La Federazione provinciale del Partito della Rifondazione comunista si unisce al dolore dei parenti e di tutti gli amici e compagni per la morte di Khalid Rawash.
Lo ricordiamo come un militante politico della Sinistra imperiese sempre presente nelle tante lotte in difesa dei più deboli e contro ogni ingiustizia sociale o prevaricazione insomma contro le sciagure del Capitalismo; come medico in difesa di una sanità pubblica davvero accessibile da parte di tutti i cittadini; come difensore della causa palestinese , testimone delle innumerevoli vessazioni subite dalla Palestina ad opera dello stato di Israele. Fu sua importante iniziativa l’apertura del circolo Arci Handala, a Porto Maurizio, luogo di incontro e di solidarietà che seppe per alcuni anni costituire un punto di riferimento per la comunità immigrata, in modo particolare, ma non solo, dal Medio Oriente. Memorabile la serata in cui Khalid riusci a collegarci on line con Vittorio Arrigoni dalla Palestina, che ci relazionò in diretta sulla situazione drammatica di quel Popolo con il suo grido “Restiamo Umani”, che tante volte ha ancora risuonato in quella piccola Realtà dell’arci Handala, con la pacatezza coraggiosa e lucida di Khalid. Quello spazio troppo importante per essere capito da una politica miope non poté continuare ad esistere quanto avrebbe dovuto, anche e soprattutto perché in questa città gli spazi sociali pubblici, e quindi anche a servizio delle associazioni no profit, praticamente non esistono, costringendo a ricorrere al mercato esoso degli affitti.
A quanti di noi hanno avuto la fortuna di conoscere Khalid, mancheranno la sua capacità di mettersi in sintonia con chiunque, la sua generosità e disponibilità, la sua cultura ed esperienza.
Un'immagine di 'Handala', personaggio dell'artista Palestinese Naji al-Ali cui fu intitolato il Circolo Arci Handala creato da Khalid; qui è rappresentato nel gesto di salutare, come un commiato a Khalid da un personaggio da Lui molto amato.
















