Ha conseguito un ottimo successo la lettura di alcuni brani tratti dai libri di Italo Calvino (nel 30° anniversario della scomparsa) proposto alla Biblioteca Civica Aprosiana di Ventimiglia nel tardo pomeriggio di oggi, con l'introduzione musicale di Claudio Taverna.
Le cinque parole-chiave del celebre scrittore sanremese: "leggerezza", "esattezza", "visibilità", "molteplicità" e "rapidità", sono state ricordate da Giovanna Maisano, Carmela e Franco Todaro, Manuele Lopez, Gianfranco Locuratolo, con spunti tratti da "Le città invisibili", "Palomar", "Se una notte d'inverno un viaggiatore" nonché dal "Barone rampante".
Nella foto del prof. Raneri Franco Todaro impegnato nella lettura del celebre messaggio di Calvino tratto da Le città invisibili (1972) “L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà, se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti : accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere che e cosa , in mezzo all'inferno , non è inferno, e farlo durare ,e dargli spazio”.















