"Una dopo l'altra queste case si abbracciano ancora dove sono nate, prendendosi per mano, spalla contro spalla, in equilibri secolari.
C'è stato tutto il tempo per porre sasso su sasso, ed anche il tempo per dare alla luce la vita, e generare per aver più coraggio a vivere che abbandonare.
Qui, sopra queste mura, dita tra le dita, si muove il firmamento, perché incida ancora e ancora il mare, con quella intensità profonda delle polene e dei Capohornisti.
Una prua ed una poppa, da cui il principio nasce varo e l'orizzonte non è mai confine.
Luigi Diego Elena".
















