“Se un santuario dei cetacei vi sembra poco… 87500 kmq sono la porzione di mare che si estende da Hiéres al Monte Argentario toccando le coste settentrionali della Sardegna e racchiudendo 8 specie di cetacei come la Balenottera comune, lo Zifio, il Globicefalo, il Delfino comune, la Stenella…
Il tutto è possibile grazie alla naturale biodiversità presente in questa zona e caratterizzata da una maggiore produttività che, grazie ad una varietà di meccanismi di fertilizzazione che aumentano il livello di produzione primaria delle acque costiere, l'effetto differito del mescolamento invernale, fenomeni di upwelling e strutture complesse fanno si che le specie trovino qui un luogo ideale per il nutrimento e per la vita riproduttiva.
Così come l’animo romantico questa porzione di mare contiene un tumulto di bellezza e di fenomeni che solo sono li per essere apprezzati ammirati conosciuti. Niente più di questo può essere nutrimento per l’animo umano.
Così nel mar Ligure proprio davanti ai nostri occhi e chissà cos’altro è nascosto in tutto il Mediterraneo. Conosciuto sconosciuto, tutelato a fatica.
Un referendum ci pone davanti ad una scelta. O le trivelle o il Santuario dei Cetacei. Non ci sono commenti. Il petrolio è ormai una risorsa passata, desueta, rottamata e scarsa nelle nostre acque. Occorre pensare in senso divergente e scoprire tutte le possibilità energetiche nuove e straordinarie.
Per questo e per altri motivi Sanremo Sostenibile vota SI”.

















