guglielmo Borghetti, Vescovo Coadiutore subentra automaticamente a tale ufficio.

Da questo momento pertanto Egli è a tutti gli effetti Vescovo Diocesano e come tale va menzionato nel Canone Romano e nelle altre Preghiere Eucaristiche.

La comunità diocesana di stringerà attorno al Vescovo Monsignor Mario Oliveri in segno di ringraziamento, di riconoscenza e di affetto filiale il giorno giovedì 15 settembrex-apple-data-detectors://2 alle ore 18 nella Chiesa Cattedrale di San Michele in Albenga, in concomitanza con l'apertura nelle Diocesi del Congresso Eucaristico Nazionale.

Sua Eccellenza Monsignor Guglielmo Borghetti celebrerà il suo primo solenne pontificale come Vescovo Diocesano il giorno x-apple-data-detectors://329 settembre Solennità di San Michele Arcangelo nella Chiesa Cattedrale di Albenga alle ore 18.

Messaggio di Addio del Vescovo Oliveri

Sono venuto qui non di mia iniziativa, ma inviato dalla volontà del Papa san Giovanni Paolo II; ora lascio il mio ufficio e ministero di Vescovo di Albenga-Imperia per un atto di comunione soprannaturale-ecclesiale con il successore di Pietro, il Papa Francesco.

Lascio con dolore, poiché ho amato tutto quello che ho compiuto in questi quasi ventisei anni; l’ho amato poiché ho molto amato la Chiesa particolare di Albenga-Imperia in tutte le sue componenti e soprattutto nei suoi sacerdoti.

Diventato Vescovo emerito, non avrò più il governo pastorale, ma non potrò spogliarmi dell’animo pastorale, né della paternità spirituale che ho fortemente sentita e vissuta negli anni del mio episcopato nella Diocesi di Albenga-Imperia.

Il pensiero di tutto quello che è avvenuto un questi lunghi anni acquieta ampiamente il dolore ed anzi  mi porta ad esprimere innanzitutto il mio ringraziamento a Dio, che è stato così ricco di doni per me e per tutta la Chiesa particolare di cui sono stato fatto Padre e Pastore. La Grazia divina mi ha reso possibile vivere tutto in rendimento di grazie e ha reso feconda l’opera di evangelizzazione e di santificazione che è stata compiuta, senza mai venir meno, attraverso l’annunzio e la trasmissione fedele della Parola di Dio, attraverso la Grazia dei Sacramenti della Chiesa, soprattutto nella celebrazione dei divini misteri, della Divina Liturgia, della Divina Eucaristia “fonte e culmine” di tutta la missione e la vita della Chiesa, sacrificio dell’Agnello immolato, nutrimento della vera vita soprannaturale e della vita vissuta secondo il grande Comandamento della Carità.

Ho viva coscienza di tutto quello che ho ricevuto di bene dalla Chiesa particolare della quale sono stato Vescovo e certamente anche del bene che Dio ha dato a questa Chiesa per mezzo del mio ministero episcopale. A Dio Padre, al suo Figlio unigenito e allo Spirito Santo sia lode perenne.

Riandando coll’animo ai propositi della mia Ordinazione episcopale ed ai programmi espressi nell’omelia del giorno dell’inizio in Diocesi del mio ministero episcopale, quanta materia e quanto argomento di esame, di umiltà, per me e per molti. Quanti motivi per confidare nella Misericordia Divina e per ringraziare per la sua continua assistenza ed elargizione di Grazia e di benedizioni, per non aver mai lasciato cadere in scoraggiamenti o delusioni, anche di fronte a ciò che di meno positivo e di meno buono vi è stato, sotto alcuni aspetti, nella vita della Chiesa particolare in questi lunghi anni del mio episcopato.

Con trepidazione, ma mettendomi dinnanzi a Dio, oso dire che volontariamente non sono venuto mai meno ai miei propositi ed ai miei programmi, né tantomeno alla visione teologica-soprannaturale della vera natura e della vera missione della Chiesa.

Il mio sguardo va ora non solamente al passato ma anche al futuro: un futuro per me di grande raccoglimento, nella preghiera personale e liturgica, nella meditazione, nell’essere ancora di qualche utilità in ciò che mi sarà dato di compiere con umiltà ma in conformità alla missione della Chiesa e  del posto che un vescovo emerito può e deve ancora avere nella Chiesa, Una,  Santa, Cattolica ed apostolica.

Non mancherò nei confronti del nuovo Vescovo , al quale dico la mia cordiale vicinanza spirituale e tutta la mia fraterna considerazione, e nei riguardi della Chiesa particolare che io ho “retto, governato e guidato”, e che egli ora deve “reggere, governare e guidare” nella fedeltà alla Tradizione Apostolica, di comportarmi in conformità a quanto mi è chiesto dalla Santa Sede, nella persona del Prefetto della Congregazione per i Vescovi, e  cioè ”di voler contribuire con le Sue parole e con i Suoi gesti, notoriamente ispirati dalla bontà, dalla cristiana carità e dalla saggezza pastorale , al rasserenamento degli animi, al mantenimento della pace nei cuori dei sacerdoti e dei fedeli di codesta comunità diocesana”.

A tutti chiedo qualcosa anch’io: di continuare a ricordarmi, soprattutto all’Altare del Signore, nella Celebrazione sacramentale del Santo Sacrificio di Cristo.

Dio ci benedica tutti!

+ Mario Oliveri

Messaggio del Vescovo Borghetti

Sono lieto di poter continuare il mio servizio alla Diocesi  illustre ed antica di Albenga–Imperia come ‘vescovo diocesano’; ringrazio il Santo Padre Francesco per la fiducia accordatami  ed il Vescovo S.E Mons Mario Oliveri con il quale dal 25 marzo del 2015 ad oggi ho condiviso la sollecitudine pastorale per questa Chiesa locale: più volte nei mesi passati ho avuto la possibilità di sperimentare la sua paternità, la sua fede profonda e la sua finezza d’animo.

Rinnovo ai presbiteri  la mia profonda convinzione di sentirli primi cooperatori del vescovo e di assicurarli della mia stima e del mio affetto in Cristo: in questi tempo trascorso insieme, attraverso i numerosi colloqui, le visite alle parrocchie, l’amministrazione delle cresime e la  partecipazione alle feste patronali, abbiamo avuto modo di conoscerci; questa conoscenza va approfondita e liberata dalle interpretazioni mediatiche non sempre corrispondenti alla realtà; insieme potremo continuare a rendere sempre più bella, ‘senza macchia né ruga’ (Ef 5, 26) questa porzione di Chiesa che cammina pellegrina in Albenga-Imperia e costruire  una comunità secondo il Cuore di Cristo, a servizio di ogni uomo, per rinnovare in tutti il vivere ‘la speranza che non delude’ (Rm 5,5) che è Gesù  Cristo. Un particolare saluto ai numerosi religiosi e religiose che operano apostolicamente sul territorio diocesano, congregazioni maschili e femminili: la loro presenza e la loro testimonianza è sorgente di letizia e ci aiuta a sperimentare la gioia del Vangelo. Consapevole dei miei limiti  so bene che non piacerò a tutti e so bene che sono difficilmente inquadrabile in schieramenti di comodo e semplificativi – per intenderci ‘tradizionalista’, ‘progressista’, termini per me totalmente insignificanti e di valore solo mediatico e ideologico; ho amato e amo la Chiesa e in Cristo voglio dare la mia vita per lei, seguo la Chiesa, Mater et Magistra, che con il  Suo Magistero  illumina la storia ed è voce attualizzata del pensiero di Cristo - ;  piacere a tutti  non è l’obiettivo di un pastore;  desidero ‘soli Deo placuere ‘(San Gregorio Magno), piacere solo a Dio, e tentare di dare il meglio di me stesso per servire con passione d’amore ogni persona umana, soprattutto le più deboli e le più svantaggiate.

Alle autorità civili  la mia mano tesa per continuare la proficua collaborazione che già si è stabilita nei mesi trascorsi al fine di servire il bene comune delle comunità che ci sono affidate a titolo seppur differente, ma complementare.

Per l’accoglienza riservatami fin dall’inizio della mia presenza in Diocesi, desidero tutti ringraziare con sincero affetto e riconoscenza. Non è stato difficile sentirmi subito a casa!

Non posso promettervi di non deludervi, ognuno di noi fa come può, posso solo promettervi di mettercela tutta, in spirito di fede,  come ho cercato di fare fino ad oggi  nella posizione di vescovo coadiutore seppur munito di una particolare ampiezza di facoltà di governo. Con lo sguardo ‘fisso su Gesù, autore e perfezionatore della fede’ (Ebr 12,2  ) e sotto la protezione della Beata Vergine Maria da noi venerata come Madonna di Pontelungo, sicuri della potente azione dell’Arcangelo San Michele, procediamo sereni sulla via dell’adesione a Cristo con sincero entusiasmo. A tutti la mia benedizione e l’assicurazione della mia preghiera quotidiana.

Guglielmo Borghetti  nasce a Carrara (MS) il 25 marzo 1954.

Conseguita la maturità classica si  laurea in filosofia e in psicologia. Compie gli studi teologici e la sua formazione al presbiterato nel Seminario Maggiore di Massa. È  ordinato sacerdote nella Cattedrale di Massa il 17 ottobre 1982 dal Vescovo S.E. Mons. Aldo Forzoni. Nominato Vicerettore del Seminario Maggiore Diocesano, comincia anche ad insegnarvi Filosofia Sistematica e Psicologia; nel 1986 è nominato Rettore dal Vescovo S.E. Mons. Bruno Tommasi e, successivamente, anche Prefetto degli Studi. Con la fondazione dello Studio Teologico Interdiocesano 'Mons. E. Bartoletti' di Camaiore (LU) (1989), vi diventa docente stabile di Antropologia filosofica e Psicologia della Religione; nel 1999 è nominato Preside dello Studio e lo rimane fino al 2010. E’ docente di Religione Cattolica presso le Scuole Medie Superiori Statali per 17 anni. S.E. Mons Eugenio Binini nel 1992 lo  nomina Parroco della Basilica Cattedrale di Massa, Direttore Spirituale del Seminario Maggiore e Vicario episcopale per la pastorale.  Dal settembre 1997 diventa Parroco della Parrocchia di S. Maria della Rosa e S. Maria Assunta in Montignoso (MS). Nel 2002 promuove, con il sostegno e l'autorizzazione del Consiglio dei vescovi dello Studio Teologico di Camaiore, la nascita dell'Istituto Studi e Ricerche di Pastoral Counseling. Dal 2002 è Assistente spirituale dei Medici Cattolici e dal 2009, diventato Cavaliere dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, svolge il ruolo di assistente spirituale della Delegazione diocesana dell'Ordine stesso. Nel 1991 è nominato Canonico della Basilica Cattedrale di Massa e nel 2005 Cappellano di Sua Santità. Il 25 giugno 2010 il Santo Padre Benedetto XVI lo nomina Vescovo di Pitigliano-Sovana-Orbetello. Riceve la consacrazione episcopale il 15 settembre nella Basilica Cattedrale di Massa per l'imposizione delle mani del predecessore S.E. Mons. Mario Meini, co-consacranti i vescovi S.E. Mons. Eugenio Binini e S.E. Mons. Giovanni Santucci. Il 26 settembre 2010  fa il suo ingresso in Pitigliano. Dal 19 novembre https://it.wikipedia.org/wiki/20122012 al 10 agosto https://it.wikipedia.org/wiki/20132013 è Amministratore Apostolico di Grosseto. Il 10 gennaio 2015 Papa Francesco lo nomina Vescovo Coadiutore di Albenga-Imperia, dove inizia il suo servizio il 25 marzo 2015. Il 1 settembre 2016 il Santo Padre accoglie le dimissioni del Vescovo S.E. Mons Mario Oliveri e lo nomina  Vescovo di Albenga-Imperia.

R.G.

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