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Attualità | 12 gennaio 2016, 12:01

Sanremo: tutto esaurito nella Basilica di San Siro per il grande concerto della Cappella Musicale diocesana

"La gente canta se la si invita a cantare: tanto i giovani che quelli anagraficamente avanti con gli anni. Non dobbiamo temere di invitare i fratelli a lodare il Signore".

Sanremo: tutto esaurito nella Basilica di San Siro per il grande concerto della Cappella Musicale diocesana

Sabato 9 Gennaio, nella Basilica Concattedrale di San Siro in Sanremo “tutto esaurito” per il grande concerto della Cappella Musicale diocesana, con un programma di musiche liturgiche composte e dirette dal suo Maestro Dottor Davide Tepasso.

L’evento, in programma tra gli eventi giubilari in occasione dell’Anno Santo della Misericordia, è stato voluto dal Vescovo di Ventimiglia - San Remo, Monsignor Antonio Suetta. Già il 12 Dicembre scorso, a Ventimiglia, nella Cattedrale, avevano risuonato tra le navate dell’intemelio gioiello romanico le note della Cappella Musicale diocesana alle quali ha fatto seguito il ringraziamento commosso del Vescovo che si è detto “orgoglioso” di avere in Diocesi una tale realtà: realtà musicale, spirituale e di servizio gioioso e gratuito a Cristo nella Chiesa.

Il 9 Gennaio San Siro era piena in ogni ordine di posti. Il concerto, articolato in quattro momenti: “Iubilate: il Giubileo”, “Cristo, Sommo Sacerdote della Misericordia del Padre”, “Cristo, Volto e Cuore della Misericordia del Padre”, “Maria, Madre di Gesù e di Misericordia”, ha visto attenti e partecipi centinaia di fedeli per ben due ore consecutive. Le esecuzioni sono state introdotte e presentate dallo stesso maestro Tepasso che ha guidato l’assemblea dei presenti attraverso un avvincente e sciolto itinerario spirituale, teologico, storico, liturgico e mariologico, che ha consentito all’uditorio di gustare nel migliore dei modi il programma e di parteciparvi anche attivamente.

“Sì – commenta Tepasso -, perché da un certo momento del concerto ho iniziato ad invitare l’assemblea ad unirsi nei canti dei ritornelli. E’ musica liturgica? Certo. Ciò significa che l’assemblea non ne deve assolutamente rimanere esclusa, non solo durante le Celebrazioni, ma neppure durante i Concerti Spirituali! Mi era capitato di rado di avere di fronte avere un pubblico così attento e coinvolto per così tanto tempo, oltre che così numeroso. Un pubblico così partecipante, entuasiasta, commosso! Devo ringraziare innanzitutto il Signore che ci ha voluto fare il dono di un pomeriggio straordinario di gioia e di serenità davvero familiari. Il Signore fa cose grandi, anche servendosi di strumenti piccoli come me e gli amici coristi! Ringrazio il Vescovo, che ha voluto mettere nel calendario degli eventi giubilari questi due grandi concerti, e che incoraggia con affetto paterno e sostiene il servizio della Cappella Musicale. Ringrazio tutti gli amici cantori che hanno dato davvero il meglio di sé; i solisti: Vanitha Corrente, Biagio Di Bello, Pino Cavallo, il trombettista Professor Fabiano Cudiz, strumentista e docente di fama internazionale, l’organista Andrea Verrando. Intense e profonde le interpretazioni!”.

Il pubblico ha molto apprezzato la tavolozza espressiva della formazione corale che ha saputo esprimersi raggiungendo vertici esecutivi, tanto nelle battute solenni e maestose di brani quali l’ “Ecce Sacerdos Magnus” e “Secundum ordinem Melchisedech”, quanto nei pianissimi (perfettamente intonati e “trasparenti”) di canti quali “l’Ave Verum Corpus”, “Volto della Bellezza” e ”Invocazione alla Madre di Misericordia”.

Due i bis: un Magnificat, uno dei tanti Magnificat musicati da Tepasso: il “Magnificat 2014”, scritto per la solenne celebrazione della presa di possesso della nostra Diocesi da parte di Monsignor Suetta nel 2014, e l’Inno diocesano per il Giubileo della Misericordia: “La Misericordia di Dio giunge a noi”.

“Ancora una volta – conclude Tepasso – il Signore mi ha fatto sperimentare come sia bella la condivisione della gioia nella Chiesa e come tutti siamo desiderosi di attingere alla fonte unica della vera gioia: Gesù, il cui canto non sarà mai abbastanza espressivo per significarGli tutto il nostro grazie! La gente canta se la si invita a cantare: tanto i giovani che quelli anagraficamente avanti con gli anni. Non dobbiamo temere di invitare i fratelli a lodare il Signore. Bando al rispetto umano e… più missionari gioiosi della Risurrezione di Cristo! Anche a questo mi auguro ci aiuti il Giubileo della Misericordia!”.

 


C.S.

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