Un grande personaggio qual è Shlomo Mintz, guiderà i Professori delle Sinfonica sanremese nel prossimo concerto di giovedì al Teatro del Casinò, con inizio alle 17.
Il violinista e Direttore d’orchestra 57enne di origine Russa, israeliano di fatto, è considerato uno dei maggiori violinisti del nostro tempo. Nato a Mosca, è emigrato in Israele a soli due anni, dove ha iniziato a studiare il violino. A 11 anni ha debuttato con l'Orchestra Filarmonica d'Israele ed a 15 è stato invitato da Zubin Mehta ad eseguire il Primo Concerto per Violino di Paganini, per sostituire Itzhak Perlman. A 16 ha debuttato alla Carnegie Hall con la Pittsburgh Symphony Orchestra, invitato da Isaac Stern e l'American Israel Cultural Foundation ed in seguito ha iniziato a studiare alla Juilliard School di New York. A 18 ha intrapreso anche la carriera di Direttore d'orchestra, conducendo le più importanti formazioni di tutto il mondo.
Mintz proporrà un programma di tutto rispetto: di Felix Mendessohn (1809/1847) il Concerto in Mi minore per Violino ed Orchestra Op. 64 (1844) e l’Ouverture in Do Maggiore Op. 101, conosciuta come “Trumpet Ouverture” (1826); di Antonin Dvorak (1841/1904) l’Ouverture in Do Maggiore Op. 62 “My Homeland” (1881); di Johannes Brahms (1833/1897) le “Danze Ungheresi” (1852).
Il Concerto in Mi Minore per Violino ed Orchestra Op. 64 è l'ultima composizione per solista ed orchestra sinfonica di Mendelssohn. È uno tra i più famosi concerti per violino ed orchestra di tutti i tempi e gli fu commissionato dal famoso violinista Ferdinand David. La sua prima esecuzione venne eseguita al Gewandhaus di Lipsia il nel marzo 1845 dallo stesso David, sotto la direzione del Direttore danese Niels Gade in quanto l’autore, in cattive condizioni di salute, non poté presenziare all'esecuzione. Successivamente, nell’ottobre dello stesso anno, il concerto venne replicato, sempre dal violinista David, questa volta sotto la direzione dello stesso Mendelssohn, ottenendo un enorme successo.
La “Trumpet Ouverture”, sebbene le trombe non abbiano un rilievo particolare, è una composizione anch’essa scritta quando Mendelssohn era un ragazzo, periodo in cui, come si è detto, si misurava soprattutto con gli strumenti ad arco. È una pagina tipica del suo stile classicheggiante: carattere energico, vigoroso, con temi ben tratteggiati e grande equilibrio espressivo. Dvorak fu un illustre esponente del nazionalismo musicale boemo, anche se oggi è ricordato soprattutto per le sinfonie di impostazione classica. Un esempio del suo contributo alla scuola nazionale ceca è l’Ouverture “My homeland”. Essa faceva parte di una serie di musiche di scena per il dramma patriottico “Josef Kajetan Tyl”. I temi dell’Ouverture si basano su due melodie popolari ceche: una di esse, “Kde domov muj?” (Dov’è la mia patria?), di František Škorop è, dal 1993, l’inno nazionale della Repubblica Ceca.
Le “Danze ungheresi” sono tra le più note composizioni di Brahms: nate per pianoforte a quattro mani, sono state poi trascritte per orchestra dallo stesso autore e da altri musicisti dell’epoca. Brahms conosceva molto bene le melodie tzigane per averle sentite nelle birrerie viennesi e in Ungheria, dove si era recato insieme al violinista Ede Reményi. Le “Danze” sfuggono al rischio di banalizzare o svilire l’elemento popolare: ne esaltano invece il vigore ritmico, la varietà e la vivacità dei temi.
I prezzi di biglietti ed abbonamenti sono: intero 12 €; ridotto (Soci COOP) 10 €; abbonamento a 10 ingressi 80 €; abbonamento a 10 ingressi (Studenti) 20 €; abbonamento a 15 ingressi (solo per Iscritti ad Associazioni Musicali) 90 €.
Gli abbonamenti sono prenotabili telefonicamente allo 0184 505764 e ritirabili presso gli uffici di Villa Zirio in Corso Cavallotti, 51 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17) oppure alla biglietteria del Teatro del Casinò, in occasione del concerto, a partire da un’ora prima l’inizio dell’evento. I carnet sono acquistabili anche online su www.sinfonicasanremo.it, sezione Info/Prezzi ed Abbonamenti.














